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Consiglio comunale a Saint-Christophe il 28 novembre 2024

Consiglio comunale a Saint-Christophe il 28 novembre 2024 (©Comune di Saint-Christophe) - Il Consiglio comunale di Saint-Chistophe, riunito il 28 novembre 2024

Il Consiglio comunale di Saint-Christophe si è riunito giovedì 28 novembre 2024. I lavori si sono aperti con l’approvazione dei verbali della seduta precedente.

Successivamente, il sindaco Paolo Cheney ha effettuato le proprie comunicazioni. Ha annunciato che l’Amministrazione comunale ha portato a termine il programma di consiliatura.
Ha poi informato il Consiglio sulla richiesta dell’Istituzione scolastica Mont Emilius 2 di riorganizzare l’orario della scuola secondaria di primo grado del Villair di Quart, frequentata anche dagli alunni di Saint-Christophe, togliendo la giornata del sabato e sostituendola con due rientri pomeridiani. Il sindaco, dopo essersi confrontato con il collega di Quart, evidenzia alcune perplessità sull’assenza di un servizio di mensa nella struttura scolastica e sulla riorganizzazione dei trasporti pubblici. Considerato anche che l’immobile necessita una importante ristrutturazione, ha ritenuto di non concedere parere favorevole alla richiesta, comunque non vincolante per l’Istituzione scolastica.

Giulia Gerbore, assessore all’ambiente, commercio e artigianato, ha presentato la relazione sul nuovo appalto per la raccolta e la gestione dei rifiuti nel subATO B, avviato il 1° ottobre: «c’è una prima fase transitoria di tre mesi e due anni, cui seguiranno 15 anni in regime di concessione a partire dal 1° gennaio 2027 – ha spiegato – nei primi mesi il servizio non subirà variazioni di rilievo, per ridurre al minimo gli inconvenienti di un cambiamento di gestore. Nel marzo 2025, saranno inviate agli utenti tutte le indicazioni per la gestione dei nuovi servizi, spiegando il ritiro delle tessere e le nuove dotazioni. Nello stesso mese, inizieranno gli interventi sul territorio, con la posa nuovi contenitori stradali informatizzati che sostituiranno gli attuali molok interrati, oltre a sistemazioni varie e la consegna di tutte le dotazioni agli utenti per arrivare, a giugno 2025, all’avvio dei nuovi servizi e all’inizio delle rilevazioni di misurazione. Nell’autunno 2026, dopo almeno un anno di misurazioni, saranno predisposte le bozze finali del modello tariffario per successiva presentazione e approvazione finale da parte del subATO B».
Il 1° gennaio 2027, si darà avvio alla nuova gestione con tariffazione corrispettiva e abolizione della Tari e la creazione di tre nuove zone territoriali: la zona commerciale integrale con servizio di porta a porta per utenze domestiche e non domestiche, la zona semi-integrale con servizio di porta a porta per i rifiuti organici (ex umido) e rifiuto urbano residuo (ex indifferenziato) e seminterrati per carta, plastica e vetro e cartone mentre, per le seconde case con affitti brevi, ci sarà un’unica tessera assegnata al proprietario. Il passaggio dell’operatore avverrà ogni 15 giorni per il rifiuto urbano residuo e due volte la settimana per l’organico. Per le utenze non domestiche, sarà organizzato il porta a porta mentre per i condomini, vale a dire immobili con almeno nove unità abitative, sarà l’amministratore a decidere in merito.
Resterà poi da definire la modalità di raccolta stradale nella zona esterna o montana, mentre il porta a porta del verde nelle zone urbanizzate entrerà in vigore nel 2026 e sarà a richiesta e a pagamento, senza incidere sulla tariffazione globale.
Saranno anche incrementati gli orari di apertura dei Centri di conferimento, la cui entrata sarà riservata ai residenti del subA B che si dovranno identificare con la tessera o con una specifica applicazione sullo smartphone: «ovviamente saranno organizzate campagne di comunicazione, informazione e sensibilizzazione – ha precisato l’assessore Gerbore – e saranno attuati progetti educativi per le scuole, in modo che i ragazzi possano informare correttamente le proprie famiglie».
Il rispetto del Regolamento comunale per la gestione dei rifiuti sarà verificato dall’ispettore ambientale, una nuova figura che si occuperà del controllo del territorio (con particolare attenzione all’abbandono dei rifiuti) e per la prevenzione di comportamenti irrispettosi a danno dell’ambiente e all’immagine del decoro del territorio.

