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La Fiamma Olimpica in Valle d’Aosta

Lunedì 12 gennaio 2026, la Valle d’Aosta è stata protagonista della trentaseiesima giornata de Il Viaggio della Fiamma Olimpica di Milano Cortina 2026, un percorso che ha attraversato il Piemonte ed è approdato ad Aosta dopo aver toccato Rivoli, Venaria Reale, Settimo Torinese, Chivasso e Châtillon (dove l’animazione è iniziata alle ore 16).

La tappa si è conclusa ad Aosta dove, aspettando l’arrivo dell’ultimo tedoforo, dalle ore 17.00, si è svolta la City Celebration al Jardin de l’Autonomie: un evento aperto al pubblico che accompagna l’arrivo della Fiamma con musica, intrattenimento e attività rivolte all’intera comunità.

Il progetto racconta un viaggio capace di unire territori, storie e persone, rafforzando il legame tra le comunità e i valori olimpici, con l’obiettivo di rendere ogni tappa un momento di partecipazione attiva e condivisa.

Concorso grafico e incontri con gli atleti olimpici

È stata la classe quinta A della scuola primaria di Saint-Christophe Bret ad essere stata premiata nell’ambito del concorso scolastico organizzato dall’Assessorato istruzione, cultura e politiche identitarie per il passaggio della fiamma olimpica in Valle d’Aosta. Il nome della classe vincitrice è stato svelato lunedì 12 gennaio 2026 durante la cerimonia che si è svolta al Jardin de l’Autonomie. I giovanissimi vincitori, con le loro insegnanti, sono saliti sul palco per ricevere dalle autorità il premio assegnato: il biglietto di ingresso alla sfida tra le nazionali di hockey della Finlandia e dell’Italia, il prossimo 14 febbraio a Milano, nell’ambito del programma delle Olimpiadi Milano Cortina 2026. 

La premiazione è stata il punto di arrivo di un progetto che ha proposto agli studenti di lavorare sulla rappresentazione dello spirito olimpico: ne sono risultati 37 lavori eterogenei, da cui traspare un entusiasmo tangibile e plurale, esposti ora nell’atrio della sede dell’Università fino al 10 febbraio 2026. Proprio l’Università è stata, lunedì 12 gennaio, la sede del convegno che ha permesso l’incontro tra ex-atleti, giovani sportivi e studenti nell’ottica di condividere l’emozione e la dedizione che sono alla base degli ideali dell’Olimpiade. 

Nelle scorse settimane, sono stati 558 gli studenti (44 tra classi e pluriclassi di 9 diverse istituzioni scolastiche) che hanno incontrato gli atleti per ascoltare il racconto del loro impegno e delle emozioni vissute nella loro esperienza olimpica. A portare la propria testimonianza sono stati Marco Albarello, Arianna Follis, Mirko Vuillermin, Silvia Marciandi e Franco Perruquet, insieme a Simone Origone.

La fiamma olimpica sul massiccio del Monte Rosa

È stata portata martedì 13 gennaio 2026 ai 4.554 metri della Capanna Margherita, sulla Punta Gnifetti nel massiccio del Monte Rosa, la fiamma olimpica di Milano Cortina 2026, per iniziativa delle guide di Gressoney-Monte Rosa.

È la prima volta che la Fiaccola Olimpica raggiunge il Massiccio del Monte Rosa. Dalla Capanna Margherita, il rifugio alpino più alto d’Europa, i tedofori appartenenti alle guide del Monte Rosa (delle Società di Gressoney, Champoluc, Alagna, Macugnaga e Zermatt) sono poi scesi insieme dal ghiacciaio del Lys fino al Passo dei Salati, dove si sono aggiunti anche i maestri di sci, per un rientro in gruppo fino all’abitato di Gressoney-La-Trinité. In paese la fiaccola è stata accolta in un clima di festa dalla comunità e dai bambini delle scuole della Valle del Lys e di Alagna. 

Pubblicato / aggiornato il 13/01/2026 alle 16:37
Categoria: Sport / Video