Verso la nuova maggioranza regionale
Dopo il ballottaggio per il Comune di Aosta, si è chiuso il periodo di attesa che ha preceduto l’avvio delle trattative per la formazione della nuova maggioranza chiamata a esprimere il candidato presidente della Regione e la futura Giunta da sottoporre al Consiglio Valle.
Alla data di mercoledì 22 ottobre 2025, l’Union Valdôtaine ha concluso una prima serie di consultazioni dalle quali è emersa la disponibilità al dialogo da parte di tutti i gruppi politici. Restano però distanze significative con Alleanza Verdi Sinistra, in particolare sulle posizioni espresse riguardo al raddoppio del traforo del Monte Bianco e al collegamento intervallivo di Cime Bianche.
Il centrodestra ha partecipato agli incontri in forma disgiunta, con rappresentanze separate di Forza Italia-Renaissance, Fratelli d’Italia e Lega Vallée d’Aoste.
Nella giornata di mercoledì 22 ottobre è stato consegnato da Nicola Lupo, docente ordinario di Diritto costituzionale e pubblico all’università Luiss, il parere i merito alla possibilità per Renzo Testolin e Luigi Bertschy di ricoprire incarichi di vertice nella futura Giunta (aspetto notoriamente dirimente). Vi si legge: «Conclusivamente, per le ragioni sopra riportate, ritengo di poter rispondere in senso affermativo al quesito che mi è stato sottoposto: nella XVII legislatura, che sta per aprirsi, il dettato dell’art. 3, comma 3, della legge regionale 7 agosto 2007, n. 21, consente a due consiglieri neo-eletti – l’attuale Presidente della Regione e l’attuale Assessore allo sviluppo economico, formazione e lavoro, trasporti e mobilità sostenibile – di poter ricoprire un’ulteriore carica nel costituendo Governo regionale, visto che per entrambi è da ritenersi applicabile l’eccezione abilitativa prevista dal secondo periodo di tale comma, alla luce del fatto che nella XV legislatura la carica da loro ricoperta in Giunta ha senz’altro avuto una durata inferiore a due anni, sei mesi e un giorno».
Il Conseil fédéral di Union valdôtaine si è riunito giovedì 23 ottobre e ha affidato un mandato esplorativo per la costruzione della maggioranza e la definizione della squadra di governo a Renzo Testolin. Gli incontri successivi non hanno portato a un risultato e, martedì 28 ottobre, il Consiglio Valle è stato interrotto quando si doveva procedere con l’elezione del presidente del Consiglio stesso.
Il Conseil fédéral, riunito nuovamente il 30 ottobre, ha dato mandato al presidente incaricato di proseguire gli incontro con Partito democratico, Forza Italia e Autonomisti di Centro.
La Renaissance lascia Forza Italia
Domenica 2 novembre 2025, La Renaissance ha annunciato la propria uscita dal gruppo consiliare Forza Italia: «Alla luce degli incontri intercorsi con l’Union Valdôtaine, la Renaissance Valdôtaine non ritiene che ci siano, almeno per il momento, le basi per un sostegno alla maggioranza di governo.
La Renaissance Valdôtaine vuole rimanere fedele a quanto ribadito con fermezza durante la campagna elettorale e cioè al desiderio di dare il proprio contributo ad un cambiamento del sistema Valle d’Aosta che non sarebbe garantito dalle prospettive attuali.
Riteniamo prima di tutto che la riforma della Statuto e l’attuazione di alcuni dei punti dello stesso, quale la zona franca, siano questioni che si potrebbero portare avanti in modo efficace solo con un accordo con tutte le forze del centrodestra attualmente al governo nazionale e non solo con una. Lo stesso vale per i grandi temi che riguardano le concessioni delle acque così come la doppia canna del Monte Bianco e la ferrovia di collegamento ai rami delle linee veloci. Altri punti per noi inderogabili riguardano il mondo della sanità dove abbiamo ribadito con fermezza in campagna elettorale che l’istituzione di un ente strumentale “parallelo” al comparto sanitario regionale non possa essere applicato ai lavoratori che hanno guadagnato il loro posto di lavoro con regolare concorso regionale; così come, sullo stesso argomento, abbiamo bisogno di chiarimenti e di progettualità più definite rispetto alla costruzione dell’ospedale e rispetto all’organizzazione sanitaria sul territorio”
La Renaissance Valdôtaine è disposta a far parte di un governo regionale senza preclusioni preconcette, ma solo nel momento in cui saranno garantiti i punti sopra descritti e una compagine che abbia la reale possibilità di contrattare alcuni dei temi con il governo nazionale.
