UIL FPL: dubbi sul nuovo Ente strumentale regionale per i servizi alla persona
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Martedì 18 febbraio 2025, in un incontro con le organizzazioni sindacali, è stato presentato lo studio sulla costituzione di un nuovo Ente strumentale regionale per la gestione dei servizi alla persona, commissionato dalla Regione aurtonoma Valle d’Aosta. La UIL FPL ha manifestato la propria contrarietà alla privatizzazione dei servizi socio-sanitari ed educativi, sostenendo che la loro gestione debba restare pubblica.
Il sindacato ha espresso perplessità sulle scelte giuridiche e amministrative che caratterizzano la proposta. Uno fra gli aspetti più contestati riguarda il personale della Società di Servizi, che non transiterà automaticamente nel nuovo Ente ma dovrà sostenere una selezione aperta anche a candidati esterni, con il rischio di perdere il posto di lavoro. Inoltre, lo studio prevede il passaggio di tutti gli operatori socio-sanitari impiegati nelle Unité des Communes e nei Centri educativi assistenziali regionali, escludendo però il personale amministrativo e gli operatori del servizio di assistenza domiciliare, creando così una disparità di trattamento.
Secondo la UIL FPL, l’esclusione dall’applicazione della legge 165 del 2001 e della legge 22 del 2010 precluderà qualsiasi possibilità di mobilità interna ed esterna per i lavoratori interessati, riportando il settore socio-sanitario a una situazione simile a quella precedente alla legge 93 del 1982. Il sindacato ha inoltre chiesto chiarimenti sul trattamento previdenziale del personale, rivolgendosi alle proprie segreterie nazionali per un parere.
La mancanza di indicazioni chiare sui criteri di reclutamento delle nuove figure professionali e sulla tutela occupazionale per chi non supererà la selezione resta un nodo irrisolto. La UIL FPL continuerà ad approfondire questi aspetti e a organizzare incontri con le categorie interessate per valutare le azioni da intraprendere.
Pubblicato / aggiornato
il 22/02/2025 alle 07:40
Categoria:
Politica e Amministrazione