Le delibere di Giunta RaVdA del 9 gennaio 2026
(©RaVdA) -
La Giunta regionale della Valle d'Aosta
Sono otto le delibere adottate dalla Giunta della Regione autonoma Valle d’Aosta nella riunione di venerdì 9 gennaio 2026.
Presidenza della Regione
La Giunta regionale ha autorizzato il presidente del Comitato regionale per le relazioni sindacali (C.R.R.S.) a sottoscrivere l’Accordo collettivo regionale di lavoro – modifiche e integrazioni del testo unico delle disposizioni contrattuali di primo livello relative alla Dirigenza del comparto unico della Regione Valle d’Aosta del 5 ottobre 2011 e del CCRL del 24 luglio 2025.
Agricoltura e risorse naturali
La Giunta regionale ha approvato lo schema di accordo di collaborazione tra l’Assessorato Agricoltura e Risorse Naturali e l’Institut agricole régional (IAR), finalizzato a formalizzare e regolamentare la collaborazione tecnica a supporto delle politiche agricole, agroalimentari e di sviluppo rurale della Regione. L’accordo disciplina le modalità di svolgimento delle attività di supporto tecnico-scientifico, di raccolta dati, analisi, partecipazione a tavoli di lavoro e altre attività specialistiche. La durata dell’accordo è fissata in tre anni, rinnovabile per ulteriori tre anni previo accordo scritto tra le parti.
Istruzione, Cultura e politiche identitarie
La Giunta regionale ha approvato la partecipazione della Regione autonoma Valle d’Aosta al TourismA salone archeologia e turismo culturale 2026, in programma a Firenze dal 27 febbraio al 1° marzo 2026.
È stato approvato il programma delle mostre da realizzare nel 2026 e nel 2027 a cura della Struttura attività espositive e promozione identità culturale presso le sedi espositive di Aosta: Museo archeologico regionale, Centro Saint-Bénin, Chiesa di San Lorenzo e Hôtel des États.
Le date di apertura e di chiusura delle mostre sono indicative poiché potrebbero subire parziali modifiche in relazione a eventuali esigenze organizzative.
MUSEO ARCHEOLOGICO REGIONALE
Grigory Gluckmann. Tra luce e grazia, dal 27 febbraio al 2 giugno 2026. L’esposizione, in linea con gli approfondimenti sull’arte moderna tra Otto e Novecento presentati nel corso degli anni nella sede espositiva regionale, propone per la prima volta in Italia una mostra antologica sul pittore americano di origine bielorussa (1898-1973), attivo a Parigi negli anni Venti e Trenta, che ha interpretato in maniera personale il modernismo francese e l’eredità rinascimentale italiana. La mostra, curata da Valeryia Gorbova e Daria Jorioz, documenta, attraverso una selezione di 35 dipinti, la raffinatezza di un autore poco noto in Italia, ma apprezzato in Europa e negli Stati Uniti. (Locandina)
Marc Chagall. Tra poesia e spiritualità, da giugno a ottobre 2026. L’esposizione, realizzata in collaborazione con il Musée National Marc Chagall di Nizza e curata da Alberto Fiz, si compone di 120 opere tra dipinti, sculture, gouache, disegni, litografie, libri e ceramiche realizzate dal 1922 al 1980. All’interno della mostra uno spazio è dedicato alle vetrate con una serie di maquette che consentono di immergersi nell’atmosfera dei grandi lavori su vetro realizzati da Chagall per le cattedrali di Assy, di Rheims, di Chichester e della sinagoga del centro ospedaliero Hassad di Gerusalemme.
CENTRO SAINT-BÉNIN
Mario Giacomelli. Oltre il visibile, dal 20 marzo a settembre 2026. La mostra, a cura di Bartolomeo Pietromarchi e Katiuscia Biondi Giacomelli, presenta l’opera di un grande maestro della fotografia e della cultura visiva italiana del secondo Novecento, capace di attraversare le trasformazioni del linguaggio artistico, muovendosi tra documentazione e invenzione (al link la foto Io non ho mani che mi accarezzino il volto, 1961).
Nino Migliori. La dialettica del reale, indicativamente da settembre-ottobre 2026 a marzo 2027. La mostra, costituita da circa 120 fotografie si propone di approfondire il linguaggio neorealista di Nino Migliori, celebre fotografo che nel 2026 compie 100 anni.
HÔTEL DES ÉTATS
Stefano Scherma. Ahora y siempre, dal 24 aprile al 26 luglio 2026. La mostra tratta il tema dei desaparecidos e dell’impegno delle Madres de Plaza de Mayo attraverso un intenso progetto fotografico e multimediale, proposto al pubblico nel cinquantesimo anniversario del colpo di stato militare in Argentina.
Enzo Massa Micon. La Leunna, dal 2 ottobre 2026 al febbraio 2027. L’esposizione presenta una selezione di fotografie, scattate nell’arco di due anni, dedicate alla luna posta in relazione alle montagne della Valle d’Aosta. Una delle fotografie dell’autore, selezionata e pubblicata sul sito della NASA, sottolinea la qualità anche scientifica degli scatti in mostra.
CHIESA DI SAN LORENZO
Marie-Rosalie D’Hérin Seris (1871-1956), fotografa in Valle d’Aosta, dal 24 luglio 2026 a febbraio 2027. L’esposizione, curata da Daria Jorioz e Tulipe Trapani, rientra nell’ambito della valorizzazione della fotografia storica conservata negli archivi del Brel e costituisce la prima monografia dedicata interamente alla fotografa valdostana.
Opere pubbliche territorio e ambiente
La Giunta regionale ha deliberato la proposta al Consiglio Valle concernente l’approvazione del Piano regionale per la qualità dell’aria della Valle d’Aosta 2025-2031.
Pubblicato / aggiornato
il 09/01/2026 alle 14:46
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Categoria:
Politica e Amministrazione