Allo stesso tempo per noi è fondamentale che sia garantito un vero rispetto delle regole che oggi non ci sembra corrispondere a realtà. Leali rispetto a quanto affermato in campagna elettorale, se non si creeranno le condizioni sopra elencate e non ci saranno le risposte concrete chiare e incontrovertibili rispetto a certi temi, la Renaissance Valdôtaine resterà all’opposizione in modo coerente e costruttivo e per questo conferma che quando sarà necessario sosterrà progetti condivisibili per il bene della nostra regione. Questo non è interpretabile come incoerenza e tantomeno come tradimento, anzi, ci siamo presentati agli elettori come un partito in coalizione con altri 5: Noi Moderati, Udc, FI, Lega Vallée d’ Aoste e Fratelli d’ Italia e restiamo leali rispetto a quanto accordato con loro e manifestato agli elettori. Visti i confronti con l’UV, incontrovertibilmente partito di maggioranza relativa, la Renaissance Valdôtaine farà le scelte necessarie per non venir meno a quanto promesso agli elettori”».
Uv mette il veto su Carrel e PlA
Lunedì 3 novembre, è Marco Carrel a raccontare l’accaduto su Facebook: «Questa mattina il Presidente incaricato Renzo Testolin ha posto il veto sulla mia persona e su Pour l’Autonomie, non solo sui posti di Giunta proposti al progetto Autonomisti di Centro ma anche su tutti i posti inerenti il Consiglio regionale.
Il Presidente ha anche auspicato che io vada in opposizione, accusandomi di inaffidabilità.
Personalmente, dopo l’esito delle regionali, ho continuato a ricevere da moltissimi valdostani complimenti e sostegno e tengo a esprimere un sentito ringraziamento.
Credo nel progetto di Autonomisti di Centro e ho fortemente manifestato ogni mia volontà a continuare il lavoro svolto e a rappresentare i bisogni e le aspettative del territorio e dei valdostani, con l’impegno e la determinazione di sempre.
Oggi però mi scontro con un veto che purtroppo può stravolgere la volontà espressa dai valdostani con il loro voto.
Consapevole che tutto sia utile a giustificare certi passaggi politici, voglio ribadire la mia totale adesione al progetto di ADC a meno che i movimenti che lo compongono non mi comunichino altre determinazioni sul caso appena descritto, solamente in quel caso come Pour l’Autonomie faremo le opportune valutazioni».
Autonomisti di Centro in maggioranza
Martexì 4 novembre, gli Autonomisti di centro hanno annunicato: «I movimenti Rassemblement Valdôtain e Stella Alpina comunicano che i rispettivi organi direttivi, riunitisi nella serata di ieri, hanno espresso giudizio positivo sul percorso di convergenza tra le forze autonomiste, volto alla formazione della nuova maggioranza regionale.
Alla luce delle interlocuzioni avviate dal Presidente incaricato Renzo Testolin, i due movimenti confermano la volontà di proseguire il confronto con l’Union Valdôtaine, che ha formalmente condiviso i principali punti programmatici degli Autonomisti di Centro.
I movimenti prendono atto dell’abbandono del tavolo delle trattative da parte di Pour l’Autonomie nel corso dell’ultimo incontro con l’Union Valdôtaine.
In tale contingenza, Rassemblement Valdôtain e Stella Alpina ritengono necessario proseguire il percorso per la formazione della prossima maggioranza regionale e per garantire la continuità del progetto politico degli Autonomisti di Centro.
Al percorso di definizione della nuova maggioranza aderisce anche Azione Valle d’Aosta, che ha condiviso con gli Autonomisti di Centro l’esperienza elettorale dello scorso settembre e i valori fondanti del progetto».
Partito democratico escluso
Il Partito democratico ha commentato la propria estromissione della maggioranza con una nota di martedì 4 novembre 2025: «Dopo un’esperienza di governo pluriennale condivisa con le forze autonomiste, oggi al Partito democratico della Valle d’Aosta è stata comunicata dal Presidente incaricato una scelta diversa: quella di avviare un nuovo percorso politico insieme a Forza Italia, con la motivazione di provare a verificare se questa coalizione possa dare dei frutti per la nostra Regione. Una decisione che segna una rottura netta con la linea di collaborazione che per anni ha garantito stabilità, equilibrio e buona amministrazione alla nostra Regione. Di fronte a questo scenario, il Partito Democratico della Valle d’Aosta e il gruppo regionale Partito Democratico – Federalisti Progressisti esprimono una netta contrarietà.
