Giornata mondiale della biodiversità 2025
(©Angelo Musumarra per bobine.tv) -
La copertina della rassegna 2025 su 'Biodiversità in Valle d'Aosta'
Pipistrelli e farfalle sono i principali testimonial delle iniziative organizzate nel mese di maggio 2025 dalla Regione autonoma Valle d’Aosta, nell’ambito della rassegna che celebra la Giornata mondiale della biodiversità, che avrà come tema Armonia con la natura e sviluppo sostenibile.
Il primo appuntamento, mercoledì 7 maggio, alle ore 17.30, nella sala delle conferenze della Biblioteca regionale, è infatti dedicato ai chirotteri, i pipistrelli, dove saranno riassunti oltre vent’anni di studi che, nel dicembre 2021 hanno portato alla pubblicazione dell’Atlante dei Chirotteri della Valle d’Aosta, realizzato dai ricercatori Elena Patriarca e Paolo Debernardi: «magari qualcuno non sarà così contento – ha evidenziato Santa Tutino, dirigente della Struttura biodiversità, sostenibilità e aree naturali protette dell’Assessorato regionale alle opere pubbliche, territorio e ambiente durante la presentazione delle iniziative – visto che sui chirotteri abbiamo ormai serie che vanno oltre i vent’anni che evidenziano che questa è la regione dei pipistrelli, dove abbiamo trovato anche ulteriori specie a rischio di estinzione in quanto presenti nella direttiva Habitat [ufficialmente la Direttiva 92/43/CEE, uno strumento legislativo dell’Unione Europea per proteggere la biodiversità attraverso la conservazione degli habitat naturali, della flora e della fauna selvatica, n.d.r.]. Abbiamo presenze dislocate in maniera abbastanza uniforme sul territorio regionale e noi cerchiamo di promuoverli, ma solo la popolazione giovanile è molto affascinata, mentre gli adulti vedono spesso i lati più problematici dei pipistrelli, come il fatto che sporcano e la leggenda metropolitana che si attacchino ai capelli. Da un anno e mezzo a questa parte, nel castello di Introd, è stata scoperta una colonia estremamente importante di un’altra specie che non pensavamo fosse presente in Valle d’Aosta, tutelata dalla direttiva Habitat, e abbiamo già attenzionato i colleghi della Soprintendenza ai Beni culturali per trovare il modo di far coesistere gli interventi di restauro da fare, tra tempistiche, prodotti e modalità operative, per fare in modo che questo sito mantenga la presenza dei chirotteri che sono dei bioindicatori veramente eccezionali».

Per quanto riguarda le farfalle, l’appuntamento loro dedicato è quello di lunedì 12 maggio, sempre alle ore 17.30 nella sala delle conferenza della Biblioteca regionale: «anche in questa occasione saranno presentati i risultati di uno studio che è durato tre anni, effettuato dall’Università di Torino – ha aggiunto la dirigente della Struttura regionale biodiversità – accanto alla fotografia della ricchezza sulle popolazioni di farfalle presenti in Valle d’Aosta racconteremo alcuni interventi, in particolare uno realizzato nel sito Rete natura 2000 del Pont d’Aël, particolarmente ricco di farfalle che ospita una specie endemica, presente solo in Valle d’Aosta, dove siamo concretamente intervenuti proprio per mantenere l’habitat idoneo».
Sarà invece il francolino di monte, un uccello molto diffuso in terreni boschivi densi dell’Eurasia settentrionale e nell’Europa centrale e orientale il protagonista dell’ultimo appuntamento, lunedì 19 maggio, alle ore 17.30 nella sala delle conferenze della Biblioteca regionale, dedicato all’avifauna: «è una specie che sembrava non essere più presente in Valle d’Aosta – ha ricordato Santa Tutino – ed invece l’abbiamo ritrovata, come vedremo dai risultati degli studi sul campo svolti da naturalisti, oltre che dalle indagini genetiche realizzate nel laboratorio di biotecnologie del Museo regionale di Scienze naturali».
Nel corso dell’ultima conferenza della rassegna sarà anche presentato, da parte dei responsabili della Cervino SpA, uno studio sugli impatti dei cavi aerei degli impianti di risalita: «le indagini sul comprensorio sono portate avanti da due faunisti, e non sono ancora state ultimate – ha anticipato la dirigente regionale – ci siamo comunque confrontati, abbiamo cercato di capire cosa stessero facendo e secondo noi è estremamente importante stimolare questi comportamenti virtuosi. Questo studio ci è sembrato molto interessante e siccome riteniamo che la tutela e la salvaguardia non sia solo un compito dell’Amministrazione regionale ma deve coinvolgere anche gli operatori e le attività che si svolgono sul territorio, abbiamo deciso di dar loro la possibilità di spiegare pubblicamente cosa stanno facendo».

Inoltre, al Museo regionale di Scienze naturali Efisio Noussan, al castello di Saint-Pierre, da giovedì 15 maggio a domenica 27 luglio è visitabile la mostra Biodiversità intorno a noi, a cura del fotografo valdostano Stefano De Maio che ha realizzato diverse macrofotografie di insetti ritratti in situazioni particolari.
