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Aps: dopo le dimissioni di Fratini

Aps: dopo le dimissioni di Fratini (©comune.aosta.it) - Matteo Fratini

Mercoledì 17 giugno 2026, Matteo Fratini ha rassegnato le proprie dimissioni con effetto immediato dalla carica di presidente e di componente del Consiglio di Amministrazione di APS S.p.A. (Azienda Pubblici Servizi), società in house interamente partecipata dal Comune di Aosta.

Ha rivestito la carica dall’agosto del 2021. Le dimissioni, spiega una nota, sono motivate da ragioni personali e professionali.

La scadenza dei contratti di servizio è fissata per il fine 2027 e il COmune deve valutare le strategie di governance «più adeguate per le sfide future del modello in house».

La società resta operativa poiché le dimissioni del presidente non determinano la decadenza del Consiglio di Amministrazione: le funzioni vicarie e la rappresentanza della società sono provvisoriamente assunte dal vicepresidente Andrea Noro, garantendo la regolarità dei servizi pubblici erogati.

Saranno attivate le procedure per l’integrazione dell’Organo amministrativo e per la definizione del nuovo assetto di presidenza.

Il commento dei gruppi di minoranza nel Consiglio comunale di Aosta

Giovedì 18 giugno, i gruppi di minoranza nel Consiglio comunale di Aosta (Renaissance Valdôtaine, Fratelli d’Italia Vd’A, Lega Vallée d’Aoste e Gruppo Misto di minoranza) hanno espresso «forte sorpresa per le dimissioni con effetto immediato del presidente di APS Matteo Fratini, comunicate alla vigilia della sua convocazione davanti alla Commissione consiliare Controllo e Garanzia prevista per il 18 giugno.
Pur prendendo atto delle motivazioni ufficialmente addotte e nel rispetto delle scelte personali del presidente Fratini, riteniamo che il senso delle istituzioni avrebbe suggerito di partecipare all’audizione già programmata da tempo e rispondere alle numerose questioni che la Commissione intendeva approfondire.
L’audizione era stata richiesta nell’ambito delle attività di controllo straordinario previste dal Consiglio comunale e avrebbe rappresentato un’importante occasione di confronto su diversi temi riguardanti la società partecipata del Comune.
Restano infatti aperte numerose questioni che interessano direttamente cittadini e lavoratori: dalla situazione delle farmacie comunali, interessate proprio oggi da una giornata di sciopero, alle criticità dei servizi cimiteriali, fino alle problematiche manutentive che riguardano parcheggi e altre infrastrutture gestite dalla società. A ciò si aggiungono le osservazioni formulate dalla Corte dei Conti, nonché le questioni relative alla composizione del Cd’A e ad eventuali profili di porte girevoli da verificare. È ingiustificabile sottrarsi così ad una legittima azione ispettiva, il tempismo di queste dimissioni parlano da sole.
La scelta del presidente Fratini apre inevitabilmente una nuova fase per APS e rende ancora più necessario che il Consiglio comunale e la Commissione Controllo e Garanzia possano svolgere pienamente il proprio ruolo. I problemi emersi in questi mesi non scompaiono con le dimissioni del Presidente, meritano risposte puntuali da parte dell’Amministrazione comunale, del Sindaco e degli organi della società ancora in carica.
Chiediamo che venga garantita la massima trasparenza sulle ragioni che hanno portato alle dimissioni e sulle future scelte di governance della partecipata.
APS gestisce servizi essenziali per la città di Aosta. Proprio per questo è necessario che il confronto avvenga alla luce del sole, senza sottrarsi alle legittime richieste avanzate dagli organi consiliari nell’esercizio delle proprie funzioni di controllo
».

Aps in Commissione

Si è svolta nel pomeriggio i giovedì 25 giugno 2026, l’audizione in Quinta commissione consiliare del Comune di Aosta del presidente di APS S.p.A. Andrea Noro, accompagnato dal Dirigente Fabio Bressan. Il confronto è stato un’occasione utile per fare il punto sulla situazione dell’azienda, sull’andamento dei servizi gestiti e sulle prospettive in vista della scadenza dei contratti di servizio fissata alla fine del 2027.

Nel corso dell’audizione sono stati affrontati diversi temi, a partire dal personale e dai contratti di lavoro applicati nei vari settori. In risposta alle richieste di chiarimento formulate nel corso della commissione, è stato precisato che APS applica attualmente tre diversi contratti collettivi: Assofarm per i farmacisti, il contratto del terziario commercio e servizi per il personale non farmacista e il contratto dirigenti Federmanager per la dirigenza.

