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Alla Camera dei deputati nascerà il Gruppo Per le Autonomie

Alla Camera dei deputati nascerà il Gruppo Per le Autonomie (©Camera dei deputati) - Franco Manes

L’Assemblea della Camera dei deputati ha approvato a maggioranza assoluta dei suoi componenti, mercoledì 17 febbraio 2026, la riforma del Regolamento di Montecitorio che entrerà in vigore dalla prossima legislatura. Tra le modifiche più significative vi è la possibilità, per i deputati delle minoranze linguistiche, di costituire un Gruppo parlamentare Per le Autonomie anche alla Camera.

La norma, promossa dal deputato Franco Manes insieme ai colleghi del Südtirol, colma un vuoto normativo che fino ad oggi impediva ai rappresentanti delle minoranze linguistiche di formare un proprio Gruppo a Montecitorio, relegandoli nel Gruppo Misto e nella componente specifica. Nel suo intervento in discussione generale, Manes ha definito questa riforma «il passaggio più ampio e significativo della legislatura», sottolineando il metodo condiviso adottato nella Giunta per il Regolamento e il lavoro svolto per modernizzare le procedure parlamentari. Le modifiche approvate rendono il lavoro della Camera più rapido e trasparente, rafforzano lo statuto dell’opposizione; introducono strumenti per contrastare il trasformismo; migliorano il raccordo con l’Unione europea e garantiscono rappresentanza in Commissione a tutti i Gruppi politici.

All’interno di questo quadro complessivo, si inserisce la novità più attesa dalle Autonomie: la possibilità di costituire il Gruppo Per le Autonomie anche alla Camera, sanando una disparità che durava da oltre venticinque anni.

Il precedente storico risale al 2001, quando al Senato nacque il primo Gruppo Per le Autonomie, su impulso dei parlamentari autonomisti della Valle d’Aosta e del Südtirol insieme ad alcuni senatori a vita. Tra i senatori valdostani che presero parte a quella stagione vi fu Augusto Rollandin, che contribuì alla costituzione del primo Gruppo autonomista a Palazzo Madama.

«Nel 2001 – ha ricordato Franco Manes – al Senato si compì un passaggio politico di grande lungimiranza. Le minoranze linguistiche dimostrarono che le Autonomie non sono una questione locale, ma una componente strutturale della Repubblica. Oggi, dopo venticinque anni di attesa, completiamo quel percorso».

Il commento di Union valdôtaine

L’Union Valdôtaine, jeudi 19 févier, a diffusée une note pour saluer «le résultat politique significatif obtenu par le député Franco Manes, aux côtés de ses collègues de la Südtiroler Volkspartei, en faveur de la composante des minorités linguistiques à la Chambre des députés.Mardi soir, en effet, la Chambre a approuvé à la majorité absolue une réforme majeure de son règlement, touchant près de la moitié de ses articles. Cette réforme intervient dans de nombreux domaines, équilibrant les droits de la majorité gouvernementale avec un statut de l’opposition renforcé. Parmi les diverses modifications, les règles relatives aux petits groupes parlementaires et à la présence de tous les groupes au sein des Commissions ont été revues ; des mesures visant à lutter contre le « transformisme » (les changements de groupe en cours de mandat) ont également été introduites.Au cours de l’été — avant et pendant la campagne pour les élections régionales — la composante des minorités linguistiques a travaillé sur une série d’amendements. Parmi ceux-ci figure l’amendement approuvé qui prévoit, pour la prochaine législature, la création du Groupe parlementaire des Autonomies (à l’instar de ce qui existe déjà au Sénat), afin de garantir une représentativité accrue des minorités linguistiques».

Pubblicato / aggiornato il 19/02/2026 alle 13:00
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Categoria: Politica e Amministrazione