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Convegno sulle confraternite laiche nell’area alpina tra medioevo ed età moderna

Convegno sulle confraternite laiche nell’area alpina tra medioevo ed età moderna (©Fonds Brocherel-Broggi) - Jules Brocherel, 1913. Région autonome Vallée d’Aoste - I laici nella Chiesa.

Venerdì 12 e sabato 13 settembre 2025, nella sala conferenze della Biblioteca regionale di Aosta, si svolgerà un convegno intitolato: Les laïcs dans l’Eglise. Les confréries dans la région alpine entre moyen age et epoque moderne. Suisse et Italie / I laici nella Chiesa. Le confraternite nell’area alpina fra medioevo ed età moderna. Svizzera e Italia.

Il convegno internazionale, che ha preso spunto dal lavoro svolto da un gruppo di ricerca dell’Università di Losanna, coordinato da Sandro Guzzi-Heeb, sulle confraternite alpine tra il 1700 e il 1850, intende allargare la prospettiva al periodo medievale, che ha visto nascere queste aggregazioni di laici che per secoli hanno svolto un ruolo di primo piano anche nella vita religiosa e sociale delle comunità valdostane.

Le confraternite svolgevano un ruolo di mutuo soccorso e di pacificazione della società con l’obiettivo di realizzare la carità cristiana e rafforzare i legami di solidarietà e fraternità tra i membri delle comunità: queste infatti erano sovente lacerate da conflitti interni ed esterni e dovevano affrontare con mezzi spesso insufficienti calamità e rischi naturali.

La confraternita medievale più diffusa era quella dello Spirito Santo, che in Valle d’Aosta era presente in quasi tutte le parrocchie della Diocesi. La sua attività caritativa culminava, alla vigilia della festa della Pentecoste, nell’organizzazione di un banchetto a cui erano invitati tutti i membri della comunità, con una attenzione particolare agli indigenti.

Le confraternite avevano un’organizzazione interna definita nei loro statuti: nel medioevo esse rivestivano una natura di associazioni di intercessione per la remissione dei peccati e la salvezza dell’anima, mentre dopo il Concilio di Trento (1545-1563) cominciarono ad assumere una connotazione più devozionale.

Per il medioevo partecipano Marina Gazzini, dell’Università di Milano, Elena Corniolo dell’Università di Torino e Roberto Willien dell’Archivio storico regionale di Aosta. Per l’età moderna, oltre a Sandro Guzzi-Heeb, presenteranno una relazione Aline Johner dell’Università di Basilea, Federica Giommi, Alessandro Ratti e Davide Adamoli tutti dell’Università di Losanna. Moderano le sessioni di lavoro Marie-Rose Colliard e Omar Borettaz.

Venerdì 12 settembre 2025, al termine della prima sessione dei lavori, alle ore 17.15 si svolgerà una visita guidata, aperta al pubblico, alla Chiesa di Santa Croce ad Aosta, antica sede della Confraternita della Misericordia, a cura di Roberta Bordon dell’Ufficio beni culturali ecclesiastici della Diocesi di Aosta. Alle ore 21.15, sempre a Santa Croce sisvolgerà un concerto per organo e voci, a ingresso gratuito, ispirato a un manoscritto gregoriano in uso alla Confraternita, recentemente ritrovato.

Il concerto si compone di 5 parti che prendono ispirazione e corpo dal racconto delle “lamentazioni” del profeta Geremia, il quale descrive l’evento storico della caduta del Tempio di Gerusalemme ad opera dell’esercito Babilonese nel 586 a.C.. Il libro, composto da cinque testi poetici, descrive il dolore e la desolazione del popolo d’Israele in seguito all’evento bellico voluto dal Re Nabucodonosor II.

I brani sono in stile libero tonale e modale, con carattere descrittivo dal punto di vista sia ambientale che intimistico, ai quali si andranno ad aggiungere in preludio alcune intonazioni gregoriane peculiari delle Lamentazioni di Geremia (individuate dalle lettere dell’alfabeto ebraico Aleph, Beth, Ghimel, Daleth, Heth).

Il convegno si concluderà con la sessione di sabato 13 settembre 2025 dalle ore 9.30 alle ore 12.45 nella sala conferenze della Biblioteca regionale.

Pubblicato / aggiornato il 05/09/2025 alle 11:26
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Categoria: Cultura