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Proposta la creazione del Parco fluviale Dora Baltea

Proposta la creazione del Parco fluviale Dora Baltea (©Laura Agostino per bobine.tv) - Alessio Trevisan ed Emanuele Bernasconi di Dora Baltea Viva

Venerdì 12 settembre 2025, è stata presentata l’iniziativa di Legambiente Valle d’Aosta e del gruppo Dora Baltea Viva che consiste in un progetto di salvaguardia dell’unico tratto della Dora Baltea a disposizione degli sport d’acqua.

La proposta di istituire un Parco fluviale della Dora Baltea di Morgex (e sarebbe il primo, in Valle d’Aosta) nasce come risposta al progetto presentato da CVA per l’utilizzo idroelettrico del tratto di fiume compreso tra Pré-Saint-Didier e Morgex. La comunità locale, dalle Amministrazioni ai praticanti degli sport fluviali fino ai pescatori, si è espressa fin dall’inizio in maniera contraria, evidenziando motivazioni ambientali, sociali ed economiche. Anche Legambiente ha depositato osservazioni per evidenziare i rischi che tale impianto comporterebbe per la salvaguardia del fiume e dell’area umida in cui confluisce.

L’obiettivo del nuovo Parco fluviale sarebbe di garantire la tutela del corpo idrico e, al tempo stesso, preservare e valorizzare gli attuali utilizzi. Oltre alle attività legate al rafting, al cicloturismo e alle passeggiate lungo il fiume, il tratto è essenziale per la pesca sportiva, per il turismo e per la protezione delle sorgenti di acqua potabile. Un aspetto centrale riguarda la connessione con la Riserva naturale regionale del Marais di Morgex-La Salle, istituita nel 1992 e riconosciuta anche a livello nazionale come Zona speciale di conservazione della rete Natura 2000. Il rischio principale evidenziato dagli oppositori del progetto idroelettrico riguarda l’impatto sulle condizioni chimico-fisiche e biologiche dell’area umida, che ospita numerose specie protette di avifauna e costituisce l’unica zona umida di fondovalle a monte di Aosta. La restituzione intermittente delle acque turbinare, fenomeno noto come idropeaking, comprometterebbe la fauna ittica e l’equilibrio dell’intero ecosistema.

Il contesto geografico rende questo tratto della Dora Baltea particolarmente prezioso: è l’unico, tra quelli che attraversano la Valle d’Aosta, a mantenere lo stato naturale. Lungo i suoi 107 chilometri in territorio regionale, infatti, la Dora risulta derivata per ben 92 chilometri, mentre meno di 15 restano intatti. I torrenti delle vallate di Courmayeur e La Thuile sono già ampiamente sfruttati per la produzione di energia, con numerose centrali operative e in costruzione. A livello regionale, il corpo idrico identificato come Dora Baltea 04wva è uno fra i pochissimi che non ha ancora subito derivazioni idroelettriche, e proprio per questo la sua protezione assume un valore strategico.

Dal punto di vista socio-economico, la creazione di un Parco fluviale non comporterebbe espropri né vincoli edilizi ma si limiterebbe a introdurre regole condivise per l’utilizzo delle acque. Gli usi tradizionali, dall’irrigazione alle attività sportive e turistiche, sarebbero mantenuti e rafforzati. Morgex, che già oggi ospita società di rafting conosciute a livello internazionale, potrebbe arricchire la propria offerta con un coordinamento tra le attività sul fiume e quelle legate al Marais, costruendo un polo turistico, naturalistico e sportivo di riferimento per l’intera valle.

Il progetto punta così a trasformare un potenziale conflitto in un’occasione di sviluppo sostenibile. Se Courmayeur e La Thuile hanno costruito la loro immagine attorno allo sci, e Pré-Saint-Didier ha saputo valorizzare le terme, Morgex potrebbe distinguersi con un’offerta unica: un Parco fluviale che unisca tutela ambientale, sport all’aria aperta e valorizzazione del patrimonio naturale.

Emanuele Bernasconi, del gruppo Dora Baltea Viva, ha spiegato: «In Trentino sono stati realizzati 10 parchi fluviali e quel tratto di Dora Baltea è l’unico che potrebbe ospitare un’attività di questo genere. Il turismo di oggi è esperienziale e le attività del rafting si sono sempre legate alle altre attività che permettono al visitatore di vivere un’esperienza ricreativa completa. La nostra proposta valorizzerebbe quel tratto di fiume, permettendo di vederlo in tutto il suo splendore e nei suoi scorci bellissimi e indescrivibili».

Alessio Trevisan, del gruppo Dora Baltea Viva ha aggiunto: «Viene gente da tutto il mondo per scalare il Monte Bianco ma nessuno tutela l’area che lo circonda. La nostra idea potrebbe fermarsi al fiume ma potrebbe anche essere allargata».

I proponenti confidano in un’Amministrazione comunale che voglia poter mettere a disposizione i tecnici per disegnare un’idea di questi 7 km attrezzati per essere fruibili, che abbiamo servizi igienici, che possano essere mantenuti, dotati di servizi, completati da una pista ciclabile e da un maneggio. Bisognerebbe anche intervenire per ripristinare adeguatamente la Riserva del Marais.

Rosetta Bertolin, del Circolo Legambiente Valle d’Aosta, ha aggiunto: «Ci muoviamo su un livello istituzionale e regionale vogliamo sollecitare la Struttura Aree naturali protette della Regione autonoma Valle d’Aosta. Entrambi i candidati sindaci hanno affermato di spiegare questo progetto a livello locale. Se il progetto di Cva dovesse andare avanti ci concentreremo sul contrasto a quello perché i danni della galleria e della centrali in caverna non si limitano al torrente ma all’abitato e al disseccamento delle sorgenti. Ampliando l’area protetta, il progetto di Cva sarebbe incompatibile e irrealizzabile».

Ezio Roppolo ha precisato che la ricaduta sul territorio del progetto Cva sarebbe di poche decine di migliaia di euro mentre questo progetto porterebbe un ritorno sull’investimento (che si potrebbe stimare in 1 milioni di euro) di 200mila euro.

Durante il Dora Baltea River Festival, sono stati raccolti fondi e, dedotte le spese, sono avanzati 1.200 euro; altri 1.200 euro sono stati raccolti attraverso il sito dorabaleteaviva.com. Queste risorse saranno utilizzate per le nuova azioni che il gruppo intende mettere in campo, fra le quali l’edizione 2026 del Festival

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La conferenza stampa per la proposta di Parco fluviale Dora Baltea

Pubblicato / aggiornato il 12/09/2025 alle 15:21
Categoria: Politica e Amministrazione