Grand Continent 2024 ancora in Valle d’Aosta
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Summit Grand Continent a Verrès 2024
Martedì 3 dicembre 2024, si è aperto il secondo Summit internazionale organizzato dalla rivista Grand Continent in collaborazione con la Regione autonoma Valle d’Aosta. L’evento, che si concluderà mercoledì 5 dicembre 2024, accoglierà oltre centocinquanta personalità di spicco del panorama internazionale per affrontare il tema Costruire l’Europa in un mondo rotto.
Si è svolto nella mattina di martedì 3 dicembre 2024, all’Istituzione scolastica di istruzione liceale tecnica e professionale di Verrès (ISILTeP) il seminario sul tema “L’Intelligenza artificiale e la nuova sfida geopolitica”, cui hanno preso parte circa 250 studenti del polo scolastico della bassa Valle. Un appuntamento che è stato il “prologo” del Sommet Grand Continent.
In apertura dei lavori, sono intervenuti Antonella Dallou preside dell’ISILTeP, Laura Frasson e Luca Pinet che hanno evidenziato l’attenzione dell’Istituzione scolastica verso le nuove tecnologie, che si sostanzierà, a partire dal prossimo anno scolastico, nell’introduzione, per gli studenti dell’indirizzo Informatica e telecomunicazioni, di un nuovo percorso con curvatura sull’intelligenza artificiale.
Partendo dall’esempio dell’ex cotonificio Brambilla, Luciano Caveri assessore agli Affari europei Luciano Caveri ha sottolineato il valore delle grandi trasformazioni, legandole all’evoluzione tecnologica e all’importanza di cogliere le opportunità offerte dai cambiamenti.
Il consigliere scientifico per la rivista “Limes”, esperto di politiche pubbliche, strategie e geopolitica, Alessandro Aresu, si è poi soffermato sulla tecnologia che, nonostante la sua apparente immaterialità, è collegata a luoghi fisici, capitale umano, risorse economiche ed è strettamente correlata ad aspetti politici.
L’intervento di Juan Carlos De Martin, docente ordinario di ingegneria informatica presso il Politecnico di Torino, dove codirige il Centro Nexa su Internet e Società, si è concentrato, invece, sulla tecnologia quale espressione del “prodotto umano”, che, come tale, deve essere plasmabile dall’uomo per rispondere al meglio alle proprie esigenze.
I lavori si sono conclusi con un’esortazione ai giovani presenti a beneficiare delle opportunità e dei vantaggi dell’intelligenza artificiale, con la consapevolezza che tale strumento non può sostituire l’autonomia decisionale, lo spirito critico e la curiosità che ci caratterizzano e che i percorsi di istruzione contribuiscono a coltivare.
Alle 14.30, l’Università della Valle d’Aosta ha ospitato il convegno di apertura, dedicato alla relazione tra Italia e Francia a tre anni dall’adozione del Trattato del Quirinale. L’introduzione è stata affidata a Renzo Testolin presidente della Regione. Sono seguiti gli interventi di Franco Bassanini, presidente di Astrid, e dell’ambasciatore di Francia Martin Briens. A conclusione dei lavori Paolo Gentiloni ha approfondito il ruolo della collaborazione italo-francese nella costruzione dell’Europa.
Nel tardo pomeriggio, dalle 18.30 alle 19.30, la Biblioteca regionale di Aosta si è svolto un dibattito in lingua francese incentrato sulla nuova guerra dell’informazione, che ha visto la partecipazione di Hugo Micheron di Sciences Po, Marlène Laruelle della Washington University e Marc Semo di Le Monde.
Tutti gli eventi di Aosta e Bard erano accessibili al pubblico, fino a esaurimento posti. Le prenotazioni potevano essere effettuate online sul sito ufficiale della rivista Grand Continent, https://legrandcontinent.eu/fr/evenements – Informazioni: presse@legrandcontinent.eu, u-stampa@regione.vda.it




Pubblicato / aggiornato
il 04/12/2024 alle 09:37
Categoria:
Politica e Amministrazione