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BankItalia: il turismo traina l’economia regionale

BankItalia: il turismo traina l’economia regionale La presentazione dell'analisi di Banca d'Italia sull'economia valdostana del 21 novembre 2019

Giovedì 21 novembre, la Banca d’Italia ha presentato la propria analisi preliminare sull’economia della Valle d’Aosta nei primi nove mesi 2019.

L’economia risulta essere cresciuta, grazie sopratutto ai servizi e in particolare al turismo. Nei primi mesi dell’anno, i pernottamenti e gli arrivi sono cresciuti, seppur non ai tassi degli altri anni, ed  è cresciuta soprattutto la componente italiana nei mesi estivi. Fino a giugno i dati segnalavano un lieve calo ma luglio e agosto hanno evidenziato un andamento molto positivo. E un settore che investe e traina i servizi, essendone diventato il più importante della regione, dove pesa il doppio della media nazionale.

Dall’industria provengono invece segnali di peggioramento, sopratutto nel settore della metallurgia e della componentistica auto. E ciò in conseguenza del fatto che la domanda estera e l’esportazione hanno registrato un peggioramento legata al commercio mondiale e alla situazione internazionale. Resta debole il settore edile debole, anche se vi è stata una minima ripresa di domanda pubblica. Tuttavia il mercato immobiliare è cresciuto in termini di compravendite: i prezzi sono in lieve calo ma le compravendite sono aumentate del 37% e questo fa si che l’attività di ristrutturazione e riqualificazione si sia riversata sulle imprese del comparto.

L’occupazione è risultata cresciuta, anche se rimane ancora inferiore ai livelli del 2008. Il tasso di disoccupazione è rimasto stabile, perché sono aumentate le persone in cerca di prima occupazione.  In Valle d’Aosta, la disoccupazione è più bassa della media nazionale e il tasso è allineato a quello del Nord-Ovest, lievemente al di sotto del 7%.

Il tasso di disoccupazione che è rimasto stabile perché c’è più gente che si è immessa nel mercato del lavoro questo va letto in senso positivo perché sono incoraggiati dalla situazione economica e provano a lavorare.

Il credito alle imprese è ulteriormente diminuito per le imprese mentre quello per le famiglie è cresciuto sia per la componente mutui, aumentati in maniera significativa, sia per il credito al consumo.

La spesa delle Amministrazioni pubbliche, nei primi nove mesi è aumentata di quasi un quarto, cosa che Banda d’Italia considera un dato positivo dopo i cali che, negli anni precedenti, avevano toccato il 20%. 

L’andamento delle esportazioni è in sofferenza per la dinamica del commercio mondiale e le tensioni sui dazi: il rallentamento della Germania e le dinamiche tra America e Cina frenano l’export anche se in maniera meno importante di quanto non avvenga nel Nord-Ovest.

Banca d’Italia non si aspetta, per il 2019, dati ancora sufficientemente positivi.

Pubblicato / aggiornato il 21/11/2019 alle 18:08
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Categoria: Economia e Lavoro