Assemblea degli Enti locali del 18 marzo 2025
(©Laura Agostino per bobine.tv) -
L'Assemblea del Consiglio permanente degli Enti locali del 18 marzo 2025
L’Assemblea del Consiglio permanente degli Enti locali è convocata per martedì 18 marzo 2025, alle ore 15.30, per discutere
e deliberare du due punti all’ordine del giorno.
È stato espresso parere con osservazioni tecniche sulla proposta di deliberazione di Giunta della Regione autonoma Valle d’Aosta di approvazione delle schede relative alle modalità di impiego delle risorse a valere sul Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane (Fosmit).
Lo Stato ha messo a disposizione 5.217.000 euro, ai quali sono stati aggiunti 500mila euro dalla Regione autonoma Valle d’Aosta. Si tratta di contributi a fondo perduto che possono essere utilizzati negli ambiti seguenti: tutela, promozione e valorizzazione dei territori; realizzazione di impianti di energia rinnovabile; sostegno alla crescita; contrasto all’abbandono dei territori, finanziamenti a commercio e artigianato. La spesa massima ammissibile ammonta a un milione di euro, che sale a 1,5 milioni per le Unité. La spesa minima per ogni intervento è di 309 euro. Le domande devono essere presentate entro il 15 luglio e le realizzazioni devono essere concluse entro ottobre 2028.
È stato espresso parere favorevole sulla proposta di deliberazione della Giunta regionale di approvazione della proposta di modifica del Programma regionale Valle d’Aosta FESR 2021/27.
Parere favorevole anche sulla proposta di deliberazione della Giunta regionale di approvazione della modifica del Programma regionale Valle d’Aosta FSE+ 2021/27.
Parere ancora favorevole sulla proposta di deliberazione della Giunta regionale di approvazione della partecipazione della Regione autonoma Valle d’Aosta alla 29^ Giornata nazionale della colletta alimentare.
Parere favorevole con osservazioni in relazione alla delibera di Giunta regionale per la determinazione, per l’anno 2025, delle tariffe da applicare a carico dei sub-ATO per il conferimento dei rifiuti urbani presso il centro regionale di trattamento di Brissogne, da assumere a riferimento per la determinazione dei costi di gestione dei rifiuti urbani nonché delle tariffe per il conferimento presso detto centro dei rifiuti speciali simili agli urbani.
L’assessore regionale all’Ambiente Davide Sapinet ha spiegato che la variazione rispetto all’anno 2024 è quasi irrilevante. Vi è un aumento collegato al contratto e uno all’Istat. Dal 2026 si entrerà nel sistema Arera e i costi della discarica saranno da essa definiti (ma non vi sono state simulazioni).
Il referente della Consulta Michel Martinet (sindaco di Gressan) ha più dettagliatamente spiegato: «È necessario determinare, in via presuntiva per l’anno 2025, le tariffe da applicare ai SubATO per il conferimento dei rifiuti urbani presso il Centro di Brissogne, affinché gli stessi possano procedere alla stesura dei propri Piani economici finanziari.
La deliberazione oggetto di parere è finalizzata ad approvare gli allegati tecnici, nei quali sono riportati i costi presunti per l’anno 2025 per il conferimento dei rifiuti urbani e speciali simili agli urbani.
I costi previsionali complessivi a carico dei SubATO sono la risultanza: dell’applicazione delle tariffe ai quantitativi conferiti dai SubATO; di ogni altro costo imputato da En. Val (quali ad esempio: costi di gestione e manutenzione (ordinaria e straordinaria) del Centro; costi per effettuare le analisi merceologiche per il controllo della qualità dei rifiuti conferiti; costi per realizzare interventi all’interno del Centro, regolarmente autorizzati dalla Regione; costi dovuti alla Regione per la gestione e per gli investimenti effettuati sul Centro; detrazioni da applicare grazie allo sfruttamento e cessione dell’energia prodotta dal Centro; contributo ambientale a favore dei Comuni di Brissogne, Quart e Pollein).
