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BiblioRencontres Cineforum 2025/26

BiblioRencontres Cineforum 2025/26 (©biblio.regione.vda.it) - La biblioteca regionale Bruno Salvadori di Aosta

La Biblioteca regionale Bruno Salvadori di Aosta, in collaborazione con Aiace Valle d’Aosta, organizza la quarta edizione di BiblioRencontres – Cineforum, che si svolgerà da ottobre 2025 ad aprile 2026, a esclusione del mese di dicembre, un sabato al mese alle ore 16 nella sala Conferenze della Biblioteca regionale. La rassegna inizierà sabato 25 ottobre 2025 con la proiezione del primo film in programma.

«Il filo rosso di quest’anno è l’incomunicabilità, una questione che ci sembra tra le più urgenti del nostro tempo. Attraverso il cinema vogliamo aprire uno spazio di confronto con il pubblico, in cui il dialogo non si esaurisca sullo schermo, ma continui a vivere nella sala e oltre, come esperienza condivisa e stimolo alla crescita collettiva.» – dice il curatore della rassegna, Gianluca Gallizioli. Il tema sarà esplorato nelle sue diverse sfaccettature: dal rapporto con se stessi e con le proprie aspirazioni fino alle barriere sociali, culturali ed etniche che ostacolano il dialogo tra individui e comunità.

I sei film selezionati provengono da Asia, America ed Europa, a testimonianza di come l’incomunicabilità sia una condizione trasversale, che attraversa contesti, culture e sensibilità differenti. Tre dei titoli in programma saranno proiettati in lingua originale con sottotitoli in italiano: una scelta che consente una fruizione più autentica delle opere e che, nel contempo, dialoga con il tema stesso della rassegna, restituendo al pubblico la complessità e la ricchezza dei linguaggi. Ogni proiezione sarà accompagnata da una presentazione introduttiva e seguita da un momento di dibattito, per condividere impressioni e stimolare un confronto diretto tra la sala e lo schermo. 

Con l’intento di valorizzare il ricco catalogo della videoteca, a ogni partecipante verrà distribuito un flyer con la scheda del film, l’elenco delle opere dello stesso regista presenti in catalogo e tre consigli di titoli affini. Parallelamente al cineforum, è stata inoltre attivata una collaborazione social tra i profili di Aiace VdA e della Biblioteca, per promuovere le proiezioni e ampliare la partecipazione.

Gli eventi sono a ingresso gratuito fino a esaurimento posti. Per informazioni: 0165-274802 – brao-cultura@regione.vda.it.

Sabato 25 ottobre 2025: L’innocenza (Monster)

Ad aprire la rassegna è stato il film L’innocenza (Monster) del regista giapponese Hirokazu Kore-eda (Giappone, 2023 – 127 min.), che è stato proposto in lingua originale con sottotitoli in italiano. L’innocenza racconta la vicenda di Minato, un bambino il cui comportamento improvvisamente inquietante viene osservato da prospettive diverse: quella della madre, di un insegnante accusato e dei compagni di scuola. Ogni punto di vista ribalta le certezze, componendo un mosaico in cui colpa e innocenza si confondono. 

Locandina Innocenza
Locandina Innocenza

Sabato 15 novembre 2025: Lost in Translation di Sofia Coppola

Il film di novembre è ambientato nella Tokyo frenetica dei primi anni Duemila e narra l’incontro tra Bob (Bill Murray), attore americano in crisi, e Charlotte (Scarlett Johansson), giovane donna spaesata al seguito del marito. Nel disorientamento culturale e personale, i due trovano un’imprevista complicità, fatta di silenzi e piccoli gesti. Sofia Coppola trasforma questa parentesi effimera in una storia universale, capace di parlare a chiunque si sia mai sentito fuori posto. L’incontro tra Bob e Charlotte diventa così un momento sospeso nel tempo, un fragile equilibrio tra solitudine e desiderio di connessione, dove l’intimità nasce proprio dall’incomunicabilità. I due protagonisti non cercano risposte definitive, ma solo un contatto umano autentico, quella possibilità, breve ma intensa, di sentirsi visti e compresi, anche solo per un istante. Il film sarà proposto in italiano.(USA, 2003 – 102 min.)

