Convegno sulla dominazione britannica in Africa tra Impero e Commonwealth
L'antico Piccolo Seminario, oggi sede dell'Università della Valle d'Aosta e del Liceo classico
Da giovedì 23 a sabato 25 gennaio 2025, l’Università della Valle d’Aosta ospiterà il convegno internazionale British rule in Africa between the Empire and the Commonwealth of Nations, organizzato dal Dipartimento di Scienze economiche e politiche dell’ateneo con il patrocinio dell’Institute of Historical Research della University of London. L’evento, che si svolgerà nella sede universitaria di Strada Cappuccini 2A ad Aosta, riunirà esperti di fama internazionale per analizzare le dinamiche e le conseguenze della dominazione britannica in Africa.
Il convegno si propone di approfondire i conflitti etnici, socioeconomici e religiosi sviluppatisi nel contesto della cosiddetta British Africa, con l’obiettivo di evidenziare la complessità di queste problematiche, esaminare i tentativi di risoluzione adottati e fare luce sulla politica estera britannica, nonché sul ruolo del Commonwealth come strumento di governance transnazionale.
Le prime due giornate vedranno susseguirsi interventi di autorevoli studiosi, tra cui Luigi Bruti Liberati dell’Università di Milano, Saul Dubow della Cambridge University, Philip Murphy della University of London e Richard Reid della University of Oxford, insieme ad altri esperti di storia contemporanea e studi africanistici.
La giornata conclusiva di sabato 25 gennaio sarà dedicata a un focus sulle relazioni tra la Valle d’Aosta, il Commonwealth e i paesi africani. A questo tema interverranno Alessandro Celi della Fondation Emile Chanoux, Laura Grivon del Centre d’Études Abbé Trèves di Emarèse, Joseph Péaquin dell’Union de la Presse francophone di Aosta e Andrea Désandré dell’Istituto Storico della Resistenza.
Il comitato scientifico dell’evento è composto da Paolo Borruso dell’Università Cattolica di Milano, Saul Dubow della Cambridge University, Paolo Gheda e Paolo Perri dell’Università della Valle d’Aosta, Philip Murphy della University of London e Mario Zamponi dell’Università di Bologna.
Pubblicato / aggiornato
il 18/01/2025 alle 08:47
Categoria:
Economia e Lavoro