Gli orti salveranno il mondo! 2026
(©Associazione Altitudini) -
Locandina Gli orti salveranno il mondo!
Sette appuntamenti tra orti, agricoltura, biodiversità e cultura del territorio in Valle d’Aosta, torna anche per il 2026 Gli Orti salveranno il mondo, la rassegna ideata e organizzata dall’Associazione Altitudini dedicata al rapporto tra coltivazione, sostenibilità ambientale, biodiversità e cultura alpina.
In continuità con la prima edizione, l’edizione 2026 di Gli Orti salveranno il mondo conferma il valore della terra come spazio di relazione, conoscenza e trasformazione, raccontando esperienze accomunate da un approccio rispettoso dell’ambiente e delle risorse naturali: dagli orti urbani alle coltivazioni di montagna, dalle erbe officinali alle varietà agricole tradizionali, fino ai processi di trasformazione artigianale e alla valorizzazione della biodiversità alpina.
Dal 26 giugno al 12 luglio, la rassegna propone sette appuntamenti diffusi in diverse località della Valle d’Aosta alla scoperta di orti, luoghi di coltivazione, aziende agricole e vigneti. Gli incontri si sviluppano attraverso un format articolato in quattro momenti: visita ai luoghi di coltivazione, incontro con agricoltori, tecnici, botanici ed esperti del territorio, spettacolo teatrale e musicale e momento conviviale finale. Un percorso che intreccia pratiche agricole, tradizioni locali e riflessioni contemporanee sul rapporto tra uomo, ambiente e comunità.
Lo spettacolo teatrale e musicale Giardinieri, di e con Marta McIlduff, con Giovanni Mecio Corgiat e la direzione artistica di Alessandra Celesia, sarà proposto nell’ambito di tutti gli appuntamenti della rassegna. Ispirato all’album Plantasia di Mort Garson, composto negli anni ’70 come musica pensata per accompagnare la crescita delle piante, Giardinieri ne riprende l’intuizione di fondo: costruire un dialogo che non si rivolga solo agli esseri umani, ma anche al mondo vegetale. La performance restituisce queste testimonianze in forma musicata attraverso un live set di musica elettronica, accompagnato da presenze sceniche ibride, figure di coltivatori che, indossando maschere lignee della tradizione valdostana, abitano lo spazio performativo.
L’iniziativa, sostenuta dal Consiglio regionale della Valle d’Aosta, dalla Fondazione Crt e dai comuni coinvolti nel progetto, Aosta, Cogne, Donnas, Gressoney-Saint-Jean, Jovençan, Ollomont e Saint-Rhémy-en-Bosses, è realizzata in collaborazione con aziende agricole, realtà culturali e operatori del territorio impegnati nella promozione di pratiche sostenibili e nella valorizzazione del patrimonio agricolo e ambientale valdostano.
Aosta
L’avvio della rassegna è previsto venerdì 26 giugno alle ore 18 ad Aosta, nel Convento delle Suore di San Giuseppe, con un incontro dedicato agli orti e alle pratiche di coltivazione guidato da Lini Ugo, tecnico ortofrutticolo del Centro agricolo dimostrativo regionale dell’assessorato agricoltura.

Donnas
Sabato 27 giugno alle ore 17 l’iniziativa farà tappa a Donnas, nella Vigna comunale, per approfondire la tradizione vitivinicola locale insieme a Luciano Zoppo Ronzero dell’Azienda Agricola Pianta Grossa e Alessandro Jans, presidente delle Caves Coopératives de Donnas, in collaborazione con diverse realtà produttive del territorio.

Jovençan
Venerdì 3 luglio alle ore 18 appuntamento a Jovençan, nel Jardin des Anciens Remèdes, per un incontro dedicato alle piante officinali e ai saperi tradizionali legati all’utilizzo delle erbe e alla cura naturale, guidato da Cristina Danna, esperta della Maison des Anciens Remèdes.

Ollomont
Sabato 4 luglio alle ore 17 la rassegna proseguirà a Ollomont, all’Ohana Azienda Agricola biologica, con l’interventi di Gianpiero Gauna vivaista, agricoltore e formatore nell’ambito della coltivazione rispettosa dell’ambiente e sostenibile, titolare dell’Azienda agricola Isola Larga, con un approfondimento sulle nuove pratiche di coltivazione sostenibile e sulle esperienze delle giovani generazioni impegnate oggi nel lavoro agricolo e nella cura della terra.

Saint-Rhémy-en-Bosses
Domenica 5 luglio alle ore 15 l’iniziativa farà tappa a Saint-Rhémy-en-Bosses presso l’Azienda agricola Fleurs de Bosses e l’Azienda Agricola Le Bacche di Gaia per un incontro dedicato alle pratiche agricole e alla biodiversità alpina. Attraverso gli interventi di Thierry Lettry e Laura Podetti di Fleurs de Bosses e di Gaia Valentina Dall’Ara de Le Bacche di Gaia, il pubblico potrà approfondire la coltivazione di erbe alpine e piante officinali e i processi di trasformazione delle materie prime in prodotti naturali e cosmetici.

Gressoney-Saint-Jean
Nel fine settimana conclusivo, sabato 11 luglio alle ore 17 appuntamento a Gressoney-Saint-Jean presso l’Azienda agricola biologica Paysage à manger con Federico Rial, per un incontro dedicato alle coltivazioni di alta quota, alle antiche varietà di patate di montagna e alle pratiche agricole contemporanee che uniscono recupero della tradizione e innovazione sostenibile.

Cogne
La rassegna si concluderà domenica 12 luglio alle ore 15 a Cogne, nella frazione di Epinel presso l’Azienda agricola biologica Plan de la Tour, con una passeggiata tra gli orti del villaggio guidata da Cristina Faoro naturopata, esperta di erbe selvatiche ed officinali e titolare dell’Azienda agricola La Sauvagette, dedicata alla biodiversità diffusa, alle specie alpine e al rapporto tra paesaggio, comunità e coltivazione.

Per informazioni e prenotazioni
Tutti gli appuntamenti sono gratuiti. La prenotazione è consigliata e può essere effettuata tramite il form dedicato. In caso di maltempo il programma potrà subire variazioni. Tutte le informazioni aggiornate sul programma sono disponibili sul sito dell’Associazione Altitudini oppure altitudiniaps@gmail.com.

Pubblicato / aggiornato
il 20/06/2026 alle 09:16
Categoria:
Cultura