Quella che si profila è una maggioranza fragile e contraddittoria, tenuta insieme solo da logiche di potere e non da un progetto politico per la Valle d’Aosta. È un’alleanza costruita contro qualcuno, non per qualcosa: contro chi ha scelto il dialogo e la trasparenza, contro chi ha lavorato per unire le forze riformiste e autonomiste nell’interesse della comunità valdostana.
Il PD sottolinea inoltre l’incoerenza di questa scelta rispetto al voto espresso dai cittadini di Aosta, dove Union Valdôtaine, Autonomisti e Partito Democratico, insieme a esponenti di +Europa e dei Socialisti, hanno saputo dare vita a una coalizione solida e vincente, fondata sulla serietà, sulla responsabilità e su un programma condiviso.
Riprodurre a livello regionale un’alleanza chiusa, spostata a destra e priva di una visione comune significa ignorare quel messaggio di equilibrio e apertura che gli elettori hanno chiaramente mandato.
Immaginare che il rapporto con il Governo passi per il tramite di accordi locali è frutto, come ci è stato chiaramente esplicitato, di un ipotetico vantaggio tutto da dimostrare e verificare. Il corretto e proficuo rapporto con il Governo nazionale, a prescindere dall’orientamento, passa per il tramite di un rapporto istituzionale serio, con l’autorevolezza di una Giunta, non con altre scorciatoie illusorie.
La Valle d’Aosta ha bisogno di un governo stabile, competente e coerente, non di accordi di corto respiro nati solo per necessità contingenti.
Il Partito Democratico continuerà a rappresentare, dentro e fuori dal Consiglio regionale, un’alternativa credibile e costruttiva, capace di mettere al centro le persone, i territori e il futuro della nostra Regione».
Forza Italia rompe la coalizione di centrodestra
Mercoledì 5 noveembre, Forza Italia ha spiegato le ragioni del proprio ingresso in maggioranza, rompendo l’accordo di coalizione con Fratelli d’Italia e Lega Vallée d’Aosta: «La maggioranza di cui abbiamo deciso di fare parte poggia su basi solide sia a livello valoriale sia a livello programmatico, con l’individuazione di tematiche di interesse regionale e di dossier prioritari sui quali abbiamo garantito la massima attenzione affinché si possano trovare soluzioni e ricercare sostegno nella prosecuzione dei relativi iter. In un simile contesto, preme sottolineare come il programma di legislatura su cui si è costruita la nuova maggioranza regionale ricalchi in gran parte il programma elettorale comune di centrodestra, che ci impegniamo fin da subito a promuovere e a portare avanti, in accordo con i nostri referenti nazionali, peraltro dopo esserci dimostrati nei fatti alternativi al Partito Democratico. La nostra serietà, la nostra coerenza ai principi e agli ideali del centrodestra e la nostra linearità nei comportamenti sono dimostrate dai fatti e dalla volontà di portare proposte e idee liberali e riformiste direttamente all’interno della giunta regionale, laddove le decisioni verranno prese a beneficio delle valdostane e dei valdostani. D’altra parte la Valle d’Aosta ha di fronte a sé sfide talmente grandi e talmente importanti da affrontare la cui definizione non può che passare attraverso rapporti stabili e di leale collaborazione con lo Stato e noi, come Forza Italia, ci poniamo come garanti di questa collaborazione politica, nell’ottica di un’auspicabile prospettiva di apertura all’intera area di centrodestra».