Locandina proiezione Lost in Translation
Locandina proiezione Lost in Translation

Sabato 24 gennaio 2026: Forza maggiore di Ruben Östlund

L’incomunicabilità, tema che accomuna le sei opere della rassegna, rappresenta il fulcro narrativo del film di gennaio: durante una vacanza sulle Alpi, una valanga sfiorata mette in crisi una famiglia svedese, nel momento di pericolo, il padre fugge istintivamente invece di proteggere moglie e figli; questo gesto inatteso incrina l’equilibrio familiare e scatena un confronto fatto di silenzi, rancori e accuse. L’episodio della valanga diventa così la scintilla che fa emergere paure taciute, ruoli messi in discussione e fratture sottili nella vita familiare. Un gesto istintivo si trasforma in specchio delle fragilità umane, ricordando come basti un attimo per incrinare certezze profonde e ridefinire i legami più intimi. 

La regia gioca con il contrasto tra gli spazi grandiosi e incontaminati delle montagne e i micro-drammi che si consumano negli interni, sottolineando l’assurdità e la goffaggine dei comportamenti umani di fronte al pericolo. Il film si distingue per una scrittura che alterna tensione e humour nero, Östlund osserva i suoi personaggi con distacco chirurgico, ma senza rinunciare a una sottile compassione. Forza maggiore è un dramma brillante e destabilizzante che mette lo spettatore di fronte a domande scomode e universali.
Il film verrà proposto in italiano.

La proiezione è stata anticipata da una presentazione e seguita da un momento di dibattito per condividere impressioni e aprire un confronto diretto tra sala e schermo. L’evento era gratuito fino a esaurimento posti disponibili. Durante l’evento, è stato distribuito un flyer contenente una scheda del film, l’elenco delle opere di Ruben Östlund disponibili in Biblioteca e tre suggerimenti di visione per chi desiderava approfondire le tematiche affrontate.

Locandina Forza Maggiore
Locandina Forza maggiore

Sabato 14 febbraio 2026: La persona peggiore del mondo di Joachim Trier

La persona peggiore del mondo di Joachim Trier (Norvegia, 2021 – 123 minuti), è un’opera che parla a chiunque abbia sperimentato il disorientamento del crescere: Julie attraversa i trent’anni senza una direzione precisa, cambia studi, lavori, amori e sogni, sempre in bilico tra possibilità e paura di sbagliare. Dodici capitoli scandiscono il suo percorso, fatto di incontri e separazioni, di slanci vitali e incertezze dolorose. Ne emerge il ritratto generazionale di una donna che cerca se stessa in un tempo fluido, dove scegliere significa inevitabilmente rinunciare. 

Un film che passa dalla leggerezza alla malinconia con estrema naturalezza, dove una scena può far sorridere e la successiva lasciare un nodo alla gola. Joachim Trier racconta Julie senza mai giudicarla, con uno sguardo partecipe che alterna ironia a tenerezza. Renate Reinsve, con una interpretazione intensa e sfaccettata, dà corpo al personaggio di Julie in tutta la sua fragilità e vitalità. Al centro non c’è soltanto la vicenda di una giovane donna, ma il ritratto di una generazione che si affaccia all’età adulta senza certezze, divisa tra il desiderio di libertà e il bisogno di radici.
Il film verrà proposto in italiano. 

La proiezione è stata anticipata da una presentazione e seguita da un momento di dibattito per condividere impressioni e aprire un confronto diretto tra sala e schermo. L’evento era gratuito fino a esaurimento posti disponibili.

Locandina della proiezione del film La persona peggiore del mondo
Locandina della proiezione del film La persona peggiore del mondo

Sabato 14 marzo 2026: As bestas di Rodrigo Sorogoyen

Alle ore 16, si è svolta la proiezione del film As bestas di Rodrigo Sorogoyen (Spagna, 2022, 137 min.) in lingua originale francese/spagnolo con sottotitoli in italiano.