Per quanto riguarda il conferimento delle frazioni differenziate, è stato confermato il meccanismo che prevede l’applicazione di tariffe premiali o penalizzanti in relazione alla qualità dei conferimenti. Le tariffe relative alle singole frazioni non sono mutate rispetto al 2024, fatta eccezione per la tariffa riconosciuta per contratto ad En.Val.
La quantità stimata di rifiuti indifferenziati conferiti in discarica è leggermente diminuita, passando da 23.900 tonnellate nel 2024 a 23.500 tonnellate nel 2025. La tariffa finale di conferimento dei rifiuti indifferenziati, costituita dalla somma degli importi dovuti ad En.Val., di quelli dovuti alla Regione e del contributo ambientale ai Comuni di Brissogne, Quart e Pollein, subisce un incremento generato da:
- aumenti dei prezzi ISTAT le tariffe previste dal contratto in essere tra Regione ed En. Val. sono state rivalutate, passando a 152,43 €/ton per i rifiuti indifferenziati (nel 2024 erano 151,07 €/ton) e a 78,21 €/ton per i rifiuti differenziati (prima erano 77,7 €/ton);
- introiti stimati dalla Regione relativi alla cessione del calore sono diminuiti da € 43.800 nel 2024 a € 25.000 nel 2025;
- aumento dell’indice FOl dell’ISTAT il tributo ambientale dovuto ai Comuni Comuni di Brissogne, Quart e Pollein è passato da 3,54 €/ton nel 2024 a 3,58 €/ton nel 2025.
Si aggiunge il tema dell’applicazione del regime Iva ai rifiuti conferiti in discarica, per i quali la normativa statale ha stabilito l’applicazione dell’IVA al 22% anziché del 10% attuale. Tale misura graverà ulteriormente sulle tariffe del servizio rifiuti per i cittadini. Sul tema, la regione ha avviato contatti con l’Agenzia delle Entrate per cercare di contenere il più possibile tali incrementi e affinché sia possibile applicare il regime iva ordinario alla sola quantità di rifiuti conferiti in discarica a monte dell’impianto di trattamento.
Il totale dei costi previsionali da versare da parte dei SubATO ad En.Val, è stimato in € 8.355.589,52, in aumento rispetto a quelli preventivati nel 2024 (€ 7.986.070,83). Non è ricompreso il costo per il deposito in discarica dei rifiuti solidi, che sarà determinato con provvedimento dirigenziale. Come ogni anno, il tributo sarà calcolato a conguaglio sulla base dell’effettiva raccolta differenziata effettuata da ciascun SubATO.
Trattandosi di costi presuntivi, la deliberazione prevede che entro il primo quadrimestre del 2026 la struttura regionale competente determinerà i costi definitivi da applicare ai SubATO.
Occorre infine rilevare che il sistema di premialità/penalità sulle tariffe, introdotto dalla Regione in condivisione con i SubATO, ha la finalità di favorire il conferimento di rifiuti differenziati di qualità e, di conseguenza, maggiormente valorizzabili. Ad un anno dall’introduzione del meccanismo non è stato tuttavia rilevato un sensibile miglioramento nella qualità dei rifiuti conferiti. Al fine di migliorare tale aspetto sarebbe fondamentale che da parte della Regione venga avviata un’importante attività di comunicazione trasversale per tutto il territorio regionale».
L’osservazione è la seguente: «L’Assemblea del Cpel, al fine di favorire in conferimento di rifiuti differenziati ascrivibili alle fasce di qualità più elevate e, conseguentemente, contribuire a calmierare il continuo aumento dei costi del servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti urbani richiede all’Amministrazione regionale di avviare il prima possibile azioni comunicative sul tema da rivolgere a tutti i cittadini e frequentatori della Valle d’Aosta».
Pubblicato / aggiornato
il 18/03/2025 alle 16:54
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Categoria:
Politica e Amministrazione