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Una nuova aula per la Corte dei conti di Aosta

Da giovedì 8 gennaio 2026, la Corte dei conti di Aosta ha una nuova aula d’udienza, nello storico edificio al civico 2 di via Cesare Ollietti: all’inaugurazione hanno partecipato i vertici nazionali e locali della magistratura contabile e le istituzioni regionali.

Ad aprire la cerimonia è stata la presidente della Sezione giurisdizionale valdostana Maria Riolo la quale ha legato la giornata a un luogo importante per la memoria collettiva valdostana: «in questa sala – ha ricordato – il 10 gennaio 1946, si svolse il primo Consiglio della Valle, avviando il percorso che porterà allo Statuto speciale del 1948».
Riolo ha sottolineato la scelta di tutelare gli elementi originari dell’aula, soffitto, pavimento, decorazioni e finestre «rigorosamente conservati» per mantenerne la bellezza nel tempo. Poi il punto chiave, molto pratico: l’esigenza di un’aula d’udienza ad Aosta era sentita da anni. Negli ultimi tempi, ha ricordato, udienze e adunanze si sono spostate più volte «da piazza Roncas», sede degli uffici della Corte, con gli spazi per le udienze ormai «inidonei» , alla sala conferenze della biblioteca regionale, fino al Tar: uno “slalom” che per avvocati, pensionati ed agenti contabili significava incertezza e disagi.
Ora, invece, «cittadini e mondo forense hanno un riferimento stabile» dove si celebrano i processi della Corte dei conti. E non è solo una questione logistica: per Maria Riolo avere sedi adeguate «accresce il prestigio della Regione stessa», perché la giustizia, ha insistito, «è da sempre un simbolo forte delle comunità».
Nella nuova aula si svolgeranno tutti i giudizi in materia di contabilità pubblica: responsabilità per danno erariale, giudizi di conto, giudizi pensionistici, oltre alle adunanze della sezione regionale di controllo. Il presidente Riolo ha richiamato anche il doppio binario costituzionale della Corte: controllo e giurisdizione, legati agli articoli 100 e 103 della Costituzione, con il compito di vigilare sul «corretto utilizzo delle risorse pubbliche» ed «equilibri di finanza pubblica».
Non a caso, ha aggiunto, la cerimonia si è svolta con la presenza congiunta dei magistrati delle due sezioni valdostane, del procuratore regionale Quirino Lorelli e del personale amministrativo, a rappresentare «l’unitarietà dell’Istituzione».

I magistrati ed il procuratore generale della Corte dei conti di Aosta
I magistrati ed il procuratore generale della Corte dei conti di Aosta

Il presidente della Corte dei conti Guido Carlino ha parlato di «giorno importante», perché gli uffici che operano in Valle d’Aosta, sezione giurisdizionale, controllo e procura, potranno lavorare con una collocazione più funzionale, vicina agli Enti del territorio e ai cittadini. La nuova aula, ha ribadito, «è all’altezza del ruolo» di una magistratura al servizio della collettività: qui i magistrati eserciteranno le funzioni «con saggezza ed equilibrio», garantendo il rispetto di Costituzione e legge «in favore dei diritti dei cittadini e nell’interesse delle comunità locali».
Carlino ha ringraziato la Regione e la struttura tecnica per la rapidità del percorso, aggiungendo un passaggio che guarda già oltre: l’obiettivo è arrivare a una sede unica e pienamente funzionale per la Corte dei conti in Valle d’Aosta.

Il presidente della Corte dei conti, Guido Carlino
Il presidente della Corte dei conti, Guido Carlino

A chiudere gli interventi è stato il presidente della Regione, Renzo Testolin, che ha ripreso il valore simbolico del luogo: una sala «che merita» anche il saluto in francese di Maria Riolo, perché è una pagina della storia valdostana, e oggi «un’altra pagina» si aggiunge. Testolin ha ricordato il lavoro condiviso e il cronoprogramma impostato negli ultimi mesi per dare una destinazione chiara all’aula, collegandolo anche alla ricorrenza imminente: sabato 10 gennaio, la Valle d’Aosta celebrerà gli 80 anni dal primo insediamento del Consiglio regionale.

Il presidente ha poi insistito su un concetto politico-istituzionale: la Corte dei conti come interlocutore di confronto per «evitare situazioni spiacevoli», un rapporto utile a far lavorare l’Amministrazione «con serenità e attenzione», nel rispetto delle regole e nell’interesse della collettività.
Infine, il richiamo alla toponomastica e alla storia: l’edificio è in via Cesare Ollietti, capitano degli Alpini che dopo l’armistizio sostenne le azioni partigiane e, in quella stagione, anche i percorsi che portarono alla specialità della Regione. Testolin ha citato anche Émile Chanoux, legandolo a quel filo storico che, tra memoria e Istituzioni, la nuova aula torna a riannodare.

Le autorità presenti all'inaugurazione della nuova aula delle udienze della Corte dei conti di Aosta
Le autorità presenti all’inaugurazione della nuova aula delle udienze della Corte dei conti di Aosta

Pubblicato / aggiornato il 08/01/2026 alle 17:56
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Categoria: Politica e Amministrazione / Video