Monterosa Classica 2025
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Concerto di musica classica
L’edizione musicale estiva Monterosa Classica 2025, in programma da sabato 26 luglio a venerdì 29 agosto, propone un cartellone ricco di appuntamenti, ambientati in luoghi suggestivi dal punto di vista acustico e architettonico nell’area del Monte Rosa. Il calendario include concerti che si svolgeranno all’Auditorium di Monterosa spa a Champoluc, nelle chiese di Brusson e Challand-Saint-Anselme, e all’Auditorium Z’Lannsch Hous di Issime, consolidando una tradizione musicale che da anni valorizza la Valle del Lys e il territorio di Gressoney.
Giorgio Costa ha dichiarato che per la programmazione di Monterosa Classica offre repertori che spaziano dai grandi compositori del Barocco, del Classicismo e del Romanticismo fino alla musica contemporanea, con particolare attenzione ai giovani talenti emergenti. Tutti i concerti sono a ingresso libero e iniziano alle ore 21.
Sabato 26 – domenica 27 – lunedì 28 luglio
Sabato la rassegna si aprirà a Challand-Saint-Anselme nella Chiesa di Sant’Anselmo con Virtuosismi sulle sei corde, un concerto per chitarra con Antonio Fruscella, che eseguirà brani di Santos, Dyens, Fruscella e Baiana. Fruscella proporrà un programma interamente dedicato alla musica brasiliana. Un percorso musicale che mette in evidenza la linea sottile di confine che c’è tra la musica classica ed il repertorio più tradizionale della cultura musicale brasiliana.
Domenica la Chiesa di San Maurizio a Brusson ospiterà Rossini e Chopin: un dialogo romantico, con il pianista Alessandro Marangoni e musiche di Rossini e Chopin due compositori di epoche e stili diversi, ma entrambi hanno lasciato un segno indelebile nella storia della musica.
Lunedì sempre nella Chiesa di San Maurizio a Brusson, si svolgerà Colori e percorsi del Novecento, concerto del violinista Silvano Minella e della pianista Flavia Brunetto, con musiche di Respighi, Debussy e Grieg. Nell’ottima acustica della Chiesa, verranno eseguite tre magiche sonate: la rara e preziosa Sonata di Ottorini Respighi, la malinconica Sonata in sol minore di Claude Debussy per concludere con la maestosa Sonata in mi minore di Grieg.



Mercoledì 30 luglio – venerdì 1° – sabato 2 agosto
Mercoledì all’auditorium delle terme di Champoluc, si svolgerà l’appuntamento conclusivo per il mese di luglio della rassegna con il prestigioso Ensemble Tangueando. L’Ensemble ha elaborato una originale sonorità unendo il flauto, strumento antico del tango, così venato di classicità, con il bandoneon, lo strumento emblema della musica bonaerense, ed il pianoforte. II gruppo, con Giovanni Miszczyszyn al flauto, Ezio Borghese al Bandoneon, Luisa Bosonin voce ed Enrico Gianino al pianoforte in questi anni ha suonato in numerose milonghe e concerti nel Nord Italia, partecipando fra l’altro al Festival EtnoTango di Torino.
Venerdì nella Chiesa San Maurizio a Brusson il Duo Pianistico formato da Carla Aventaggiato e Maurizio Matarrese proporrà Caleidoscopio musicale con musiche di Ravel e Liszt. I due artisti ci offriranno un programma dedicato alla musica francese e a quella popolare. La poesia e le emozioni che nascono quando questi due ingredienti si mischiano, ci condurranno a partire dalla luminosa Suite Ma Mere l’oye, ascrivibile alla maturità artistica di Ravel, alla tensione oscura e drammatica della Valse che Ravel descrisse come un “turbinio fantastico e fatale”, per concludere la seconda Rapsodia ungherese di Liszt, grande esempio di passione e spontaneità nel trattare la musica popolare magiara e i due poemi sinfonici Les Preludes e Orpheus.
Coppia di pianisti estremamente dotati dal punto di vista strumentale, ma soprattutto illuminata, in piena identità di vedute, da una spirito analitico lucido e fecondo, sorretto da una sensibilità poetica sincera e fremente.
Sabato nella stessa località i fratelli Aurelio e Paolo Pollice eseguiranno Le donne di Puccini, un omaggio alle eroine del compositore lucchese. I fratelli Pollice, con in attivo concerti in tutta Europa, Asia Giappone e nelle Americhe, renderanno un raffinato omaggio al grande Giacomo Puccini, raccontato attraverso l’esecuzione delle più celebri e commoventi romanze cantante da protagoniste donne nelle celebrate opere Manon Lescaut, Bohème, Tosca, Turandot e Madame Butterfly. L’amore, musa di ogni arte, non ha mancato quindi di ispirare Puccini.



