Vai al contenuto

Lettera pastorale 2025

Giovedì 4 settembre 2025, il vescovo di Aosta Franco Lovignana ha presentato la lettera pastorale 2025.

La lettera prende spunto dalla frase di Gesù nel Vangelo di Giovanni: “Io sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza”. Questo invito è rivolto a tutta la Diocesi, alle Parrocchie e alle Comunità ecclesiali, affinché dedichino tempo e attenzione alla cura della vita ordinaria, radicata nella relazione con Cristo. Da questa relazione di fede nasce la comunità e la missione di annunciare il Vangelo oggi.

Un punto centrale è la sfida rappresentata dall’individualismo, che indebolisce i legami comunitari. Per contrastarlo, la lettera propone due strumenti fondamentali: l’ascolto autentico, che richiede tempo e apertura del cuore, e la creazione di momenti comunitari in cui tutte le generazioni possano incontrarsi, intorno all’Eucaristia domenicale almeno una volta al mese, incentivando convivialità, confronto e formazione.

Nel corso dell’anno, il vescovo incontrerà i 33 consigli pastorali delle Unità parrocchiali per un ascolto reciproco che aiuti a condividere esperienze, bisogni e prospettive, rafforzando la sinergia tra diocesi e parrocchie.

Un’attenzione particolare sarà dedicata alla formazione cristiana, con un progetto di rinnovamento dell’iniziazione cristiana che non si limiti ai sacramenti (battesimo, cresima, eucaristia), ma si estenda a tutta la vita, come processo continuo di crescita nella fede. Il 21 marzo 2026 è previsto un convegno di formazione per presentare e discutere le nuove linee guida di questo percorso.

La lettera richiama anche l’attenzione a temi sociali e politici attuali, invitando i fedeli a partecipare consapevolmente alle prossime elezioni regionali e comunali. Il voto deve essere un esercizio responsabile, basato su informazione, confronto e valutazione, con particolare cura verso le esigenze di giovani, famiglie e persone in difficoltà.

Tra gli eventi di rilievo dell’anno, sono stati segnalati il proseguimento del cammino sinodale italiano, ormai nella fase attuativa, e il Giubileo, che si concluderà in Diocesi il 28 dicembre 2025 con un incontro speciale in Cattedrale.

Infine, il vescovo ha fatto il punto sui lavori in corso in diocesi, come la Casa della Carità, che offrirà spazi significativi per l’accoglienza e i servizi alla persona, e il restauro del campanile e dell’abside della cattedrale di Aosta, opere realizzate grazie anche al contributo delle offerte e del fondo CEI, con l’obiettivo di valorizzare e rendere più efficiente il patrimonio ecclesiale e sociale della città.

Pubblicato / aggiornato il 04/09/2025 alle 14:42
Visualizzato volte
Categoria: Religione / Video