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Consiglio comunale a Valtournenche il 19 febbraio 2026

Consiglio comunale a Valtournenche il 19 febbraio 2026 (©Comune di Valtournenche) - Il Consiglio comunale di Valtournenche riunito il 19 febbraio 2026

Il Consiglio comunale di Valtournenche si è riunito giovedì 19 febbraio 2026.

I lavori si sono aperti con l’approvazione del verbale del punto n. 2 della seduta precedente (Bilancio di previsione 2026/28).

l Consiglio comunale ha poi esaminato il progetto di fattibilità tecnica ed economica per la realizzazione di una struttura polivalente in località Maën, con riqualificazione dell’area ai fini dell’organizzazione della Rencontre valdôtaine 2026.

Il presidente del Consiglio Gilbert Pession ha spiegato: «Nel 2024 era stata votata una variazione di Bilancio per incaricare un progettista. L’alluvione ha imposto il disinvestimento delle risorse per il ripristino degli acquedotti di Breuil-Cervinia. Nell’ottobre 2025, il progetto ha ripreso corpo grazie all’individuazione di Valtournenche per lo svolgimento dell’incontro regionale con gli émigrés. È stato dunque ripreso e ampliato uno studio di fattibilità realizzato nel 2017. 
I terreni sui quali dovrebbe sorgere la struttura sono però di proprietà di Cva SpA. I tempi ristretti non hanno consentito di trattare un acquisto né un esproprio ma un diritto di superficie di 50 anni è stato costituito in atto notarile, con opzione di rinnovo e prelazione sull’acquisto. La struttura si svilupperà in un blocco servizi con cucina, area multifunzionale, bar, deposito e servizi igienici. Poi ci sarà un salone utilizzato per pranzo, ballo, proiezione, congressi e con funzione di protezione civile. La realizzazione procederà in tre lotti: il blocco servizi sarà realizzato dalla Regione autonoma Valle d’Aosta; il lotto di completamento dei servizi e delle cucine (finanziato in occasione del Consiglio precedente) e la realizzazione del salone (alla quale si darà corso tramite mutuo nel 2027) sono in capo al Comune. Oggi l’Amministrazione spende annualmente 40mila euro per il noleggio di tecnostrutture, ai quali si aggiungono i 15mila euro spesi dalla Pro Loco con la stessa finalità. Una cifra poco differente permetterebbe la copertura del mutuo». 

Il progettista ha spiegato le caratteristiche della struttura: «Il salone polivalente avrà una superficie di 550 mq con una capienza massima di 662 persone, incrementabile per particolari occasioni, visto che le uscite di emergenza sono 12. Il blocco servizi si sviluppa su 170 mq. Il riscaldamento sarà garantito da pompe di calore. Il blocco servizi avrà copertura piana con tetto verde mentre il salone avrà una capriata in legno lamellare. Saranno utilizzati materiali adeguati ai fini antincendio e il legno sarà in classe 1 di reazione al fuoco, come tutti i materiali all’interno del salone. La struttura sarà in classe d’uso 4, con vita utile di 100 anni. La spesa è declinata in 120mila euro per il primo lotto (scavi e strutture del blocco servizi), 150mila euro per il secondo lotto di completamento parziale del blocco servizi, 1,4 milioni di euro per il terzo lotto di conclusione dell’intera struttura. Sono già stati ottenuti tutti i pareri necessari. Vista la dimensione degli edifici, si è cercato di articolare in due corpi a beneficio della cantierizzazione e gli aspetti architettonici. Il manto di copertura e alcuni rivestimenti saranno in alluminio. L’utilizzo del legno sarà limitato, per contenere le manutenzioni. Non si è prevista l’installazione di un impianto fotovoltaico poiché, nel periodo invernale, la struttura è prevalentemente all’ombra. È previsto l’impianto di raffrescamento estivo».

Il capogruppo di minoranza Roberto Avetrani ha chiesto per quale ragione non siano stati previsti i parcheggi (invece compresi dallo studio preliminare) e perché sia stata prevista la funzione di protezione civile in una localizzazione apparentemente poco propizia.

Il presidente Pession ha risposto che i parcheggi saranno oggetto di una futura riqualificazione dell’area, nell’ambito di una revisione della funzione lacustre e della sezione destinata agli sport popolari. Il progettista ha spiegato che è opportuno realizzare una struttura in classe d’uso 4. La zona dove sorgerà il complesso è zona verde per il rischio di esondazione. La funzione di protezione civile potrebbe inoltre essere una risposta anche da calamità diverse dall’alluvione, come un grave fenomeno valanghivo o di caduta massi.

Il capogruppo Avetrani, in relazione al rapporto con Cva, ha ricordato che esiste una precedente convenzione con Cva nella quale la società si riserva di rientrare in possesso degli immobili concessi in qualsiasi momento. Ha poi ribadito la contrarietà alla costruzione su terreni di terzi e chiesto per quale motivo non sia stata effettuata una valutazione sul valore dell’area. Ha chiesto una sospensione per valutare il testo della nuova convenzione. 

Il presidente Pession ha risposto che la convenzione evocata dal capogruppo di opposizione dovrà essere rinnovata a seguito di un approfondimento in relazione alle concessioni idroelettriche. Per la struttura polivalente, sono stati svincolati da essa alcuni terreni ed è stato predisposto e firmato un nuovo atto. Ha poi specificato: «Anche in caso di mancanza di rinnovo della concessione, quei terreni resteranno in capo a Cva e quindi l’Ente non è esposto a questo rischio».

Ancora il capogruppo Avetrani ha chiesto conferma che si accenderà un mutuo per coprire i costi di 2,4 milioni di euro Iva compresa per la realizzazione. La sindaco ha risposto che le valutazioni sono in corso. Il capogruppo ha replicato che, in sede di approvazione di Bilancio, era stato annunciato che non era prevista l’accensione di mutui nel triennio.

La sindaco Elisa Cicco ha infine espresso la soddisfazione per poter mettere a disposizione della comunità di Valtournenche una struttura di aggregazione della quale è particolarmente sentita la necessità. 

In sede di dichiarazione di voto, il capogruppo Avetrani ha detto: «Ci sono tre motivazioni che ci portano all’astensione, pur non essendo contrari alla realizzazione. Siamo favorevoli alla realizzazione di strutture fisse ma questo è un impegno molto gravoso in un momento in cui il nostro Comune ha molte strutture in stato di abbandono (cito Villa Picardo). Noi siamo contrari in linea di principio ai diritti di superficie, preferendo l’acquisizione diretta. A oggi non vi è copertura per il terzo lotto. Non sono state compiute le scelte in relazione ai parcheggi che diano risposta alle esigenze delle persone che parteciperanno agli eventi ospitati nella struttura».

Il progetto di fattibilità è stato approvato.

Pubblicato / aggiornato il 19/02/2026 alle 18:17
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Categoria: Politica e Amministrazione