Anziani Attivi Aosta, i servizi per gli over 65
(©Angelo Musumarra per bobine.tv) -
La presentazione di Anziani Attivi Aosta, con al tavolo Stefania Sacchi, Clotilde Forcellati, Gianni Nuti e Federica Obino
Ammonta a 2.263.158 euro lo stanziamento previsto per la co-progettazione dei servizi agli anziani del capoluogo regionale, accomunati dal titolo Anziani Attivi Aosta. Il Comune di Aosta impegnerà, per i prossimi due anni, 2.150.000 euro l’anno (aumentando i fondi che nella precedente gestione che erano di 1.800.000 euro), mentre 113.158 euro arriveranno dall’associazione temporanea di imprese tra le cooperative sociali La Sorgente, capofila, ed Esprit à l’envers, quest’ultima già impegnata con l’Amministrazione comunale nella gestione dell’ex Cittadella dei giovani, ora denominata Plus.
Per occuparsi di 275 utenti con età superiore ai 65 anni, le due cooperative impegnano 70 persone su diversi servizi, tra cui quello principale è rappresentato dall’assistenza domiciliare per un milione e 504mila euro. Il servizio promuove, integrando competenze sanitarie e sociali offerte dall’Azienda Usl, l’attuazione di programmi di cura e assistenza domiciliare per utenti di qualsiasi età, così da favorire il recupero o il mantenimento delle capacità residue di autonomia e di relazione, evitando il ricovero in ospedale o in una struttura residenziale.
Il servizio di prossimità, che insieme al portierato sociale, coinvolge invece oltre 400 utenti e costa 283mila euro. L’operatore di prossimità, su chiamata, aiuta gli anziani nel disbrigo di piccole attività burocratiche o commissioni, occupandosi anche interventi pratici di pronto intervento, sostenendo il ruolo del vicinato attivo ed integrandosi con i servizi degli operatori del Servizio sociale del Comune di Aosta e della Regione. Il portiere sociale opera nel quartiere Cogne ed è a disposizione degli utenti Arer per raccogliere segnalare relative al condominio e nelle zone comuni e chiedere aiuto nella compilazione delle pratiche.
Sono invece 108mila euro i fondi necessari per il servizio di amministratore di sostegno, disposto dal Tribunale di Aosta, che interessa un’ottantina di persone, mentre la regia, il coordinamento, la rendicontazione e la parte amministrativa costano 257mila euro.
Il nuovo appalto, che segue quello precedente andato in proroga fino allo scorso mese di maggio e che vedeva le impegnate dal 2018 le medesime cooperative, è stato presentato in una conferenza stampa in Municipio nella mattinata di giovedì 19 giugno 2025, allargata ai lavoratori impegnati nei vari servizi.

«Dagli ultimi dati Istat gli over 65 sono rappresentano in Italia gli over 65 rappresentano il 23%, valore che in Valle d’Aosta sale al 28% – ha spiegato Stefania Sacchi, vice presidente della cooperativa La Sorgente – con un’altissima concentrazione nel capoluogo. Trattare il tema degli over 65 ci porta costantemente a capire le esigenze e i bisogni specifici, con delle interlocuzioni alle quali non sempre siamo abituati. In fase di organizzazione della nuova gestione e quindi nel definire il “budget di cura”, abbiamo impostato alcune direttrici progettuali con la creazione di un gruppo di lavoro multidisciplinare del quale fanno parte le diverse professionalità interessate che, in fase operativa, potranno essere implementate sulla base dei bisogni. Questa è stata una prima innovazione nata dallo studio delle nostre esperienze. La seconda è rappresentata dal supporto psicologico ai caregiver dei destinatari, mentre la terza è il volontariato, che porterà avanti parti fattive del progetto. Ma essendo una coprogettazione, le innovazioni non si fermano, noi teniamo aperta la maglia, la porta, la penna e il territorio rispetto all’ingresso di nuove realtà».
La gestione degli anziani del capoluogo regionale non si limita a un’azione sanitaria e sociale ma sono diverse anche le attività di socializzazione, organizzate nei due centri d’incontro dei quartieri Cogne e Dora, dove sono proposte durante tutto l’anno attività di animazione e socio-culturali, con giochi di carte e di società, soggiorni marini, gite, balli, feste, piccoli laboratori, conferenze e dibattiti, oltre ad appuntamenti informativi e di sensibilizzazione aperti anche al territorio. Sono organizzati anche corsi di ginnastica e la gestione degli orti comunali. Per poter accedere a questi servizi è necessario sottoscrivere una tessera dal costo di 5 euro l’anno e, al momento, sono 1.500 i tesserati, diversi dei quali provenienti dai Comuni della Plaine mentre sono circa 300 le persone che seguono i corsi di ginnastica e 170 quelli che si occupano dei orti sociali. Complessivamente l’investimento economico per queste attività, che comprende anche gli approvvigionamenti del baretto via Vuillerminaz, è di 110mila euro.
«Il percorso di crescita è trasversale, sia nei confronti degli operatori sia dei partecipanti – ha aggiunto Federica Obino, coordinatore del progetto per Esprit à l’envers – e in questa nuova coprogettazione si vuole far crescere anche chi partecipa attraverso un percorso che possa far evolvere gli anziani da “attivi” ad “attivabili”, favorendo la reciprocità e il prendersi cura l’uno dell’altro. Il servizio di prossimità rappresenta la caratteristica principale della coprogettazione perché l’offerta è chiaramente sul territorio e non in una struttura, anche se in realtà ci sono tante strutture che offrono servizi, ma questo è il modo che ci siamo dati di concepire le attività che facciamo, andando verso la persona e favorendo l’incontro, la socializzazione e il coinvolgimento attraverso la prossimità, proprio come filosofia di lavoro. L’animazione è poi fondamentale e caratterizza tutti i servizi perché fa emergere le passioni, le potenzialità, le capacità, che anche se volte sono residuali, comunque esistono proprio e favoriscono gli incontri non solo tra gli anziani, ma anche con le giovani generazioni».

Di intergenerazionalità ha parlato anche Clotilde Forcellati, che nella Giunta comunale di Aosta di occupa di politiche sociali: «noi siamo orgogliosi di fare scelte di welfare che riguardano minori, giovani e anziani – ha dichiarato – e questa nuova coprogettazione ha voluto riconoscere una maggiore autonomia gestionale alle cooperative, ma il Comune non ha certo abdicato ai propri compiti di regia, con il supporto delle nostre assistenti sociali che sono sempre presenti sul progetto. Nel nuovo approccio abbiamo gettato le basi di una continuità obbligatoria, visto che il servizio di assistenza domiciliare è essenziale, e non può avere interruzioni ed abbiamo pensato, dopo la chiusura della precedente coprogettazione di effettuare un’analisi dei bisogni e come tenere dentro i tanti servizi differenti per modularli correttamente nel rispetto il decreto legislativo 117, il codice del terzo settore. Siamo alla fine della consiliatura e lasciamo un patrimonio che è anche politico. Poi se ci saremo nuovamente noi lo accompagneremo, altrimenti sarà a disposizione di chi arriva».
Pubblicato / aggiornato
il 19/06/2025 alle 18:46
Categoria:
Salute