Medicina nucleare: disponibile la terapia con radioligandi per il tumore della prostata
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TERAPIA CON RADIOLIGANDI PER IL TUMORE DELLA PROSTATA
L’équipe della Medicina Nucleare di Aosta, in collaborazione con la Fisica Sanitaria, ha ottenuto la certificazione europea come Centro di eccellenza in teranostica rilasciata dall’Associazione Europea di Medicina Nucleare. La teranostica è un approccio medico che unisce diagnosi e terapia per creare trattamenti personalizzati, soprattutto in oncologia, utilizzando molecole che riconoscono i tumori permettendo di visualizzarli e contemporaneamente di distruggerli con dosi mirate di radiazioni.
Il riconoscimento colloca Aosta tra i nove centri in Italia ad aver conseguito questa certificazione, a conferma della qualità delle competenze, delle tecnologie e dei percorsi assistenziali offerti.
A questo traguardo si affianca un’ulteriore novità: all’Ospedale Parini è recentemente diventata disponibile la prima terapia con radioligandi, il radiofarmaco PSMA coniugato con Lutezio-177, una delle più avanzate forme di medicina oncologica di precisione. Ogni trattamento ha un costo di circa 90.000 euro.
In Italia questa terapia è disponibile solo in centri specialistici altamente selezionati ed è attualmente indicata solo per il carcinoma prostatico metastatico resistente alla castrazione in pazienti che abbiano già ricevuto altri trattamenti. Il carcinoma prostatico è il tumore più frequente tra gli uomini, con oltre 41.000 nuovi casi stimati lo scorso anno in Italia, e rappresenta una delle principali cause di mortalità oncologica maschile quando arriva alla fase metastatica.
La terapia consiste nella somministrazione endovenosa di una molecola in grado di riconoscere selettivamente le cellule tumorali associata a un radionuclide terapeutico. Dopo l’infusione, il radiofarmaco si lega alle cellule che esprimono l’antigene di membrana specifico della prostata, una proteina presente in elevata quantità nelle cellule del tumore prostatico. Le emissioni radioattive del Lutezio-177 colpiscono e distruggono le cellule tumorali con estrema precisione, limitando i danni ai tessuti sani circostanti.
Si tratta di una terapia sicura e senza effetti collaterali gravi o fastidiosi, in grado di ridurre il rischio di morte e di rallentare in modo significativo la progressione della malattia.
Ulteriori prospettive incoraggianti arrivano dallo studio clinico internazionale PSMAddition, presentato recentemente a Berlino durante il Congresso della Società Europea di Oncologia Medica 2025. I risultati hanno confermato l’efficacia della terapia con radioligandi anche in stadi più precoci della malattia, in fase ancora ormono-sensibile. Ciò potrebbe consentire in futuro un’estensione delle indicazioni terapeutiche, ampliando il numero di pazienti candidabili al trattamento, con l’obiettivo di ritardare la progressione della malattia e migliorare qualità e aspettativa di vita.
Pubblicato / aggiornato
il 22/01/2026 alle 19:00
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Categoria:
Salute