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Il castello di Fénis nel calendario di Unsic

Il castello di Fénis nel calendario di Unsic (©unsic) - Il mese di dicembre 2020 del calendraio Unsic, con la foto del castello di Fénis

Fénis, con l’immagine del suo castello, conquista il calendario 2020 dell’Unsic, il sindacato datoriale con 2.100 Caf in tutta Italia (è l’Unione nazionale sindacati Imprenditori e Coltivatori).

Abbinato alla foto c’è un noto proverbio valdostano: «Un sou épargné eat un sou gagné». 

Il calendario dell’Unsic, stampato in 60mila copie e distribuito attraverso le tremila strutture sindacali sul territorio (Caf, Patronati, Caa, centri di formazione), ogni anno rende omaggio a dodici località di altrettante regioni.

A gennaio c’è Civitella del Tronto e l’Abruzzo è rappresentato dalla frase «A Sante vicchije ‘nze appicce ‘cchiè cannèle», che significa: a Santo vecchio non si accendono più candele

Per la Sardegna c’è Oristano e il motto di febbraio è «Chentu concas, chentu berrittas», che significa centro teste e cento modi di pensare.

La Campania e Pæstum sono protagonisti a marzo con la frase «A cajola pure ‘ndurata è sempe nu carcere pe’ l’auciello», che significa: la gabbia, anche se dorata, è pur sempre un carcere per l’uccello.

Civita di Bagnoregio rappresenta il Lazio e il motto del mese di aprile è «Il sentimento penetra là dove l’intelligenza non arriva».

Per le Marche – regione del mese di maggio – è stata scelta Urbino, con la frase «Aecce sembre da fa’ adè ‘n segreto pe’ non invecchià».

Frosolone rappresenta il Molise ed è l’immagine di giugno, con il motto «Chi te vo’ bbene vè n’a case, chi te vo’ male te manna a chiamà».

La rocca siciliana di Caltabellotta campeggia sulla pagina di luglio, con il motto «Aceddu ‘nta la aggia non canta p’amuri, ma pi raggia», che significa: uccello in gabbia non canta per amore ma per rabbia.

Il santuario di Santa Maria dell’Isola, a Tropea (Calabria) è l’immagine di agosto con il motto «Quandu erumu ziti caramelli e ciucculati, mo’ chi simu maritati pani duru e bastunati».

A novembre c’è l’Umbria con Gubbio e la frase «Fra la socera e la nora lu diavulu laora»

Pubblicato / aggiornato il 21/11/2019 alle 20:01
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Categoria: Tempo libero