Lunedì 4 – martedì 5 agosto
Lunedì nella Chiesa San Maurizio a Brusson, la pianista Moria Michelini presenterà Ritratti, con musiche di Bach, Scarlatti, Soler, Vento, Lully e Rossi. La pianista presenta un programma pianistico dedicato alla musica del Settecento con brani rappresentativi del barocco finale e del primo classicismo, con tipici compositori come Domenico Scarlatti, con le sue numerose sonate a tastiera caratterizzate da virtuosismo e inventiva, delle quali ne ascolteremo tre. Non può mancare un omaggio al grande Bach con l’esecuzione dell’Arioso e di alcuni preludi; a seguire il famoso ed emblematico adagio di Benedetto Marcello noto per la sua bellezza melodica e per l’uso tipico degli abbellimenti barocchi. Concluderanno il concerto tre composizioni virtuosistiche di Mattia Vento, Gian Battista Lulli e Michelangelo Rossi.
La pianista è nata a Terni ed intraprende gli studi musicali nel Conservatorio Briccialdi della sua città, diplomandosi in pianoforte sotto la guida di Fausto Mastroianni ottenendo il massimo dei voti, lode e menzione. Debutta al teatro Verdi di Terni nel 1987 e da allora svolge una intensa attività concertistica sia come solista che in formazioni cameristiche in Italia e all’estero.
Martedì, sempre a Brusson, si svolgerà il concerto narrato Sogni e visioni della musica da film, Bruno Gambarotta condurrà il pubblico in un viaggio sonoro con Elena Cornacchia al flauto e Giorgio Costa al pianoforte. Il programma comprende brani di Mozart, Rota, Lennon, Morricone, Williams, Silvestri e Horner.


Mercoledì 6 – sabato 9 agosto
Mercoledì l’Auditorium Z’Lannsch Hous di Issime ospiterà il Duo Pianistico formato da Roberto Metro ed Elvira Foti, che proporranno A tempo di valzer, i più bei valzer di sempre, con musiche di Strauss jr., Verdi, Gounod, Shostakovich, Čajkovskij e Lehar. Gli artisti presenteranno un programma interamente dedicato a Valzer, danza popolare di origine tedesca, in ritmo ternario, termine che deriva dal tedesco walzen che significa strisciare, e quindi indica un ballo che si fa quasi strisciando i piedi. Le origini del valzer risalgono alla metà del Settecento, ma la sua diffusione si ebbe qualche decennio più tardi, dapprima a Vienna e successivamente in tutta Europa. Il programma proposto, che è interamente dedicato a questa forma di danza e prevede l’esecuzione di ben otto fra i valzer più famosi che siano mai stati composti nell’arco di due secoli.
Non poteva mancare un omaggio alla corrente viennese, con Franz Lehár (Valzer da La vedova allegra e soprattutto Johann Strauss figlio, definito legittimamente il Re del Valzer, dal momento che nessuno riuscì ad eguagliarlo in questo genere musicale così tanto diffuso nelle sale da ballo della Vienna ottocentesca. Oltre ai valzer viennesi si avrà l’opportunità di ascoltare anche la corrente francese – con il Valzer dal “Faust” di Gounod – ed una rarità di provenienza italiana, il Valzer brillante di Giuseppe Verdi, utilizzato nel ballo del film Il Gattopardo. Completano il programma due famosissimi valzer russi: il Valzer dei Fiori dalla Suite Lo schiaccianoci di Ciaikovsky ed il Valzer n. 2 tratto dalla seconda Jazz Suite di Shostakovich.
Tutti i brani, nati originariamente per orchestra, sono stati trascritti per pianoforte a 4 mani da Roberto Metro.
Sabato, sempre a Issime, il pianista Matteo Bocchetta sarà protagonista del concerto Virtuosismo trascendentale, con musiche di Liszt e Grieg. Il giovane pianista, realizzerà un recital dedicato a Edward Grieg e a Franz Liszt. Di Grieg verrà eseguita la monumentale Sonata op. 7, composta nel 1865 all’età di 22 anni, brano che fonde la tradizione pianistica accademica germanica che il compositore apprese al Conservatorio di Lipsia con influenze folk nordiche ispirate dalle sue origini nazionali e da mentori come Niels Gade, a cui la sonata è dedicata.
Nella seconda parte del concerto si ascolterà Les Cloches de Genève: Nocturne parte dei suoi Années de pèlerinage, Première année: Suisse. Il notturno introduce una melodia appassionata ed edificante che cresce di intensità prima di concludersi con il ritorno di suoni di campane lontane, evocativi delle campane di Ginevra.
Sempre di Liszt, concluderà la serata la splendida Ballata n. 2 in Si minore, brano significativo del repertorio romantico, caratterizzato da una struttura rapsodica e da uno sviluppo tematico intenso e drammatico e si basa principalmente su due temi contrastanti: una melodia ampia e sostenuta con un carattere minaccioso, e una seconda melodia luminosa e meditativa, che si trasformano infine in una linea cantabile che si evolve in un climax esultante.


