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Sciopero degli straordinari per i lavoratori di Poste Italiane

Sciopero degli straordinari per i lavoratori di Poste Italiane (©PosteItaliane) - Il palazzo di Poste italiane ad Aosta

Da martedì 3 giugno a mercoledì 2 luglio 2025 i lavoratori di Poste Italiane in Valle d’Aosta incroceranno le braccia per lo sciopero degli straordinari. La protesta è stata indetta dalle sigle sindacali SLC CGIL e UILPOSTE Valle d’Aosta, che denunciano una situazione ritenuta insostenibile in termini di sicurezza e condizioni lavorative per portalettere e sportellisti. Per la giornata di martedì 3 giugno 2025 è inoltre prevista l’astensione dalle prestazioni ordinarie per l’intero turno di lavoro.

I sindacati evidenziano diverse criticità, a partire dalla fornitura dei dispositivi di protezione individuale. Per quanto riguarda i portalettere, viene segnalata la mancanza di scarpe adeguate, con circa cinquanta lavoratori attualmente privi delle calzature estive. Le calzature in arrivo, dotate di puntale in ferro, sarebbero previste dal Documento di Valutazione dei Rischi solo per altri ruoli, come gli addetti alle lavorazioni interne. Si segnala inoltre che la sostituzione delle scarpe in base alla stagione non sarebbe garantita e che molti lavoratori sarebbero costretti a utilizzare scarpe usurate o inadatte al periodo dell’anno. Un ulteriore problema è rappresentato dalle autovetture: nel mese di gennaio 2025 i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza avevano segnalato la presenza di mezzi sostitutivi privi di gomme termiche. La risposta dell’azienda, giunta a maggio 2025, ha ritenuto superato il problema a causa del sopraggiungere della stagione primaverile.

Un’altra questione sollevata è legata al centro di recapito di Saint-Christophe, alle porte di Aosta. In occasione di una precedente riorganizzazione, la struttura era già stata oggetto di una denuncia all’Azienda USL per le sue condizioni definite fatiscenti e poco sicure. L’azienda avrebbe giustificato la situazione con la difficoltà nel reperire locali idonei nel capoluogo regionale.

Anche gli sportellisti lamentano problematiche legate al microclima degli uffici. Gli impianti di condizionamento e riscaldamento risulterebbero spesso malfunzionanti o inadeguati, con conseguente chiusura in passato di alcuni uffici monoperatori nelle vallate. Inoltre, dopo l’attuazione del progetto Polis, sono emerse inefficienze legate all’arredamento e alla manutenzione: i sindacati segnalano verniciature danneggiate, mobili mancanti e sedute rotte che costringono il personale a lavorare in condizioni posturali scorrette, con possibili ripercussioni sulla salute.

SLC CGIL e UILPOSTE Valle d’Aosta dichiarano di non voler permettere che si comprometta la sicurezza e la dignità del lavoro nelle sedi di Poste Italiane del territorio. Lo sciopero si inserisce in un contesto di protesta più ampio contro le condizioni operative attuali e le prospettive di nuove riorganizzazioni del recapito previste per l’anno 2026.

Pubblicato / aggiornato il 29/05/2025 alle 10:54
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Categoria: Politica e Amministrazione