PnRR: la Valle d’Aosta guida la classifica nazionale dei progetti completati
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Corte dei Conti a Roma
La Corte dei conti prosegue il monitoraggio sull’attuazione del Piano nazionale di Ripresa e Resilienza negli enti territoriali. Il quadro che emerge dalla Delibera approvata dalla Sezione delle autonomie il 21 maggio 2026 e basata sui dati della piattaforma ReGiS aggiornati al 13 febbraio 2026, restituisce un’Italia a due velocità ma con qualche eccezione virtuosa che merita attenzione.
La Valle d’Aosta al primo posto
Tra le 122.092 progetti analizzati – per un valore complessivo di circa 62,5 miliardi di euro e finanziamenti PnRR superiori a 48,5 miliardi – la Valle d’Aosta si distingue come la regione più avanzata d’Italia nel completamento degli interventi, con il 65% dei progetti conclusi. Un primato che distacca la seconda classificata, la Lombardia, ferma al 57%, seguita da Piemonte (55%), Molise (53%) e Sardegna (52%).
Il dato valdostano assume ancora più valore se letto in controluce rispetto alle difficoltà registrate altrove: Sicilia (22,4%), Puglia (29,6%) e Basilicata (32,8%) sono tra le regioni più in ritardo, evidenziando un divario che la Corte dei conti giudica preoccupante.
Il nodo dei pagamenti
Completare formalmente un progetto non equivale però ad averlo pagato. A livello nazionale, i pagamenti effettivi risultano inferiori alla metà del valore totale degli interventi: su 70.702 progetti ancora “in corso” gravano quasi 44,9 miliardi di finanziamenti PnRR, contro soli 3,7 miliardi riferiti ai 51.390 progetti conclusi.
È questo il punto critico sollevato dal Referto: esiste una tensione strutturale tra l’avanzamento procedurale – che consente all’Italia di rendicontare traguardi alla Commissione europea (366 su 575 già raggiunti, con trasferimenti per 153,2 miliardi, pari al 79% della dotazione totale) – e la concreta realizzazione materiale e finanziaria degli interventi sul territorio.
Le regioni del Centro-Nord mostrano in media livelli più solidi di avanzamento finanziario: Veneto (54,5%), Friuli-Venezia Giulia (53,3%) e Trentino-Alto Adige (52,9%) guidano questa graduatoria. Nel Mezzogiorno, pur concentrando il 43,5% delle risorse PnRR destinate agli enti territoriali, in linea con l’obiettivo di riequilibrio territoriale del Piano, i pagamenti restano contenuti: Calabria al 29%, Campania al 30,7%, Sicilia al 32,1%.
Un segnale positivo, ma la partita è ancora aperta
Il primato valdostano nella percentuale di progetti completati testimonia una capacità amministrativa e gestionale probabilmente favorita anche dalla dimensione più contenuta degli Enti e da una struttura istituzionale regionale più agile. Resta tuttavia da monitorare l’effettivo avanzamento dei pagamenti. Il quadro complessivo sarà aggiornato con il prossimo Referto semestrale delle Sezioni riunite in sede di controllo, che fornirà una fotografia più aggiornata dell’avanzamento nazionale del Piano.
Pubblicato / aggiornato
il 21/05/2026 alle 17:10
Categoria:
Politica e Amministrazione