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Natale e Capodanno a Courmayeur 2025

Natale e Capodanno a Courmayeur 2025 (©Evi Garbolino) - L'albero di Natale di Courmayeur

Venerdì 6 e sabato 7 dicembre 2024 il Museo alpino Duca degli Abruzzi ospiterà l’evento In cordata con Ninì, dedicato alla figura di Ninì Pietrasanta e Gabriele Boccalatte, protagonisti del grande alpinismo di inizio Novecento.

Il programma prevede l’apertura di una esposizione venerdì 6 dicembre alle 18.00, con la partecipazione di Lorenzo Boccalatte, discendente diretto di Gabriele Boccalatte. Sabato 7 dicembre alle 16.00 si svolgerà invece la presentazione del libro Pellegrina delle Alpi, scritto da Ninì Pietrasanta e recentemente pubblicato da CAI edizioni. L’incontro vedrà gli interventi di Lorenzo Boccalatte ed Enrico Camanni, storico dell’alpinismo.

Sabato 7 dicembre 2024, Courmayeur apre la stagione dando il benvenuto all’inverno, alle ore 17.30, dj set firmato Shatush darà il via alla serata che si svolgerà al Jardin de l’Ange.

Alle ore 18, si svolgerà l’accensione dell’albero di Natale nella piazza Abbé Henry. Un countdown darà il via ufficiale alla stagione con uno spettacolo luminoso, e a seguire, Sarafine si esibirà nel cuore del Jardin de l’Ange.

Martedì 10 dicembre 2024 nei locali della Biblioteca dalle ore 16.30 alle ore 20.30, si svolgeranno dei laboratori natalizi a cura di Federica Mossetti con il seguente programma:

Decoriamo il Natale con la lana”, laboratorio per la realizzazione di decorazioni natalizie in lana da appendere all’albero o da regalare. Per i ragazzi dai 5 ai 12 anni di età. Orario dalle ore 16.30 alle ore 18.00.
“Mandala decorativi in lana”, laboratorio per imparare una tecnica semplice e di grande effetto con cui creare decorazioni preziose per il Natale.Per gli adulti. Orario dalle ore 20.30 alle ore 22.30.

Posti limitati, prenotazione obbligatoria con precedenza ai residenti nella Valdigne.
Info e prenotazioni: 0165 831351.

Matteo Della Bordella sarà al Courmayeur Cinema, venerdì 13 dicembre 2024 alle ore 21, per presentare il suo nuovo film Odyssea Borealis: quattro figure solitarie si muovono in kayak sulle acque ghiacciate della Groenlandia orientale. Sono alpinisti, esploratori, ma soprattutto sono moderni Ulisse in cerca non di una patria geografica, ma di un ritorno alle origini dell’esplorazione umana. La loro Odyssea Borealis li porta a navigare per 300 chilometri lungo una costa selvaggia e inospitale, per poi tentare la scalata dell’inviolata parete nord-ovest del Drøneren che si innalza per 1200 metri verso il cielo artico.

Ma perché intraprendere un viaggio così arduo e pericoloso? La risposta sta in quell’istinto primordiale che da sempre spinge l’umanità a esplorare, a spingersi oltre i confini del conosciuto. Questi quattro avventurieri non cercano la conquista, ma la purezza dell’esperienza. Come Ulisse, che affrontò mostri e tempeste armato solo del suo ingegno, loro si affidano alle proprie forze, all’astuzia e alla determinazione per superare gli ostacoli che la natura mette sul loro cammino.

Questi “Ulisse contemporanei” non tornano a Itaca, ma a un’idea: l’essenza stessa dell’avventura. Spogliati delle comodità moderne si immergono in un mondo dove la curiosità è la bussola e la scoperta è la vera ricompensa. Non cercano di conquistare la natura, ma di comprenderla, di fondersi con essa, di ritrovare quel legame primordiale che l’uomo moderno rischia di perdere.

