Le attività svolte dal N.A.S. di Aosta nel 2025
(©Angelo Musumarra per bobine.tv) -
Nucleo Anti Sofisticazioni dei Carabinieri
Il Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (N.A.S.) dei Carabinieri di Aosta, lunedì 19 gennaio 2026, ha illustrato le attività svolte nel settore nel decorso anno delineando un quadro di interventi massicci lungo tutta la filiera alimentare e della ristorazione.
Sotto la lente d’ingrandimento dei Carabinieri sono finite soprattutto le gravi carenze igienico- sanitarie, la mancata applicazione dei protocolli HACCP e la vendita di prodotti scaduti, fino alla vendita di prodotti potenzialmente nocivi. Il Bilancio dei sequestri è ingente: circa 1.530 chilogrammi di alimenti – tra cui carni, prodotti ittici, latticini e prodotti da forno – sono stati sottratti al consumo poiché privi di tracciabilità, conservati in condizioni inadeguate o giudicati pericolosi per la salute.
Per le situazioni più critiche, è stata avanzata la proposta di sospensione o chiusura immediata a causa di deficit strutturali e igienici insostenibili che ha colpito 10 attività nei vari settori produzione, ristorazione e vendita al dettaglio. Non sono mancati i risvolti penali, con 32 persone denunciate all’Autorità Giudiziaria per reati che vanno dalla frode in commercio alla somministrazione di alimenti in cattivo stato di conservazione.
I militari hanno elevato complessivamente 193 sanzioni amministrative per un valore complessivo vicino ai 295.580 euro, segnalando 137 esercenti alle autorità competenti.
Lunedì 26 gennaio 2026, il Nucleo Antisofisticazioni e Sanità dei Carabinieri di Aosta, ha illustrato le attività svolte nei settori sanitario e farmaceutico, indicando i principali interventi effettuati.
Nel corso delle verifiche sono state complessivamente controllate 267 strutture sanitarie di vario genere e le criticità riscontrate hanno portato alla denuncia di 17 persone, oltre all’esecuzione di 2 misure cautelari interdittive di divieto temporaneo di esercizio dell’attività professionale per episodi di maltrattamenti attribuiti ad alcuni operatori socio sanitari. I reati contestati hanno riguardato, tra gli altri, maltrattamenti, omicidio colposo, truffa ai danni del servizio sanitario, peculato, somministrazione di farmaci scaduti ed esercizio abusivo della professione sanitaria, con l’accertamento anche di indebiti utilizzi di strumentazione medica in un ospedale pubblico.
Nell’ambito della sicurezza sanitaria e farmaceutica sono state comminate sanzioni amministrative per un importo complessivo di 7.500 euro.
Pubblicato / aggiornato
il 26/01/2026 alle 10:37
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Categoria:
Cronaca