Centoz acceleri il referendum sulla pedonalizzazione dell’Arco d’Augusto
Cosa prevede il Regolamento
La procedura regolamentare prevede che la Commissione debba essere convocata entro 90 giorni dal deposito del referendum, che dopo l’ammissione dello stesso vi siano 90 giorni di tempo per raccogliere 1.500 firme e che poi i cittadini debbano essere convocati alle urne entro i 120 giorni successivi.
Cosa denunciano i tre consiglieri
Il timore espresso dai tre consiglieri di opposizione è che il sindaco stia dilazionando i tempo in modo ma ricadere nella fattispecie secondo la quale un referendum consultivo cittadino non può svolgersi in coinciednza con le operazioni elettorali. E le elezioni comunali, salvo commissariamento dell’ente da parte della Commissione d’indagine, si svolgeranno nel maggio 2020.
Aiello, Andrione e Caminiti sostengono che, oltretutto, il sindaco stia compiendo o facendo compiere azioni finalizzate a destituire il referendum di interesse e a distogliere l’attenzione dei cittadini da questa tematica: “ha forse favorito l’indizione della petizione popolare promossa da Alessandro Cavaliere, ha avviato una consultazione sulla propria pagina Facebook, ha sostenuto che questo referendum sarebbe uno spreco di denaro pubblico. In palese contrasto con quanto affermato all’articolo 29 del Regolamento, dove leggiamo che bisogna favorire l’iniziativa popolare, non tollerarla od osteggiarla“.
Si chiede una scelta chiara e frutto di progettazione
Infine un’ultima questione: “il referendum non è richiesto dai commercianti della zona, ma dai commercianti e dai cittadini di Aosta che vogliono decorosamente allestito uno spazio di tale rilevanza. E, comunque, si tratta di un’iniziativa che vuole favorire una scelta definitiva, contro una sperimentazione che potrebbe diventare definitiva senza nessuna progettazione a monte di essa“.
Pubblicato / aggiornato
il 07/05/2019 alle 12:00
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Categoria:
Politica e Amministrazione