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Elisa alla Saison culturelle

Elisa alla Saison culturelle

Probabilmente la musicista italiana più originale ed eclettica. La sua originalità deriva dalle sonorità, poco cantautorali e molto rock, e dalla scelta inusuale di cantare principalmente in inglese, quantomeno all’inizio del suo percorso musicale. In realtà ha poi fatto altre scelte, da questo punto di vista, arrivando a cantare in diverse altre lingue: spagnolo, francese, sloveno, curdo, oltreché in italiano. Qui sta certamente un pezzo importante del suo eclettismo che si traduce poi in una malleabilità  artistica che le ha permesso di scrivere per colonne sonore – basti citare la canzone Ancora qui, scritta con Ennio Morricone e finita nel film Django Unchained di Quentin Tarantino – e di fare molti altri mestieri come l’attrice, la doppiatrice, la fotografa e la scrittrice. A proposito del suo eclettismo, ha vinto ogni tipo di premio, musicale e non: Sanremo, Targa Tenco, Wind Music Award, Festivalbar, Nastro d’argento. La sua versatilità le ha permesso di collaborare con molti altri artisti italiani, da Federico Zampaglione a Ligabue, da Loredana Berté a Francesco De Gregori, per citarne qualcuno. L’ultimo singolo Se piovesse il tuo nome è stato scritto per lei da Calcutta. È stata la prima cantante donna italiana a esibirsi in concerto all’Arena di Verona, aprendo e tracciando anche in questo caso una strada nuova. L’ultimo suo disco, il decimo album, si chiama Diari Aperti ed è uscito alla fine di ottobre. Undici tracce, tutte in italiano, che sono anche undici fotogrammi della vita di Elisa, racconti e ricordi ripresi e rivestiti di musica, pagine reali di quaderni e agende che fin da bambina hanno accompagnato la sua vita e raccolto i suoi pensieri. Nella primavera del 2019 Diari Aperti è presentato nella dimensione intima e avvolgente dei teatri, attraverso un lungo tour che toccherà le principali città italiane.

Pubblicato / aggiornato il 02/05/2019 alle 12:00
Categoria: Cronaca