Tra tutti i film presentati in questa edizione, aventi come fil rouge l’incomunicabilità, forse, As bestas è quello dove le conseguenze della mancanza di comunicazione, comprensione e accettazione dell’altro produce gli effetti più devastanti: una coppia francese si trasferisce in Galizia per inseguire un sogno di vita agreste, ma l’incontro con i vicini si trasforma presto in un terreno di diffidenza e ostilità. Ciò che appare come un semplice attrito quotidiano degenera in un conflitto crescente, fatto di silenzi, rancori e violenza latente. Un dramma teso e avvolgente che esplora le radici profonde dell’incomunicabilità. Sorogoyen costruisce un thriller rurale che pulsa di realismo e inquietudine. La regia è vibrante, incalzante, ma capace anche di fermarsi nei silenzi, negli sguardi, nei gesti che precedono la violenza.  È proprio questo equilibrio a rendere il film così avvincente e autentico.  Più che uno scontro tra individui, As bestas diventa il ritratto profondo di due mondi che faticano a comprendersi, offrendo uno sguardo lucido e potente sulle differenze culturali e sulle fragilità umane. Un racconto intenso e immersivo che colpisce, emoziona e lascia un segno duraturo. Nel 2023 ha vinto 9 Premi Goya, tra questi quello come Miglior film.

La proiezione è stata anticipata da una presentazione e seguita da un momento di dibattito per condividere impressioni e aprire un confronto diretto tra sala e schermo. L’evento era gratuito fino a esaurimento posti disponibili.
Durante l’evento, è stato distribuito un flyer contenente una scheda del film, l’elenco delle opere di Rodrigo Sorogoyen disponibili in Biblioteca e suggerimenti di visione per chi desiderava approfondire le tematiche affrontate.

Locandina Cineforum As bestas di Rodrigo Sorogoyen
Locandina Cineforum As bestas di Rodrigo Sorogoyen

Sabato 11 aprile 2026: Il male non esiste di Ryūsuke Hamaguchi

Alle ore 16, l’ultimo l’appuntamento della rassegna BiblioRencontres – Cineforum, a chiusura della quarta edizione, quest’anno dedicata al tema dell’incomunicabilità. Per l’occasione sarà proiettato il film Il male non esiste del regista giapponese Ryûsuke Hamaguchi (Giappone, 2023, 102 min.) proposto in v.o. giapponese con sottotitoli in italiano. 

Il male non esiste: La quiete di un piccolo villaggio tra le montagne viene scossa dal progetto di costruire un glamping turistico, che minaccia di alterare l’equilibrio naturale e sociale della comunità. Attraverso lo sguardo di Takumi, uomo semplice legato alla foresta e alla figlia, il film riflette sul fragile rapporto tra uomo e ambiente, tra interessi economici e vita quotidiana. Con il suo ritmo contemplativo, Hamaguchi trasforma un conflitto locale in una meditazione universale sul nostro legame con la natura e sull’impossibilità di controllarne le forze misteriose. Attraverso uno sguardo essenziale ma profondamente etico, il regista mette in scena la fragilità degli equilibri, il fallimento della mediazione, la distanza crescente tra chi vive la terra e chi la considera solo uno sfondo da utilizzare. 

La proiezione sarà anticipata da un presentazione e seguita da un momento di dibattito da parte del curatore della rassegna, Gianluca Gallizioli, per condividere impressioni e aprire un confronto diretto tra sala e schermo.

L’evento è gratuito fino a esaurimento posti disponibili. Il cineforum BiblioRencontres si propone anche quest’anno di offrire uno spazio di riflessione e dialogo attraverso sei opere provenienti da ogni parte del mondo; la rassegna punta a valorizzare la varietà e la qualità del cinema contemporaneo, proponendo opere che stimolano il dibattito e l’interazione con il pubblico. Durante l’evento, sarà distribuito un flyer contenente una scheda del film, l’elenco delle opere di Ryûsuke Hamaguchi disponibili in Biblioteca e suggerimenti di visione per chi desiderasse approfondire le tematiche affrontate. 

Per informazioni 0165 274802 – brao-cultura@regione.vda.it.

Pubblicato / aggiornato il 02/04/2026 alle 11:08
Categoria: Cultura