Fratelli d’Italia: Testolin convochi i comizi elettorali
Martedì 17 giugno 2025, Fratelli d’Italia Valle d’Aosta ha inoltrato una richiesta formale al segretario generale della Regione e al dirigente della Struttura Enti locali, sollecitando chiarimenti in merito alla dichiarazione di accettazione della candidatura e alla raccolta delle firme per la presentazione delle liste elettorali in vista delle elezioni regionali di settembre 2025.
A partire da giovedì 20 giugno, i partiti non presenti in Consiglio Valle possono iniziare la raccolta delle firme necessarie alla sottoscrizione delle liste, ma solo dopo aver acquisito la dichiarazione di accettazione della candidatura da parte dei candidati. Fratelli d’Italia denuncia però una situazione di forte incertezza normativa: a pochi giorni dall’inizio delle operazioni, non è ancora stata ufficializzata la data del voto, né sono disponibili sul sito regionale i modelli per la raccolta delle sottoscrizioni, come invece avvenuto in passato.
«Chi intende candidarsi – è stato detto dal coordinatore Alberto Zucchi nel corso di una conferenza stampa svoltasi venerdì 20 giugno 2025 – non conosce le regole del gioco: non sa se ci sarà una o tre preferenze, con conseguenze sulla campagna elettorale, e non sa indicare la data esatta delle elezioni all’elettore che firma per la presentazione della lista».
La risposta degli uffici, giunta un’ora prima dell’incontro con i giornalisti, secondo Fratelli d’Italia ha contribuito ad alimentare l’incertezza. Nella comunicazione si precisa che la raccolta firme può partire dal 20 giugno, ovvero tre mesi prima della scadenza naturale della legislatura, e che può avvenire su moduli conformi all’articolo 7, comma 4, della legge regionale 3/1993, contenenti i dati dei candidati e dei sottoscrittori. Tuttavia, viene specificato che “non è prevista una particolare forma” per tali moduli, che potranno essere predisposti liberamente o seguendo il fac-simile che sarà pubblicato solo dopo l’emanazione del decreto di convocazione dei comizi elettorali.
Nessuna indicazione è fornita, però, riguardo alla dichiarazione di accettazione della candidatura, lasciando irrisolto uno fra gli aspetti centrali sollevati dal partito. Fdi esprime anche il timore che, in assenza dell’inserimento della data ufficiale della consultazione, i moduli di raccolta firme possano essere invalidati dal Tribunale.
Per questo motivo, Fratelli d’Italia sollecita il presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta a emanare «senza ulteriori indugi» il decreto di convocazione dei comizi elettorali. L’obiettivo non è solo porre fine all’incertezza, ma anche permettere – una volta pubblicato il decreto – di presentare ricorso contro di esso. Il ricorso mira a impedire che l’eventuale risultato del referendum regionale del 10 agosto (qualora sia effettivamente svolto) possa essere applicato già alla tornata elettorale di settembre/ottobre 2025, ritenendo che vada invece riferito a quella successiva. Una posizione, questa, che trova sponda anche nel parere espresso dalla segretaria del Consiglio Valle, Christine Perrin.
«Gli organi giudicanti decideranno – dichiara Zucchi – e, di fronte a una sentenza, le regole saranno chiare e univoche».
Zucchi, infine, aggiunge una considerazione più generale sul sistema elettorale valdostano: «Se saremo chiamati a governare, elimineremo l’obbligo della raccolta firme per presentare una lista. Il vero sbarramento lo fanno gli elettori con il voto, non è giusto ostacolare chi si vuole candidare. Questo dimostra come l’Union Valdôtaine intenda la democrazia».
Pubblicato / aggiornato
il 20/06/2025 alle 12:39
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Categoria:
Politica e Amministrazione / Video