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Longitudes 2025/26

Longitudes 2025/26 (©Longitudes) - Longitudes

Giovedì 14 novembre 2025 è iniziata ad Aosta la rassegna Longitudes – Rotte culturali per orientarsi nel presente. Il progetto propone un percorso tra fotografia, musica, teatro, cinema, letteratura e incontri con autori, con l’obiettivo di offrire al pubblico strumenti per osservare il presente con uno sguardo critico e riflessivo. La rassegna si sviluppa fino a gennaio 2026 e tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero e gratuito fino a esaurimento posti.

Giovedì 14 novembre 2025 alle 18.00 Plus ha ospitato la presentazione del libro La stagione che non c’era di Elvira Mujčić, scrittrice bosniaca naturalizzata italiana, che racconta la Jugoslavia degli anni Novanta attraverso le vicende di tre generazioni a confronto tra memoria, sogno e ricostruzione.

Martedì 2 dicembre 2025 alle 18.00 era in programma la mostra fotografica In viaggio tra Siria e Libano di Jean-Claude Chincheré, che proponeva un racconto visivo maturato in anni di viaggi tra Siria e Libano. Il lavoro, frutto di anni di viaggi tra Aleppo, Beirut e i villaggi libanesi, ha proposto un racconto visivo dedicato alla resilienza delle persone incontrate lungo il cammino. La mostra è stata visitabile fino al 23 dicembre 2025.

Sabato 6 dicembre 2025, alle 20.45, il teatro Giacosa di Aosta ha ospitato Ghibli – Suoni ed echi dal Mediterraneo, un concerto in cui la musica diventa strumento di racconto e incontro interculturale. Protagonisti erano Nabil Bey, voce dei Radiodervish, cantautore ed etnomusicologo, e Fabrizio Piepoli, cantante e polistrumentista, docente di musiche tradizionali al conservatorio Tito Schipa di Lecce.

Ghibli è concepito come una lezione-concerto: attraverso il dialogo tra sonorità pugliesi e arabo-mediorientali, tra strumenti acustici, elettronica e voce, il progetto esplora i legami che attraversano il Mediterraneo, proponendo una lettura contemporanea dei processi culturali che lo abitano. La musica diventa così un territorio comune, in cui tradizione e ricerca si intrecciano e invitano a ripensare confini e appartenenze.

A seguire, la serata è proseguita con il concerto dei B.O.O.M. – Balkan Orkestar of Madness, ensemble che ha mescolato soul mediterraneo, funk gitano, reggae balcanico e sonorità danubiane. Il gruppo – formato da Federico Gregori (chitarre), Enrico Bandito (voce, percussioni), Carlo Alberto Lupo (tastiere, violino), Matteo Cosentino (batteria), Andrea Minieri (basso elettrico), Philippe Brunier (tromba) e Umberto Debernardi (sax, clarinetto) – ha proposto un set pensato come esperienza sonora collettiva, in cui la dimensione del concerto incontra quella della festa.

Mercoledì 10 dicembre 2025 alle 18.30 Plus è stato sede dell’incontro Essere cittadini del mondo, dedicato alla riflessione sulle responsabilità individuali e collettive nella costruzione di una società più giusta.

Venerdì 12 dicembre 2025, alle ore 20.45, il palco del Plus ad Aosta, ha ospitato lo spettacolo di stand-up comedy Rom vs Tutti di Rašid Nikolić, artista rom attivo in ambito teatrale e sociale. Attraverso il registro dell’ironia e del racconto autobiografico, lo spettacolo ha affrontato temi come identità, pregiudizio e appartenenza, ponendo al centro la voce di una comunità spesso narrata dall’esterno.