Il Consiglio comunale ha quindi ascoltato la relazione del vicesindaco e assessore ai lavori pubblici Corrado Giachino sulla posa della fibra ottica, il cui primo lotto dei lavori si è concluso giovedì 28 novembre, coprendo il 75% del territorio comunale: «la posa è stata organizzata da Open Fiber, nell’ambito del progetto Bul (Banda ultra larga). Ci sarà poi un secondo lotto che è stato affidato a Fibercop, che inizierà i lavori il prossimo anno. I servizi di connettività saranno fruibili a partire dai primi mesi del 2025, con il collegamento in modalità Ftth, Fiber to the home, fibra fino a casa, che consente di usufruire di una rete moderna che arriverà a una velocità fino a 10 Gigabit al secondo. Open Fiber non vende servizi direttamente all’utente finale ma mette la propria rete a disposizione di tutte le aziende di telecomunicazioni interessate. Per attivare il servizio, sarà necessario rivolgersi a un operatore partner, dopo aver verificato la copertura del proprio indirizzo e civico sul sito openfiber.it, dove sarà possibile controllare se la fibra è disponibile e consultare l’elenco completo dei partner, con le relative proposte di piano tariffario».

È stato poi il sindaco Paolo Cheney a relazionare sugli incontri in merito alle Cer, Comunità energetiche rinnovabili: «c’è un quadro normativo particolarmente complesso. La Cer non è un sistema di guadagnare producendo energia ma il vero vantaggio deriva dall’usare energia rinnovabile. Il Comune di Saint-Christophe è quasi completamente in una situazione di autoconsumo, con una potenza di circa 180 kW installata. Se la Cer generasse utili, dovrebbero essere reinvestiti nella Cer stessa. Questo processo è dunque da interpretare come un intervento agevolato attraverso normative e finanziamenti per ridurre la dipendenza dalle materie prime fossili, al contempo, agevolare principalmente le famiglie sulla tariffa» attraverso l’autoconsumo.
Il sindaco Cheney ha aggiunto che vi sono limiti normativi, disposti da Arera e dal Gse: per esempio, il limite di potenza a 200 kW per impianto e la condivisione dell’energia solo su reti pubbliche. Il Pnrr prevede, entro il 31 marzo 2025, un contributo del 40% per costituzione delle Cer nei Comuni sotto i 5.000 abitanti. Per ottenere il finanziamento, la Cer deve entrare in servizio entro 18 mesi dalla data di ammissione al contributo e comunque non oltre il 30 giugno 2026.
Il sindaco Cheney ha precisato che, nel corso dell’ultima riunione generale svoltasi, è stato annunciato che le date ora vincolanti potrebbero essere prorogate. Non è ancora stato deciso se si opterà per una Cer regionale o per Cer collegate alle singole cabine primarie. In questo secondo caso, Saint-Christophe potrebbe accordarsi con Aosta e i Comuni che interagiscono con la condivisa cabina primaria.

Il Consiglio comunale ha poi approvato all’unanimità dei presenti la settima variazione al Bilancio di previsione 2024/26, con la conseguente variazione al Documento unico di programmazione semplificato, necessaria a causa del rinnovo del contratto comparto dei dipendenti comunali che richiede, per gli anni dal 2022 al 2024, una maggiore spesa di 345mila euro, con un aumento medio dei compensi del 14%. «Il costo del personale incide sul Bilancio senza possibilità di intervento – ha sottolineato l’assessore Davide Casola – e, anche se l’accordo è ancora in fase di discussione, si ipotizza che sia firmato entro il prossimo mese di dicembre. Noi abbiamo previsto la spesa in bilancio e, se si andrà al 2025, questi fondi finiranno nell’avanzo vincolato e saranno spendibili a gennaio. In ogni caso abbiamo le risorse per pagare i nuovi stipendi e gli arretrati».

L’ultimo punto all’ordine del giorno discusso è stato il nuovo contratto di comodato d’uso gratuito con il quale il Comune affida l’immobile in frazione Nicolin destinato ad asilo nido all’Unité des Communes Mont-Émilius: «dallo scorso 5 novembre siamo tornati ad essere gli unici proprietari dell’immobile – ha ricordato il sindaco Cheney – ed è necessario regolare i rapporti con l’Unité che, come da legge regionale, è l’unico Ente titolato a svolgere il servizio di asilo nido, seppur poi appaltato a una cooperativa. Il nuovo contratto prevede che tutte le spese di gestione e manutenzione della struttura, sia ordinarie sia straordinarie, siano in carico all’Unité. Da parte nostra, dato che l’Unité non lo potrà fare, ci sarà la possibilità di accedere a fondi pubblici per eventuali interventi di risparmio energetico».

In chiusura, il sindaco ha annunciato che la tradizionale cerimonia di premiazione degli atleti di Saint-Christophe e di consegna degli attestati di maturità civica è stata organizzata per le ore 18 di venerdì 27 dicembre, mentre l’ultima riunione del 2024 del Consiglio comunale si terrà alle ore 10 di venerdì 20 dicembre.

Pubblicato / aggiornato il 30/11/2024 alle 09:18
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Categoria: Politica e Amministrazione