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Uv, Pd, CasaPound: Bilancio e poi voto

Uv, Pd, CasaPound: Bilancio e poi voto (©Consiglio Valle)

Sono numerose le forze politiche valdostane (e non solo quelle dell’opposizione in Consiglio Valle) che ritengono concluso il percorso della XIV legislatura.

Il Comité fédéral dell’Union Valdôtaine, «en considérant l’importance de l’approbation du budget régional pour la communauté, retient indispensable faire appel à la responsabilité de tous les conseillers régionaux afin de trouver une large entente visant à approuver le document comptable. En tout cas, suite à l’éventuelle et souhaitable approbation de ce document financier et de programmation de la Région, le Comité fédéral demande aux élus de l’Union Valdôtaine de signer les démissions et de procéder ainsi à de nouvelles élections dans le plus bref délai».   

Il Partito democratico, non avendo l’impressione «che da questo Consiglio Regionale sia uscita una risposta chiara contro la lotta alle infiltrazioni mafiose» ritiene che «Le dimissioni dal Consiglio degli indagati non possono bastare, agli occhi dei cittadini questo consiglio è più che delegittimato, servono delle riforme del nostro assetto istituzionale, ma non può essere questo Consiglio regionale a farle. Non si può andare avanti con mezza giunta in carica: si torni presto al voto!».

CasaPound scrive: «crediamo sia totalmente mortificante il sistema per cui figure di spicco della politica regionale si rivolgessero consapevolmente ad elementi di spicco della locale di Aosta. Non possono bastare le dimissioni (cosmetiche) anche dall’incarico di consigliere regionale dei quattro indagati per tenere in piedi un Consiglio regionale che dal suo insediamento ha subito un subentro dietro l’altro a causa di arresti e condanne e che oggi si trova a gestire questa situazione. Pertanto l’unica strada percorribile, per amor proprio e di questa regione, in questo momento è quella delle elezioni anticipate. A chi si straccia le vesti per la cattiva immagine che oggi nostra regione subisce, ricordiamo che questa situazione è frutto solo e soltanto di un’area autonomista che diceva di avere a cuore la Valle d’Aosta ed è finita ad elemosinare il consenso alla criminalità organizzata».

Pubblicato / aggiornato il 16/12/2019 alle 23:03
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Categoria: Politica e Amministrazione