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Saint-Vincent: Open Papyrus Jazz Festival 2025

Saint-Vincent: Open Papyrus Jazz Festival 2025 (©Casino del la Vallée) - Odwalla

In occasione dell’Ivrea Open Papyrus Jazz Festival, la sala Gran Paradiso del Grand Hôtel Billia a Saint-Vincent, ha ospitato il concerto di apertura e chiusura della manifestazione, venerdì 18 luglio 2025 È stato invece annullato, per motivi organizzativi, il concerto di chiusura, previsto per venerdì 26 settembre.

Il primo appuntamento ha visto sul palco il Trio Gulliver in concerto con la presentazione del disco The Billia Session, registrato dal vivo nel 2024 al Grand Hôtel Billia durante la 44ª edizione dell’Open Papyrus Jazz Festival. Il trio, formato da Maurizio Brunod alla chitarra, Danilo Gallo al contrabbasso e Massimo Barbiero alla batteria, sarà accompagnato per l’occasione da Roberto Ottaviano al sassofono.

The Billia Session contiene musiche originali e musiche provenienti dalle tradizioni del mondo antico e moderno (Grecia, Finlandia, Spagna, Palestina, Turchia, Venezuela, Polonia, Cile, Etiopia) nelle originali riletture del quartetto attraverso il proprio consolidato spirito di ricerca espressiva, fra tradizione, avanguardia, musica popolare e rock. 

Il concerto di chiusura avrebbe vistosul palco Odwalla The World Percussion and Dance, special guest Baba Sissoko.

La formazione Odwalla, nata nel 1989 da un’idea di Massimo Barbiero, è composta esclusivamente da strumenti a percussione. Il gruppo, grazie alla vasta gamma di strumenti utilizzati che amplificano il suo impatto sonoro, è indirizzato verso una ricerca che abbraccia qualsiasi forma musicale, dal jazz alla musica africana, passando per la danza e la musica contemporanea, con un particolare interesse nell’equilibrio tra improvvisazione e composizione.

Un gruppo di sole percussioni, presenta sul palco una performance che, figlia del linguaggio jazzistico e di svariate altre tradizioni musicali, alterna il ritmo a momenti di intensa armonia melodica sviluppati attorno alla marimba di Massimo Barbiero e al vibrafono di Matteo Cigna, con autentiche esplosioni percussive durante le quali, accanto alla voce di Gaia Mattiuzzi e ai due batteristi Stefano Bertoli e Alex Quagliotti con il supporto di Andrea Stracuzzi, risaltano i tamburi dei percussionisti Doudù Kwateh e Cheikh Fall.

Baba Sissoko è un polistrumentista, cantante e griot, noto per la sua maestria nelle percussioni e la capacità di fondere sonorità tradizionali maliane con influenze globali. 

Pubblicato / aggiornato il 18/09/2025 alle 14:17
Categoria: Cultura