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Donne e sport la lunga strada verso la parità

Donne e sport la lunga strada verso la parità (©Soroptimist international VdA) - Incontro con le atlete Charlotte Bonin e Anna Barbaro, promosso dal Soroptimist Club Valle d’Aosta

Lunedì 24 marzo 2025 si è svolto nell’auditorium dell’Istituto tecnico professionale regionale Corrado Gex di Aosta, un incontro con le atlete Charlotte Bonin e Anna Barbaro, promosso dal Soroptimist Club Valle d’Aosta.

L’iniziativa valdostana s’inserisce nel progetto nazionale Donne e Sport con il quale il Soroptimist International d’Italia intende promuovere i valori dello sport come occasione di integrazione, di educazione e di consapevolezza dei benefici dell’attività fisica in termini di benessere, in particolare (ma non solo) in una prospettiva di genere nelle diverse fasi della vita.

Il progetto Due storie un sogno, incentrato sulla vita di Charlotte e Anna e nato per sensibilizzare le giovani generazioni al tema delle disabilità, è stato ideato e realizzato dal Club valdostano in stretta collaborazione con la sovraintendenza agli studi dell’assessorato beni e attività culturali, sistema educativo e politiche per le relazioni intergenerazionali. 

A seguito di una ricognizione nelle scuole della Valle d’Aosta, l’adesione è arrivata da parte di diverse classi dell’Istituto tecnico professionale regionale Corrado Gex di Aosta, coordinate da Rosa Maria Soresi. La giornata ha visto la partecipazione di circa 200 alunni e una decina di insegnanti.

Con attenzione i ragazzi dell’Istituto hanno seguito il racconto delle due giovani atlete che hanno presentato la propria storia di vita nonché lo sviluppo del loro rapporto di amicizia, basato su rispetto e fiducia, che si è concretizzato nella realizzazione di un sogno comune in ambito sportivo. 

Anna Barbaro è nata nel 1985, già musicista e ingegnere, dal giugno 2010 ha iniziato perdere la vista. È diventata ipovedente nel giro di 3 mesi e in 6 mesi la luce si è spenta del tutto, diventando non vedente a causa di un virus o forse del morbo dì Leber. Dopo aver perso la vista, ha trovato nello sport un mezzo per superare i propri limiti e ritrovare la voglia di vivere. Nonostante lo sconforto iniziale, Anna ha infatti reagito all’improvviso cambiamento avvicinandosi dapprima al nuoto e successivamente all’atletica e al ciclismo, passioni che l’hanno avviata alla pratica del paraTriathlon. Lo sport, da semplice supporto, è quindi diventato un insostituibile aiuto per poter riprendere in mano la propria vita.

Charlotte Bonin, nata in Valle d’Aosta nel 1987, si è avvicinata allo sport fin da piccola. Nel 2005 è entrata a far parte delle società Gruppo Sportivo Fiamme Azzurre della Polizia Penitenziaria. Pluricampionessa italiana e pluri medagliata in campo internazionale, ha partecipato alle Olimpiadi di Pechino nel 2008 e a quelle di Rio de Janeiro nel 2016. Dal 2019 Charlotte è la guida ufficiale di Anna con la quale ha vinto svariate medaglie, fino alla medaglia d’argento alle paraolimpiadi di Tokio nel 2021. Insieme hanno partecipato anche alle Paraolimpiadi di Parigi 2024, dove hanno ottenuto un buon piazzamento.

«Attraverso due diverse testimonianze, Anna e Charlotte sono riuscite a trasmettere la forza di sognare e di lottare per realizzarsi. Non sempre il disegno della nostra vita è lineare; quando cambia direzione, bisogna avere il coraggio di continuare a disegnarlo per renderlo un capolavoro» afferma Viviana Maria Vallet, presidente del Soroptimist Club Valle d’Aosta.

Per illustrare la riuscita del progetto e il coinvolgimento degli studenti, la sovraintendente agli studi Marina Fey dichiara: «Si è trattato di un momento importante, nell’ambito del curricolo di educazione civica, che ha permesso alle ragazze e ai ragazzi di capire concretamente come lo sport possa contribuire a favorire l’inclusione, l’aggregazione e il rispetto, trasmettendo modelli di vita e pratiche di comportamento virtuosi».

Pubblicato / aggiornato il 26/03/2025 alle 15:05
Categoria: Cultura