Il mese si è chiuso mercoledì 17 dicembre 2025 alle ore 17, all’Università della Valle d’Aosta di via Monte Vodice con l’incontro Israele e Palestina: fine di un conflitto?, primo appuntamento del ciclo Les Grands débats / I Grandi dibattiti promosso dal Dipartimento di scienze economiche e politiche. Al centro, un confronto tra la storica Anna Foa e il giornalista Davide Lerner sulle nuove geografie politiche e culturali del Medio Oriente, in dialogo con Francesco Marone e Patrik Vesan, docenti di scienza politica.

L’appuntamento intendeva offrire una riflessione pubblica sul conflitto israelo-palestinese, a più di due anni dall’attacco del 7 ottobre 2023 e dalle operazioni militari che ne sono seguite, proponendo uno sguardo critico a partire dalle trasformazioni in corso nella politica e nella società israeliana.

Sabato 10 e venerdì 16 gennaio 2026 alle 20.45 Plus ospita la rassegna cinematografica Voci dal mondo, due serate dedicate a film e documentari internazionali su identità, memoria e libertà.

Gli ultimi eventi di gennaio propongono due proiezioni e un incontro con la fotogiornalista di guerra Andreja Restek.

Il primo appuntamento è in programma sabato 10 gennaio 2026, alle 20.30 a Plus Café in via Garibaldi ad Aosta, con la proiezione di The Guest, di Z. G. Portnoy e Z. Solakiewicz. 

Il documentario porta lo spettatore lungo il confine tra Polonia e Bielorussia, trasformato nel 2021 in una fascia militarizzata, larga tre chilometri, e invalicabile dove centinaia di rifugiati restano intrappolati tra respingimenti continui e attese senza fine. Ingannati dalla promessa di un passaggio verso l’Unione Europea, respinti dalla Polonia e costretti a tornare indietro, le persone vengono spinte in un loop disumano che le condanna all’attesa e alla paura. In questo scenario, il film racconta l’incontro tra Maciek, abitante del lato polacco del confine, che decide di accogliere Alhyder, giovane siriano stremato dal viaggio: una storia intima che esplora la fragilità, la paura e il valore radicale dell’ospitalità.

La rassegna prosegue sabato 17 gennaio 2026, sempre alle 20.30 a Plus Café, con The DialoguePolice di Susanna Edwards. Il film racconta la nascita, in Svezia, di un’unità di polizia che ha scelto la mediazione come strumento principale per garantire la sicurezza durante le manifestazioni.
La regista segue gli agenti durante proteste climatiche, roghi del Corano e mobilitazioni politiche, mostrando dall’interno il delicato equilibrio tra libertà di espressione, diritto di protesta e ordine pubblico. Un documentario lucido e sorprendente che mostra come il dialogo possa diventare uno strumento concreto di mediazione e resistenza democratica.

A chiudere la prima edizione della rassegna sarà l’incontro con la fotogiornalista di guerra Andreja Restek, in programma sabato 24 gennaio 2025 alle 18, nel salone Ducale del Comune di Aosta. Restek, tra le voci più autorevoli del giornalismo visivo contemporaneo, porterà il pubblico In viaggio tra le ombre delle guerre, un racconto che attraversa i principali teatri di conflitto del Medio Oriente, dell’Africa e dell’Europa orientale. Le sue immagini — pubblicate su testate internazionali e protagoniste di numerosi progetti espositivi — indagano l’impatto umanitario della guerra e interrogano il ruolo dell’informazione e della testimonianza in un mondo attraversato da crisi profonde. Fondatrice dell’agenzia APR News, Restek dedica la sua ricerca alla denuncia delle violazioni dei diritti umani e alla costruzione di una narrazione etica e partecipata del nostro tempo.

Il calendario completo degli eventi e gli aggiornamenti sono disponibili sul sito www.abnormalaps.it. La rassegna è promossa da abnormal APS con il contributo della Regione autonoma Valle d’Aosta, il patrocinio del Comune di Aosta e dell’Università della Valle d’Aosta e in collaborazione con Plus Aosta e Fondation Émile Chanoux.

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Pubblicato / aggiornato il 07/01/2026 alle 14:39
Categoria: Tempo libero