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Libera: Fame di verità e giustizia in Valle d’Aosta

Libera: Fame di verità e giustizia in Valle d’Aosta (©Libera VdA) - Sit-in ad Aosta per la tappa valdostana di “Fame di verità e giustizia”

Un’osteria simbolica, pochi tavoli e un menù di dodici portate “difficili da digerire”: è così che Libera, in collaborazione con Legambiente Valle d’Aosta, ha dato vita a un sit-in sabato 4 ottobre 2025, in piazza di Porta Pretoria ad Aosta per la tappa valdostana di Fame di verità e giustizia. L’iniziativa, ideata in occasione del trentesimo anniversario di fondazione di Libera, sta attraversando l’Italia e l’Europa con oltre cento tappe per rilanciare il dibattito pubblico su mafie e corruzione e per chiedere azioni concrete alle istituzioni.

Nel “menù” della giornata, metaforicamente serviti ai cittadini, figurano piatti simbolici come Beni confiscati, con ingredienti di privatizzazione e svendita ai mafiosi, Liberi di corrompere a base di impunità e corruzione sistemica, Legge bavaglio con divieti d’informazione e querele temerarie, fino ai “dessert dimenticati” come Verità per le vittime innocenti delle mafie e Liberi di scegliere, a sottolineare la mancanza di tutela per chi tenta di affrancarsi dai contesti criminali.

«In un Paese – ha dichiarato Francesca Rispoli, copresidente nazionale di Libera – dove lo spazio civico si restringe e la partecipazione viene scoraggiata, mafie e corruzione sono diventate un fatto “normale”, tollerato. Ci sono momenti in cui restare immobili è una colpa, mentre muoversi è un dovere morale e civile. Fame di verità e giustizia è il nostro grido per risvegliare l’impegno di chi crede in un futuro libero da mafie e corruzione».

Libera Valle d’Aosta ha scelto di focalizzare la propria tappa sul tema ambientale. Dopo il sit-in, nella serata è stato presentato il Dossier Ecomafia 2025 con Antonio D’Angelo dell’Ufficio Legalità e Ambiente di Legambiente e Maria José Fava di Libera.

«La tutela dell’ambiente – hanno sottolineato Fabrizio Bal e Veronica Ruberti, coreferenti di Libera Valle d’Aosta – è fondamentale in una regione come la nostra. Il paesaggio che ci circonda va difeso e la lotta contro gli ecoreati deve diventare un impegno condiviso da tutti i cittadini».

La piattaforma di Fame di verità e giustizia si articola in dodici punti che spaziano dal riutilizzo dei beni confiscati ai diritti per le vittime innocenti delle mafie, dal contrasto alla corruzione alla tutela della libertà di informazione, fino alla richiesta di una giustizia realmente rieducativa. Libera chiede scelte politiche strutturali e coraggiose: norme più efficaci sulla confisca dei beni mafiosi, l’inserimento del diritto alla verità nella Costituzione, una nuova strategia nazionale contro la povertà educativa, una legge quadro sul gioco d’azzardo e il recepimento della direttiva europea contro le querele temerarie.

Sul piano locale, Libera ha diffuso i dati relativi ai cosiddetti “reati spia”, indicatori della possibile presenza mafiosa nel tessuto economico. Nel 2024 in Valle d’Aosta si sono registrati 780 reati di questo tipo, tra cui 17 estorsioni, 8 casi di riciclaggio, 703 truffe e reati informatici e 52 delitti informatici. A livello nazionale i reati spia sono stati 322.071, pari a 822 al giorno, con oltre la metà concentrati nel Nord Italia.

Un quadro che conferma, ancora una volta, l’urgenza di mantenere alta l’attenzione e di non abbassare la guardia davanti alle trasformazioni delle mafie e alle nuove forme di corruzione, per costruire insieme un futuro fondato su verità, giustizia e partecipazione civile.

Pubblicato / aggiornato il 06/10/2025 alle 15:28
Categoria: Politica e Amministrazione