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Le marmotte non dormono 2025

Le marmotte non dormono 2025 (©Le marmotte non dormono) - Le Marmotte non dormono 2025

Da Gressan ad Arvier, passando per Rhêmes-Saint-Georges, Saint-Pierre, Cogne, Issogne, Brusson e Villeneuve, ad agosto Le marmotte non dormono porterà in Valle d’Aosta cultura, laboratori per bambini e spettacoli teatrali. Il festival en plein air, organizzato dal Teatro Instabile di Aosta nel contesto del progetto TempoLungo, è giunto alla sua ottava edizione e si svolgerà da sabato 9 agosto a martedì 26 agosto 2025.

Gli eventi

Il festival en plein air Le marmotte non dormone è entrato nel vivo dopo l’inaugurazione di sabato 9 agosto 2025 a Gressan con il laboratorio La Pulce e il Gatto, che ha registrato la partecipazione di oltre venti bambini.

Le Marmotte Non Dormono Laboratorio Gressan 2025
Le Marmotte Non Dormono Laboratorio Gressan 2025

Il laboratorio è tornato sabato 16 agosto alle ore 16 alla Maison Pellissier di Rhêmes-Saint- Georges ed è stato seguito dallo spettacolo in italiano, francese e patois C’era una volta…e c’è ancora, con Marco Chenevier, Claudine Chenuil e Guillaume Comè, in collaborazione con Le Digourdì. Un’esperienza teatrale, in cui il pubblico diventa protagonista: attraverso tre affascinanti storie ispirate alla natura e alle antiche leggende della Valle d’Aosta, grandi e piccoli daranno vita a un mondo fatto di personaggi incredibili, scenografie ed effetti speciali, tutti creati insieme in un gioco di complicità, fantasia e divertimento per tutta la famiglia, dove ogni spettacolo è diverso perché costruito dal pubblico.

L’accoppiata del laboratorio La Pulce e il Gatto e lo spettacolo C’era una volta… e c’è ancora si è ripetuto anche domenica 17 agosto a Saint-Pierre, alla vecchia segheria di Verrogne e proseguirà giovedì 21 agosto nel piazzale della Parrocchia di San Maurizio (in caso di maltempo, nella scuola media e elementare) a Brusson.

Martedì 19 agosto alle 18 lo spettacolo C’era una volta…e c’è ancora si è svolto invece a Cogne, in piazza Chanoux, mentre si ripeterà mercoledì 20 agosto alle ore 20.30, nella place di Issogne, davanti al Castello (nell’oratorio in caso di maltempo), Marco Chenevier e Serena Costenaro presentano il loro Bach – Sonate e Danzate. Nello spettacolo i due autori e protagonisti si confronteranno con Johann Sebastian Bach utilizzando il corpo ed il violoncello come strumenti.

Nel concerto la musica diventa fisica e il corpo si trasforma in uno strumento musicale. Le sei danze e i sei preludi attraversano la composizione e ne restituiscono, anche se solo parzialmente, la complessità. Ogni suite è caratterizzata da un colore, e da una sensazione spesso contraddittoria, ed i preludi ne evidenziano queste sei anime. L’opera è prodotta dalla Cie Les 3 Plumes con il sostegno della Regione autonoma Valle d’Aosta, ed ha ottenuto il sostegno in residenza da Ménagerie de Verre (Paris), CND – Centre national de la danse de Paris, Comune di Arvier e Le Regard du Cygne (Paris).

Bach – Sonate e Danzate tornerà anche sabato 23 agosto alle 21 all’Antica Fonderia di Villeneuve, davanti all’ufficio postale (o nella tensostruttura comunale dell’Area Verde di Chavonne), mentre Le marmotte non dormono si chiude martedì 26 agosto alle 15 con il laboratorio di movimento per bambini La Pulce e il Gatto al parco giochi del laghetto di Arvier (o nella sala polivalente in caso di maltempo).

L’iniziativa è sostenuta dal Consiglio regionale della Valle d’Aosta, dalla Fondazione Compagnia di San Paolo, dalla Fondazione CRT, dalla cooperativa Montessori in Valle e dai Comuni coinvolti.

Marco Chenevier e Alessia Pinto, direttori artistici del festival, hanno sottolineato che Le marmotte non dormono si è confermato un progetto importante, capace di radicarsi profondamente nel territorio e di contribuire a una nuova idea di distribuzione culturale, decentrata e diffusa anche nei mesi estivi. Hanno affermato di credere in un’arte che non si limita a esistere nei luoghi deputati, ma che si muove, ascolta, abita e si lascia attraversare dalle comunità. Al centro del loro lavoro ci sono le nuove generazioni, e investire nella formazione è per loro non solo un atto politico e culturale, ma una scelta di futuro. Hanno aggiunto che il pubblico si costruisce nel tempo, attraverso l’incontro diretto con l’arte, che si impara a guardare facendo e ci si innamora da bambini. Le marmotte non dormono è, prima di tutto, uno spazio per immaginare insieme.

Per informazioni e prenotazioni.

Pubblicato / aggiornato il 20/08/2025 alle 14:52
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Categoria: Cultura