Vince la petizione di Boch: nuove regole per l’accesso dei genitori al Reparto di Pediatria
(©Bobine.tv) -
Il presidio ospedaliero Beauregard di Aosta
Ha superato le 41mila firme la petizione lanciata il 27 gennaio 2025 dal padre della bimba di quasi 3 anni mancata all’ospedale Beauregard di Aosta nella notte di martedì 11 giugno 2024.
Scrive Jean-Pierre Boch: «Vi chiedo di firmare questa petizione per far cambiare una regola per me ingiusta ed infausta a causa della quale mia moglie ha dovuto affrontare da sola quella nottata maledetta. Inoltre ho rischiato la vita nel tratto di strada da Saint Vincent, dove lavoro, al Beauregard dopo che ho saputo che mia figlia era morta!
In particolare ho trovato privo di ogni senso, in entrambi gli accessi in pronto soccorso che la prima frase rivoltaci al citofono per poter accedere al reparto di pediatria fosse “UN SOLO GENITORE”, come se mia figlia avesse solo un genitore! Già mi sono chiesto come potesse essere possibile che la loro prima preoccupazione non fosse la salute di mia figlia, ma il non essere accompagnata da entrambi i suoi genitori. Inoltre mi ha fatto sentire un genitore di serie B.
È entrata solo mia moglie e non abbiamo protestato perché siamo persone civili e rispettose delle regole. Verso le 23 di lunedì mia moglie ha ancora chiesto alla pediatra di turno se fosse possibile che la raggiungessi, visto che la situazione sembrava aggravarsi, ma le è stato risposto che “NO, NO UN SOLO GENITORE SIGNORA”. Questo in un reparto vuoto in una stanza vuota! Dopo circa 2 ore e mezza mia figlia è morta.
Dopo tutto ciò vi chiedo di aiutarmi a firmare questa petizione che potrà consentire di eliminare, almeno in pediatria, questa regola. Non deve più succedere che in Valle d’Aosta un papà debba ricevere la telefonata più brutta della sua vita e metta a repentaglio la propria vita a causa di una regola priva di senso, perché UNA BAMBINA/O NON HA SOLO UN GENITORE, MA 2!».
A fronte «dell’attenzione sollevata» da questa iniziativa online, l’Azienda Ausl della Valle d’Aosta, giovedì 20 febbraio 2025, ha deciso «di modificare la procedura per consentire di regola l’accesso di entrambi i genitori». Tuttavia «Resta inteso che il pediatra potrà limitare, ogni qualvolta lo ritenga necessario, il numero di persone presenti, valutando particolari situazioni di rischio infettivo o necessità assistenziali specifiche, e basandosi sul principio fondamentale della pratica medica: primum non nocere».
La norma precedentemente in vigore consentiva l’accesso di un solo genitore nel reparto di pediatria dell’Ospedale Beauregard di Aosta, con la possibilità di ammettere entrambi i genitori su richiesta e previa autorizzazione del responsabile del Reparto o del pediatra di turno. SPiega Ausl: «Tale procedura è stata adottata per evitare il sovraffollamento del reparto, riducendo il rischio di infezioni nei bambini ricoverati e garantendo una gestione più efficace delle risorse disponibili. Infatti, in condizioni di piena occupazione, la presenza di un solo genitore per paziente porta a un totale di circa 30 persone nel reparto, numero che salirebbe a 45 in caso di accesso di entrambi i genitori, senza contare i piccoli pazienti e i loro accompagnatori presenti nel Pronto Soccorso Pediatrico».
E l’Azienda sanitaria valdostana aggiunge che questa procedura era «in linea con quanto adottato in numerosi reparti pediatrici di ospedali del Nord Italia e non solo, tra cui il Regina Margherita di Torino, il Gaslini di Genova, l’Ospedalino Pediatrico di Alessandria e il Bambin Gesù di Roma, oltre ai reparti pediatrici degli ospedali generali delle ASL TO4, Città di Torino, Asti e altri».
Pubblicato / aggiornato
il 20/02/2025 alle 11:07
Categoria:
Salute