Gianni Oliva presenta il romanzo: Il Pendio dei noci
(©istituto storico resistenza) -
Venerdì 6 dicembre 2024 alle ore 21.00, nella sala Paolo Chasseur, il Comune di Châtillon, insieme al Gruppo Cultura, ha organizzato la presentazione del nuovo libro di Gianni Oliva, Il Pendio dei Noci, edito nel mese di ottobre.
L’autore – giornalista, storico e docente universitario – ha incontrato il pubblico in occasione della sua prima opera narrativa. Dopo i saluti istituzionali dell’Amministrazione comunale, il programma ha previsto alcuni momenti di lettura curati da Oreste Valente, recentemente rientrato da una tournée teatrale a Praga.
Il Pendio dei Noci è stato il primo romanzo dello storico piemontese, noto anche fuori dai confini nazionali per i suoi saggi che riscrivono aspetti fondamentali della storia italiana. Nel volume, che supera le duecento pagine, Oliva ha intrecciato il racconto degli ultimi mesi del primo conflitto mondiale con una vicenda privata intensamente dolorosa. Un romanzo di amore e guerra, di montagne e neve, di uomini piccoli e grandi travolti dalla Storia.
La narrazione si è aperta nel 1918, con il sergente Julien Vertou che osservava la neve ricoprire ancora il Monte Grappa, in un aprile senza primavera. In quel luogo, divenuto ultima linea di difesa italiana dopo Caporetto, gli alpini del battaglione Susa avevano allestito il loro campo. Ma Julien non era uno di loro: la cicatrice sulla mano destra raccontava un’altra storia. Per sedici anni, la Legione Straniera era stata il suo rifugio e la sua penitenza. Ciò che era venuto prima non contava più. I sogni erano perduti, come l’amore che per una breve stagione gli aveva fatto credere di poter costruire un futuro. La guerra che aveva conosciuto sull’Atlante gli aveva insegnato una sola regola: uccidere per non farsi uccidere. Ma i giovani con cui ora condivideva la trincea quella certezza non l’avevano, molti a malapena sapevano usare un fucile. Venivano da montagne in cui speravano di tornare presto, magari da una fidanzata che li attendeva.
Come Gildo e Valdo, che insieme non arrivavano a trentasei anni, o Domenico, che ne aveva ventidue e da tre combatteva e sopravviveva. Tra i colpi di artiglieria, i loro sguardi impauriti avevano iniziato a incrinare la corazza di Julien. Lui non aveva nessuno che lo attendesse, nessun luogo da chiamare casa. Eppure, per quanto cercasse di negarlo, il passato che si era lasciato alle spalle cominciava a riaffiorare. Una parlata familiare, il nome di un torrente, quello di un paese di montanari. E il volto di una donna che tornava tra i suoi pensieri, riportandolo a un tempo in cui la felicità era ancora possibile.
L’ingresso all’evento è stato libero e gratuito.


Gianni Oliva presenta ad Aosta Il pendio dei noci: storie di giovani e ideali infranti sul Monte Grappa
Giovedì 15 maggio 2025 alle ore 17.30, alla sala conferenze della BCC, si svolgerà la presentazione del libro Il pendio dei noci di Gianni Oliva. L’autore sarà affiancato nel dialogo da François Stevenin, di Istoreco, e da Marco Gheller, in un confronto che si annuncia intenso e ricco di spunti storici e letterari.
Nel libro, Gianni Oliva narra la storia degli ultimi mesi della Grande guerra attraverso le trincee del Monte Grappa, dando voce a personaggi le cui vite si intrecciano sullo sfondo di un conflitto spietato. Julien Vertou, legionario francese, viene inviato a fare l’interprete per un battaglione stanziato a quota 1087. Intorno a lui ruotano le esperienze del capitano Maglioli, professore di letteratura e poeta che si scontra con la crudezza della guerra e la fine degli ideali, e dei giovanissimi Gildo e Valdo, spediti al fronte appena diciottenni.
Tra memoria e narrazione, Il pendio dei noci propone un affresco drammatico della guerra vissuta e subita da uomini comuni, spesso giovani, travolti da una realtà ben lontana dalla retorica patriottica. L’incontro rappresenta un’opportunità per riflettere sulla storia, sulle sue ferite ancora vive e sul valore della testimonianza letteraria come strumento di consapevolezza.
Pubblicato / aggiornato
il 08/05/2025 alle 15:30
Categoria:
Cultura