Venerdì 16 – lunedì 18 agosto
Sabato 16 agosto alle ore 21, si svolgerà nela Chiesa parrocchiale di San Maurizio in Brusson, un concerto con un duo: il flautista Felix Renggli e il pianista Tonino Riolo.
Il flautista inizierà il concerto con la Sonata in Si bemolle maggiore K. 454, annoverata fra i suoi massimi capolavori che aprirà la strada a quegli ampliamenti formali che più tardi Beethoven e Schubert praticheranno su vasta scala.
L’equilibrio del duo strumentale è mirabile fin dal Largo introduttivo, nell’Allegro successivo, la caratterizzazione timbrica è ancora avvivata da passi all’unisono, quasi momenti di ripieno orchestrale fra le alternanze concertanti dei solisti. L’Andante, con i suoi nascosti accenni polifonici rivela i tratti salienti della maturità mozartiana. L’Allegretto, in forma di Rondò, ha tocchi squisiti che caratterizzano alcuni fra i couplets: sortite tematiche da serenata, folgorazioni dove le pene quotidiane sono sospese nel canto.
Seguiranno del compositore americano Arthur Foote i tre pezzi op. 31, composti nel 1893, riflettono uno stile romantico. L’opera è dedicata all’amico di Foote Auguste Sautet e rimane popolare per l’esecuzione in ambienti di musica da camera che coinvolgono il flauto e pianoforte. Pietro Morlacchi compose Il Pastore Svizzero, un noto breve pezzo per flauto e pianoforte scritto intorno al 1850. Si tratta di un lavoro virtuosistico caratterizzato da un’introduzione lirica, un tema con variazioni e uno scherzo finale. Il pezzo divenne popolare soprattutto nel corso del XX secolo grazie alle esecuzioni di famosi flautisti come Severino Gazzelloni e Sir James Galway.
Felix Renggli nei giorni successivi svolgerà una master di perfezionamento, sempre nella Chiesa di Brusson, che si concluderà con l’esibizione di alcuni allievi del corso il giorno lunedì 18 agosto, sempre alle ore 21. Il programma sarà definito in base ai brani preparati dai giovani artisti.


Venerdì 29 agosto
La rassegna si concluderà all’Auditorium di Champoluc alle ore 21.15, con Il cortile delle palme, concerto dedicato ai grandi compositori italiani e americani del Novecento. Sul palco si esibiranno David Simonacci al violino e pianoforte, Rodolfo Avila Pardo al violino, Lorenzo Rundo alla viola e Giorgio Matteoli al violoncello. Il repertorio comprende musiche di Williams, Mancini, Webber, Youmans, Porter, Gershwin, Rota e Morricone.
Il programma proposto inizierà con il celebre e commovente tema vincitore del premio Oscar, di John Williams dal film Schindler’List per proseguire con Moon River di Mancini. Dopo l’esecuzione di brani di Lloyd Webber, con Memory e AllI ask of you e e alcuni omaggi a Porter e Gershwin, gli artisti concluderanno l’evento con alcuni successi di Nino Rota e di Ennio Morricone; ascolteremo estratti da Amarcord, Il Padrino, La pappa col pomodoro, Nuovo cinema Paradiso e C’era una volta il West.



Pubblicato / aggiornato
il 22/08/2025 alle 12:12
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Cultura