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Sant’Erasmo, Cappella Ferrata. Storia e memorie di un’identità.

Sant’Erasmo, Cappella Ferrata. Storia e memorie di un’identità. Locandina dell'incontro Storia e memorie di un'identità

Sabato 29 marzo 2025 alle ore 17, si svolgerà alla Maison du Boulodrome di Pont-Saint-Martin la presentazione della ricerca Sant’Erasmo, Cappella Ferrata. Storia e memorie di un’identità.

Un borgo di strada, allineato lungo la via Francigena, con una cappella sorta all’incrocio con l’ancien chemin de la Vallaise, forse sul sito di una pietra miliare romana, e un nome dal significato enigmatico: Cappella Ferrata. Potrebbe essere ciò che resta di un antico convento benedettino oppure il suo appellativo deriverebbe dal risuonare delle fabbriche del ferro che un tempo operavano nella zona. Un’ipotesi più concreta potrebbe ricondurre il nome alla solida inferriata che proteggeva la cappella da malfattori e vagabondi. Un mistero avvolge anche il Santo a cui è dedicata, il vescovo Erasmo, noto in Europa e in Valle d’Aosta ma quasi sconosciuto nel Canavese.

Silvia Battistello, che ha vissuto la sua infanzia in questi luoghi, e Laura Decanale hanno ricostruito la storia di questa cappella e della comunità che la circonda. Attraverso la loro ricerca, hanno cercato di rispondere ai tanti enigmi legati a questo luogo, ripercorrendo le vicende del territorio e della sua gente. La loro indagine è stata guidata dal fascino di una comunità che, a cavallo tra Valle d’Aosta e Piemonte, ha trovato nella Cappella Ferrata un punto di riferimento che ancora oggi accoglie e rafforza un forte senso di identità collettiva.

Pubblicato / aggiornato il 22/03/2025 alle 14:01
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Categoria: Cultura