Odyssea Borealis è un manifesto, un richiamo a quel desiderio innato di scoperta che appartiene all’uomo. È un invito a guardare oltre l’orizzonte, non con gli occhi della conquista, ma con quelli della meraviglia.

Mentre si segue il loro viaggio, il pubblico sarà invitato a riflettere: cosa significa esplorare oggi? Forse, come ci suggerisce Odyssea Borealis, significa tornare all’essenza, riscoprire la semplicità e la purezza dell’avventura umana. In questo senso, ogni passo dei protagonisti sulla terra ghiacciata della Groenlandia è un passo indietro nel tempo e, paradossalmente, un balzo in avanti verso una nuova comprensione di noi stessi e del nostro posto nel mondo naturale.

In un’epoca in cui la tecnologia sembra aver mappato ogni angolo del pianeta, Odyssea Borealis ricorda che l’ignoto esiste ancora.

Lunedì 23 dicembre 2024 alle ore 21, al Courmayeur Cinema, si svolgerà la proiezione del film La Valanga Azzurra alla presenza di Giovanni Veronesi regista, Lorenzo Fabiano autore e del Campione Piero Gros. Il film ripercorrerà l’epoca d’oro dello sci alpino italiano negli anni Settanta.

Alle ore ore 20.30, al Courmayeur Centro congressi, si svolgerà la Proiezione del film Ninì di Gigi Giustiniani e Raffaele Rezzonico: il grande alpinismo di inizio Novecento. Prodotto da Daniele Ietri e Eleonora Matropietro. Per l’Associazione La Fournaise.

Martedì 24 dicembre 2024, i bambini di Courmayeur aspettano Rhémy de Noël, il protagonista di una leggenda che si intreccia con il legame del paese con il Monte Bianco. La notte della Vigilia di Natale, scende a valle per portare regali ai bambini che accendono una lanterna per guidarlo verso le loro case. Ogni anno, centinaia di lettere arrivano a Courmayeur per lui, e Rhémy risponde con cura a ciascuna di esse.

Alle ore 15.00 al Jardin de l’Ange si svolgerà un laboratorio per bambini seguito alle ore 16.00 dal racconto della fiaba Rhémy de Noël, il Babbo Natale di Courmayeur, acura di Palinodie compagnia teatrale. A seguire arrivo di Rhémy de Noël e angolo goloso con distribuzione di cioccolata calda e biscotti. Dalle ore 16.30 I bambini con Lé Beuffon de Courmayeur accompagnano Rhémy de Noël alla Società Guide Alpine di Courmayeur per l’accensione della lanterna.

Venerdì 27 dicembre 2024, dalle ore 10.00 alle ore 16.00, si svolgerà un concerto dei Trouveur Valdotèn di musica tradizionale alpina a 2.172 metri, nella stazione intermedia di Pavillon della Sky Way. Un inno agli usi e costumi della Valle d’Aosta.

Sabato 28 dicembre 2024, nella piazza dell’Ange a Coumrayeur alle ore 18, si svolgerà l’inaugurazione della mostra fotografica Atlas of the new world. Giulia Piermartiri ed Edoardo Delille presentano un progetto fotografico di sovrapposizioni temporali per accendere i riflettori sulle trasformazioni ambientali e culturali dovute al cambiamento climatico, da qui alla fine del secolo.

Lunedì 30 dicembre 2024 la pista di Dolonne sarà illuminata per festeggiare l’arrivo del nuovo anno, i Maestri di sci di Courmayeur regaleranno a residenti e turisti una fiaccolata sotto il cielo stellato. Al calar del buio, le fiaccole dei maestri creeranno un serpente di luce che si snoda lungo la pista di rientro.
La partenza è fissata per le ore 18 dal Col Chécrouit, con arrivo a Dolonne verso le ore 19.

Martedì 31 dicembre 2024 il Jardin de l’Ange di Courmayeur si animerà di musica e divertimento e scalderà gli animi di chi vorrà festeggiare l’arrivo del nuovo anno in compagnia.

Pubblicato / aggiornato il 18/12/2024 alle 15:28
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Categoria: Tempo libero