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Assemblea del Consiglio permanente degli Enti locali del 24 luglio 2026

Assemblea del Consiglio permanente degli Enti locali del 24 luglio 2026 (©Laura Agostino per bobine.tv) - L'Assemblea del Consiglio permanente degli Ent locali del 24 luglio 2026

L’Assemblea del Consiglio permanente degli enti locali della Valle d’Aosta si è riunita venerdì 24 luglio 2026, alle ore 11.30, per discutere e deliberare su quattro punti all’ordine del giorno.

È stato espresso parere con osservazioni sul disegno di legge regionale n. 22 Terzo provvedimento di variazione al bilancio di previsione finanziario della Regione autonoma Valle d’Aosta per il triennio 2026/2028.
Il presidente Alex Micheletto ha spiegato che dalla Consulta non sono pervenute osservazioni ma ha evidenziato che, per quanto riguarda gli articoli con i finanziamenti a Enti specifici, analogamente a quanto già fatto in precedenti circostanze, sia espunta la necessità di espressione di parere da parte del Cpel.

Parere favorevole sulla proposta di deliberazione della Giunta regionale di Approvazione della quota per l’alimentazione del fondo distacchi sindacali (F.D.S.) relativa all’anno 2024.
Il presiche Micheletto ha spiegato che si tratta di una delibera tecnica, rispetto alla quale non vi sono osservazioni da proporre.

Parere favorevole anche in relazione alla proposta di deliberazione della Giunta regionale di adeguamento, a seguito della sentenza del Consiglio di Stato pronunciata in data 7 maggio 2026, della disciplina attuativa dell’articolo 21-bis della l.r.23/2010 di cui all’allegato C della DGR 1524/2023 concernente i criteri per la concessione di contributi a favordi persone con disabilità gravissima o affette da sclerosi laterale amiotrofica.
Il sindaco di Charvensod Ronny Borbey ha spiegato che la sentenza ha annullato in parte la delibera regionale. La sentenza ha rilevato la non conformità ai principi di uguaglianza sostanziale del criterio meramente cronologico di accesso ai contributiin caso di incapienza di budget. Si è considerato illegittima la presentazione di un certificato di invalidità. Con questa delibera sono stati introdotti i correttivi. Il criterio cronologico è stato sostituito con quello di importanza e chiarisce che la condizione è individuata sulla base di una certificazione e non di un’attestazione di Commissione di invalidità civile.

Parere favorevole sulla proposta di deliberazione della Giunta regionale di Approvazione, per l’anno 2026, di disposizioni sperimentali e interpretative volte a garantire una maggiore flessibilità procedurale in relazione all’attuazione delle misure di sostegno economico e promozione sociale previste dagli articoli 18, 19, 21bis e 22 della l.r. 23/2010.
Sempre il sindaco Borbey ha spiegato che la legge permette di erogare diverse misure di sostegno economico: assegni di cura a sostegno della domiciliarietà, contributti per la permanenza in strutture, contributi per disabilità gravissima e per la vita indipendente. Gli assistenti personali devono essere iscritti all’elenco unico regionale con obbligo di dichiarazione annuale sul mantenimento del possesso dei requisiti. Eventuali ritardi hanno portato a perdite economiche rilevanti anche in condizioni di regolarità sostanziale. La delibera approva la sperimentazione di una maggiore flessibilità: nel 2026, l’iscirzione tardiva non comporta la perdita del contributo se l’assistenza è effettivamente resa, se il rapporto di lavoro è regolare e la spesa è documentata e se il ritardo non è frutto di dolo. L’iscrizione resta condizione necessaria per la liquidazione, in assenza il contributo resta sospeso. In riferimento all’articolo sul pagamento delle rette in struttura, la tardiva presentazione della domanda di rinnovo annuale non comporta la perdita del contributo a condizione che la spesa sia stata sostenuta e sia documentata. La presentazione dell’Isee può essere fatta entro il 31 luglio per le situazioni di disabilità.

Infine, è stato approvato il documento di intenti del Consiglio permanente degli Enti Locali (CPEL) e del Consorzio dei Comuni della Valle d’Aosta compresi nel bacino imbrifero montano della Dora (BIM) per la promozione di un percorso volto alla valutazione della fattibilità di una Comunità Energetica Rinnovabile per gli Enti Locali della Valle d’Aosta.
La sindaco Wanda Chapellu ha fatto una cronistoria delle attività precedenti. Il tema è di difficile approccio e soggetto a una continua evoluzione normativa. Nel 2023 l’Assessorato regionale allo sviluppo economico ha istituito un gruppo di lavoro al quale il Cpel ha partcipato. Nel 2024, con la l.r. 15, si è cominciato a lavorare sul tema attraverso gli studi realizzati da Cva. Nel settembre 2024, la Regione ha approvato un avviso pubblico rivolto agli enti locali per finanziare gli studi di prefattibilità e attività preparatorie finalizzati alla costituzione delle Cer. La maggior parte delle Unité ha aderito e gli studi sono in fase di completamento (l’obbligo di costituzione scade il 31 agosto 2026). La conferenza dei presidenti si è riunita per ragionare sulle evidenze degli studi realizzati. È maturata una nuova riflessione frutto del percorso: si desidera verificare la possibilità di costituire un’unica Cer a favore di tutti gli Enti locali valdostani. È stato mandato al CdA del Celva di approfondire il ragionamento insieme al Consrozio Bim. Il ragionamento è stato condiviso. Questo nuovo scenario richiede ulteriori approfondimenti con uno studio di fattibilità tecnico complessivo, per capire se e come si possa addivenire al risultato auspicato. È stato condiviso con Bim un documento di intenti. È necessario ottenere dalla Regione una proroga rispetto alla scadenza del 31 agosto.
Mathieu Ferraris, per l’Unité vldigne, ha segnalato che il loro studio era già in fase avanzata e hanno pubblicato un bando per identificare una Cer alla quale iscriversi. Ha annunciato che intendono proseguire su entrambe le strade: entrare sin d’ora e poi eventualmente valutare se passare alla Cer attualmente in fase di studio. Infatti gli enti locali possono, in ogni monìmento, entrare in una Cer o uscirne.
La sindaco Chapellu ha evidenziato che vi è una complessità rilevante non tanto nella costituzione ma quanto nella gestione di una Cer e la governance è estremamente cimplessa, tale da dover essere gestita da una configurazione professionale. Si vuole capire se ci sono possibilità in questo senso senza impedire a chi vuole seguire altri percorsi di procedere.
Il sindaco di Valpelline Maurizio Lanivi ha suggerito di favorire e valorizzare il tessuto economico esistente più che non andare a creare una nuova Cer pubblica.
Il sindaco di Sarre Massimo Pelellin ha ricordato che i Comuni di Aymavilles, Avise e Sarre sono entrati nella Cer Sarriod promossa dal Comune di Saint-Pierre e già attiva. I cittadini sono stati informati dell’opportunità. Il sindaco di Saint-Pierre Andrea Barmaz ha specificato che la Cer conto attualmente una cinquantina di soci.
In sede di voto, si è astenuto il sindaco di Valpelline.

Pubblicato / aggiornato il 24/07/2026 alle 13:35
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Categoria: Politica e Amministrazione