Sul tema del reclutamento del personale, con particolare riferimento ai servizi cimiteriali, è stato ricordato che APS è tenuta dal 2008 a procedere mediante selezioni a evidenza pubblica, sulla base di un regolamento interno che disciplina l’assunzione del personale e le progressioni di carriera. È stato inoltre chiarito che, laddove consentito dalla normativa, l’azienda si avvale anche del lavoro interinale per far fronte a esigenze di servizio.

Ampio spazio è stato dedicato alla situazione delle farmacie comunali, rispetto alle quali sono state richiamate alcune chiusure verificatesi nei primi mesi dell’anno. Nel corso dell’audizione è stato precisato che, al netto dello sciopero nazionale, nei primi sei mesi del 2026 sono state registrate due sole chiusure di sabato. È stato evidenziato come il settore farmaceutico stia risentendo di una difficoltà generalizzata nel reperimento di personale qualificato, in un contesto nel quale a livello nazionale il numero di farmacisti laureati è diminuito sensibilmente negli ultimi anni. Dal 2020 al 2025 il servizio farmacie ha infatti registrato un saldo negativo di personale pari a 8 unità, tra pensionamenti e dimissioni non ancora colmati.

Nel corso della commissione è stato ricordato che APS conta oggi 72 dipendenti, a fronte degli 82 presenti nel 2023, con una riduzione legata principalmente a pensionamenti e dimissioni. In questo quadro, è stato sottolineato come l’avvicinarsi della scadenza dei contratti di servizio renda più complessa l’attivazione di politiche di lungo periodo e, in particolare, la programmazione di nuove assunzioni a tempo indeterminato almeno fino alla definizione del nuovo assetto degli affidamenti.

Per quanto riguarda l’andamento economico, è stato evidenziato che APS si trova attualmente in una condizione di equilibrio, con il bilancio 2025 in utile e di prossima approvazione.Nel corso dell’audizione si è parlato anche del fattore Q, il meccanismo di calcolo introdotto per contenere l’aumento dei costi aziendali, in particolare delle spese correnti. Su questo punto è stato ribadito l’orientamento dell’Amministrazione comunale a rivederne il funzionamento, considerato che il contesto inflattivo degli ultimi anni ne ha alterato gli effetti. L’intenzione espressa è quella di ridefinire o eventualmente superare questo strumento, ancorando maggiormente gli eventuali premi a criteri di produttività e qualità del lavoro piuttosto che a fattori esterni e congiunturali.

Tra i servizi esaminati figurano anche la sosta, i parcheggi, i servizi cimiteriali, le affissioni e il forno crematorio. Per quanto riguarda la sosta, è stato segnalato un calo del numero degli accertatori e dell’intensità dei controlli: nel 2024 sono state emesse 7.888 sanzioni mentre nel 2025 il dato si attesta a 5.050, con una diminuzione attribuita anche all’invecchiamento delle risorse e a prescrizioni di inidoneità allo svolgimento di un’attività fisicamente impegnativa.

Sul fronte dei parcheggi è stato ricordato che alcune strutture presentano impianti ormai obsoleti, risalenti al 2005. L’Amministrazione ha confermato la volontà di procedere alla loro sostituzione non appena il nuovo quadro degli affidamenti consentirà di ammortizzare gli investimenti necessari, prevedendo anche una progressiva sostituzione dei parcometri attualmente funzionanti solo con moneta.

Per quanto riguarda il forno crematorio, è stato spiegato che APS si trova ancora in una fase di esercizio iniziale, con circa 60 giorni necessari per il setup dell’impianto, la calibratura dei dispositivi e il controllo dei macchinari. Attualmente sono cremate esclusivamente salme recenti e non ancora resti mortali, mentre è in corso la valutazione di una possibile esternalizzazione della fase di dezincatura preventiva dei loculi estumulati così da consentire la successiva cremazione senza la presenza dello zinco.

Nel corso dell’incontro è stato affrontato anche il tema del clima interno all’azienda. È stato riferito che il sindaco Raffaele Rocco ha incontrato i dipendenti per chiarire la strategia dell’Ente rispetto al ruolo e al futuro di APS. In quella sede è stato ribadito che non vi è alcuna intenzione di ridurre, limitare o svuotare il ruolo dell’azienda ma al contrario la volontà di rafforzarla attraverso nuovi contratti di servizio che la mettano nelle condizioni di sviluppare ulteriori servizi operativi per la città.

L’audizione ha così consentito di restituire un quadro articolato dello stato dell’azienda, mettendo in evidenza insieme agli elementi di criticità anche i percorsi già avviati per affrontarli, nella prospettiva di accompagnare APS verso una nuova fase di consolidamento e sviluppo.

Pubblicato / aggiornato il 26/06/2026 alle 15:45
Categoria: Politica e Amministrazione