L’accordo politico-programmatico fra l’Union Valdôtaine e Forza Italia
Questo il testo integrale dell’accordo firmato da Joël Farcoz e Maurizio Gasparri: «Il movimento politico Union Valdôtaine ed il partito politico Forza Italia, rappresentati rispettivamente dal Presidente Joël Farcoz e dal Responsabile Enti Locali Maurizio Gasparri, che in calce sottoscrivono,
atteso che lo scorso 28 settembre 2025 si sono tenute le elezioni per il rinnovo del Consiglio regionale della Regione autonoma Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste;
considerato che è intenzione dell’Union Valdôtaine e di Forza Italia di collaborare affinché si possa consolidare e rafforzare il dialogo istituzionale fra il Governo regionale ed il Governo nazionale con la finalità di risolvere alcune problematiche in essere di particolare rilevanza per lo sviluppo e la crescita della Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste e di seguire costantemente i dossiers necessari ad un’interlocuzione con lo Stato italiano, al fine di portare risultati concreti e soluzioni, anche normative e amministrative, a beneficio della comunità valdostana;
rilevato che sono stati individuati i dossiers prioritari e le tematiche di interesse regionale sui quali Forza Italia, con l’impegno ad ottenere la condivisione delle altre componenti del Governo nazionale, ha assicurato porre la massima attenzione a livello nazionale affinché si possano trovare delle soluzioni o, in ogni caso, possa essere fornito un sostegno nella prosecuzione nei relativi iter;
convenuto altresì come risulti necessario istituire, entro 30 giorni dalla sottoscrizione del presente accordo, una Commissione di monitoraggio costituita da rappresentanti di entrambi i movimenti politici che possa seguire costantemente lo stato di avanzamento dei dossiers;
convenuto altresì come risulti necessario individuare, entro 30 giorni dalla sottoscrizione del presente accordo, un referente di Forza Italia che, unitamente al Deputato della Valle d’Aosta, possa assumere la veste di interlocutore al quale sarà possibile rivolgersi anche per garantire un continuo dialogo istituzionale fra il Governo regionale ed il Governo nazionale;
rilevata la necessità di individuare un termine di verifica dei percorsi intrapresi e dei risultati ottenuti in relazione al presente accordo nel mese di marzo del 2027.
Tutto ciò premesso, stipulano il presente accordo riguardante, nei termini sopra indicati, i seguenti impegni che Forza Italia, quale forza politica componente del Governo nazionale, con l’impegno ad ottenere la massima condivisione delle altre forze politiche facenti parte della maggioranza di Governo, si assume:
- Ripresa del percorso di revisione dello Statuto speciale per la Valle d’Aosta, partendo dall’affermazione del principio dell’intesa;
- Approvazione delle norme di attuazione dello Statuto speciale riguardanti il trattamento pensionistico e previdenziale degli appartenenti al Corpo Valdostano dei Vigili del Fuoco e del Corpo Forestale della Valle d’Aosta;
- Approvazione della norma di attuazione dello Statuto speciale in materia di concessioni di derivazione d’acqua;
- Approvazione della norma di attuazione dello Statuto speciale concernente le istituzioni di alta formazione artistica e musicale;
- Approvazione della norma di attuazione dello Statuto speciale relativa all’istituzione di Zone Franche Montane e di Zone Produttive Speciali all’interno del territorio regionale e disamina della proposta di legge relativa alla medesima materia;
- Individuazione di un percorso politico e normativo che possa garantire alla Valle d’Aosta una rappresentanza al Parlamento europeo;
- Sostegno anche a livello internazionale del potenziamento del Tunnel del Monte Bianco, mediante la realizzazione di una seconda canna o per il tramite di soluzioni tecnologiche alternative per aumentare la sicurezza e la fluidità del traffico, senza aumentare il numero di passaggi;
- Sostegno anche a livello internazionale ai fini della modernizzazione del Tunnel del Gran San Bernardo e della prosecuzione degli indispensabili lavori di ammodernamento, con la garanzia dell’ottenimento del prolungamento della concessione;
- Collaborazione nell’ambito della disamina di puntuali questioni di interesse regionale afferenti al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica.
Entro 30 giorni dalla sottoscrizione del presente accordo, verrà costituita una Commissione di monitoraggio composta da rappresentanti di entrambi i movimenti politici che possa seguire costantemente lo stato di avanzamento dei dossiers ed, inoltre, verrà individuato un referente di Forza Italia che, unitamente al Deputato della Valle d’Aosta, possa assumere la veste di interlocutore al quale sarà possibile rivolgersi anche per garantire un continuo dialogo istituzionale tra Governo regionale e Governo nazionale.
Viene individuato quale termine di verifica dei percorsi intrapresi e dei risultati ottenuti in relazione al presente accordo il mese di marzo del 2027».
Pubblicato / aggiornato
il 05/11/2025 alle 10:06
Visualizzato volte
Categoria:
Politica e Amministrazione / Video