Carlotta Marricco ha presentato il libro “Erba cattiva”
(©Angelo Musumarra per bobine.tv) -
Un momento della presentazione di 'Erba cattiva' di Carlotta Marricco
Erba cattiva è il primo romanzo della scrittrice aostana Carlotta Marricco, presentato ad Aosta nella serata di venerdì 20 marzo, nato da un concorso di gialli lanciato da Pelledoca, casa editrice specializzata in narrativa del brivido per ragazzi: un’occasione che l’autrice 26enne, già vincitrice dei talent letterari Incipit Offresi e Super Incipit Offresi, ha colto per raccontare un’avventura ambientata in un luogo che conosce bene e che ama.
Carlotta Marricco, narratrice, illustratrice e filmmaker è laureata in arti visive, video design ed è specializzata in sceneggiatura alla Civica scuola di cinema Luchino Visconti di Milano. Nel 2025, ha partecipato al contest Oca che giallo!, ottenendo il secondo posto che le ha permesso la pubblicazione di Erba cattiva, che rappresenta il suo debutto letterario, dopo alcuni racconti pubblicati in antologia.
L’autrice ha raccontato che il libro nasce proprio per il concorso: non aveva mai scritto un giallo e ha dovuto studiare a fondo le regole del genere, scegliendo di far avanzare la storia attraverso una serie di codici da decifrare lasciati dalla protagonista scomparsa. Il risultato è un romanzo per lettori delle scuole medie e dei primi anni delle superiori, dove l’atmosfera di mistero e paura è lo sfondo per interrogarsi sulle relazioni e sulle scelte.
Carlotta Marricco ha sottolineato di «non voler insegnare niente» ma di sperare che chi legge possa trovare nel libro degli amici, come succedeva a lei quando, da ragazzina, faticava a trovarli nella vita quotidiana e li cercava tra le pagine. Il tema dell’amicizia, insieme alla ribellione e al bisogno di decidere da soli che strada prendere, è il cuore emotivo della storia.

Erba cattiva è ambientato a Rhêmes Saint‑Georges, scelto perché «è un posto che mi piace molto, pieno di angoli nascosti, attaccato alla riserva naturale». Per lei è il primo esperimento in un luogo reale e vicino, dopo tanti racconti ambientati altrove.
Il protagonista è Rémi, un ragazzo che si è da poco trasferito altrove ma è tornato a Rhêmes perché la sua migliore amica, Edera, è scomparsa. Sullo sfondo si aggira una “bestia” sconosciuta che uccide gli animali della riserva e ne lascia le carcasse, alimentando la tensione del giallo.
La storia, però, è raccontata dal punto di vista di chi resta: Rémi, goffo e ironico, che non si sente all’altezza di “un’impresa eroica” e che decide comunque di infrangere le regole pur di ritrovare l’amica, aiutato da Lu, ragazzina dai capelli viola appassionata di giochi di ruolo. Carlotta Marricco ha spiegato che il romanzo è stato costruito su due fuochi: la rivoluzione, che spinge Edera a essere un’attivista e Rémi a non obbedire ai genitori, e l’amicizia, «fuoco fortissimo» dell’adolescenza che per lei stessa è stato fondamentale.
Dietro Erba cattiva c’è il progetto editoriale molto riconoscibile di Pelledoca, casa editrice nata a Milano nel 2017 su iniziativa di Lodovica Cima, Susanna Busnelli e Andrea Camerana che ha costruito un catalogo “di paura” pensato per ragazzi e ragazze: solo storie ad alto tasso di mistero, noir e thriller, in cui la paura diventa uno spazio protetto per mettersi alla prova senza farsi male.
Pelledoca lavora soprattutto con autori e autrici italiani, spesso esordienti, seguendoli a lungo sui testi per far crescere nuove voci e nuove sensibilità narrative. Carlotta Marricco ha evidenziato il supporto dell’editore che l’ha «accompagnata e coccolata per tutta la stesura», diventando così, dal 18 marzo, parte del catalogo di “storie belle che fanno paura”, con un romanzo che usa bestie misteriose e codici segreti per parlare di amicizia, rivoluzione e di quel bisogno di sentirsi meno soli che accompagna molti adolescenti: «i miei amici stanno trovando nel libro tutti gli elementi che fanno parte di me – ha concluso l’autrice – ma sarà bello andare nelle scuole e parlare di questi temi con i ragazzi».

Pubblicato / aggiornato
il 22/03/2026 alle 08:48
Categoria:
Cultura