Sabato 17 maggio, in occasione della Notte europea dei musei, verrà reso gratuito l’ingresso serale, dalle ore 18 alle 22, all’Alpenfaunamuseum Beck-Peccoz di Gressoney-Saint-Jean, dove verranno organizzati giochi ed esperienze adatte a tutte le età: alle ore 19 si tiene la caccia al trofeo, alle ore 20 il quizzone, per passare poi, alle ore 21, alla conferenza sul ritorno della lontra, con l’analisi delle cause della sua scomparsa sulle Alpi e gli studi sul ripopolamento di alcune aree, evento riservato ad un massimo di venti persone, su prenotazione da effettuarsi entro le ore 13 di venerdì 16 maggio alla mail beckpeccoz@regione.vda.it o telefonando al numero 0125.35.54.06.
Analogamente, dalle ore 19 alle 23, si potrà visitare gratuitamente anche il Museo regionale di Scienze naturali Efisio Noussan, al castello di Saint-Pierre. L’apertura gratuita proseguirà domenica 18 maggio, in occasione della Giornata internazionale dei musei, a Saint-Pierre dalle ore 10 alle 19 ed a Gressoney dalle
ore 10 alle 13 e dall 14 alle 17.
Anche nella Giornata mondiale della Biodiversità, giovedì 22 maggio, è concesso l’ingresso gratuito ai due musei: «questi due siti sono oggetto di un continuo lavoro di rilancio – ha sottolineato l’assessore Davide Sapinet – e confermano numeri in crescita, come già nello nello scorso anno. In questi giorni, quando ci siamo nuovamente trovati a contrastare un fenomeno che ha avuto un impatto notevole sul territorio, ho ripensato alla bontà della scelta attuata nel 2023 di riaccorpare il Dipartimento ambiente accanto a quello del territorio, così da dare risposte immediate sul territorio ed organizzare una visione globale complessiva a lunga scadenza. Speriamo che questa organizzazione venga mantenuta anche in futuro».
Sempre durante la Giornata, ad Aosta, nel salone Viglino di Palazzo regionale, alle ore 17.30, si terrà una conferenza di Stefano Mancuso, neuroscienziato e saggista, docente di arboricoltura ed etologia vegetale all’Università di Firenze, membro dell’Accademia dei Georgofili e fondatore della Société internationale pour le signalement et le comportement des plantes e direttore del Laboratorio internazionale di neurobiologia vegetale, la cosiddetta valutazione delle capacità cognitive delle piante, concetto oggetto di controversie scientifiche. Nel novembre 2024 Stefano Mancuso ha pubblicato il suo ultimo romanzo “La versione degli alberi”, un’opera di fantasia dove, “nel mondo verde di Edrevia gli alberi parlano e camminano, a volte battibeccano, si amano, scrivono libri e li custodiscono in biblioteche splendenti, organizzano feste che durano settimane, si commuovono di fronte ai tramonti. Ma quando la loro casa è in pericolo, minacciata dalla crisi climatica, gli alberi possono anche decidere di partire e andare lontano, alla ricerca di risposte e soluzioni, di nuove alleanze e diversi orizzonti. E poi, dopo tanto viaggiare, scelgono di riferire ai compagni tutto ciò che hanno visto attraverso il più antico e prezioso dei metodi: il racconto”.
Dal 3 maggio al 15 novembre, sono state organizzate otto escursioni e visite guidate, sotto il titolo di Museo e dintorni. Si inizia con La magia dei paesaggi di bassa quota, dal castello di Sarre al castello di Saint-Pierre, per osservare il lavoro dell’uomo e della natura nei terrazzamenti, coltivazioni a frutto, flora e fauna degli ambienti xerici, con le alte vette e la varietà di piante spontanee del fondo valle, che verrà ripetuta l’11 ottobre ed il 1° novembre. La seconda escursione riguarda la Natura in città, il 15 giugno ed il 28 settembre, partendo dall’Arco d’Augusto, passando nel centro storico di Aosta e quindi nella riserva naturale di Tzatelet alla scoperta della biodiversità. La terza visita riguarda gli Animali tra leggenda e realtà, il 26 luglio, il 20 settembre ed il 15 novembre, a Saint-Pierre, tra le sale del Museo di Scienze naturali e del castello Sarriod de La Tour, iniziando al museo con l’osservazione diretta degli animali, oggetto di persecuzioni e leggende e, dopo essersi spostati al castello, con il racconto delle sue creature simboliche e fantastiche.
Il costo di partecipazione alle escursioni e visite guidate è di 20 euro a persona (5 euro per i bambini dai 6 ai 12 anni), per un massimo di 16 partecipanti, da prenotarsi, entro le ore 12 del giorno precedente alla mail info@guidaturisticavda.com.
Pubblicato / aggiornato
il 05/05/2025 alle 17:02
Categoria:
Cultura