Aosta, acqua da bollire in diverse zone della città: nuova contaminazione della rete
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Rubinetto con acqua che scorre
Per la seconda volta in poche settimane, alcune zone di Aosta sono interessate da un’ordinanza di bollitura dell’acqua potabile. Il provvedimento, firmato il 27 agosto 2026 dal sindaco Raffaele Rocco, è stato adottato dopo che i controlli hanno rilevato la presenza di Escherichia coli, enterococchi intestinali e batteri coliformi oltre i limiti di legge.
L’ordinanza riguarda:
- Pozzo Montfleury e vasca Pont d’Avisod: Regione Montfleury; via Piccolo San Bernardo, dal civico 24 al passaggio a livello; via Montmayeur; via G. de Chevrères;
- via delle Betulle, nel tratto compreso tra l’intersezione con via G. de Chevrères e via Petigat; Regione Brenlo; Regione Crou; Regione Chabloz; strada Arionda; via Parigi, nel tratto compreso tra l’incrocio con Regione La Riondaz e il confine con il Comune di Sarre;
- Rilancio Stazione Beauregard: corso Ivrea; via Brocherel; via Montagnayes; via Monte Emilius; via Viseran; Quartiere Dora; via Col du Mont; via Valli Valdostane;
- Vasca Tramail: Porossan-Tramail; Porossan-Cache; Porossan-Neyves; Porossan-Truchod; Porossan-Chiou; Porossan-La Chapelle; Porossan-Papet; Porossan-Arsin; Porossan-Movisod;
- Vasche Arpuilles, Entrebin, Bornyon e Talapé: l’intera frazione di Arpuilles; località Le Talapé; località Champailler; località Les Vignoles; Regione Le Saraillon; rue du Coutumier; Regione Bornyon; viale Gran San Bernardo; via dei Cappuccini; Regione Consolata; via delle Betulle, dal civico 1 al civico 48; via Parigi, dal civico 1 al civico 4; via Edelweiss; via Perceneige; via Gran Tournalin; rue du Petit Seminaire;
- Vasca Excenex e fontanile Ossan: frazione Excenex, comprese le località La Ravoire, Seyssinod e Ossan, e frazione Signayes;
- Strada Ponte Suaz-Officina comunale.
Nelle aree interessate l’acqua deve essere bollita prima di essere utilizzata per bere, preparare alimenti e bevande, lavare frutta e verdura da consumare crude, preparare ghiaccio, lavarsi i denti e preparare alimenti per neonati. Può invece essere utilizzata senza bollitura per l’igiene personale e gli altri usi non alimentari, evitando di ingerirla.
Le anomalie sono state rilevate nel pozzo di Montfleury, nei serbatoi di Pont d’Avisod, Tramail, Excenex, Arpuilles, Talapé e Bornyon e in alcuni punti della rete. Il gestore SEV ha modificato l’alimentazione di parte della rete, dove possibile, e sta procedendo con la disinfezione di condotte e serbatoi e con nuovi controlli.
Non è ancora possibile stabilire quando l’ordinanza sarà revocata: serviranno campionamenti consecutivi e la conferma del ripristino dei parametri di conformità.
Fratelli d’Italia: «Servono risposte sulle cause»
A poco più di un’ora dal comunicato del Comune è arrivata la presa di posizione di Fratelli d’Italia, che sottolinea come si tratti del secondo episodio nel giro di poche settimane e chiede chiarimenti sulle cause e sugli interventi effettuati dopo la precedente contaminazione.
Il gruppo chiede in particolare di sapere perché il problema si sia ripresentato, quali interventi siano stati effettuati, quali controlli siano stati eseguiti sulla rete e quando sarà ripristinata la piena potabilità. Viene inoltre sollecitata una risposta sulle eventuali forme di assistenza e ristoro per cittadini e attività economiche coinvolte.
«Governare una città significa garantire prima di tutto i servizi essenziali», sostiene Fratelli d’Italia, chiedendo al Comune «meno parole, meno polemiche e meno distrazioni» e più attenzione alla soluzione del problema.
L’aggiornamento a venerdì 28 agosto
Il Comune di Aosta, alle ore 17.30 di venerdì 28 agosto, segnala che dai controlli finora effettuati emerge una problematica esclusivamente microbiologica: nessuna delle analisi condotte sul territorio di Aosta ha evidenziato contaminazioni di natura chimica.
I primi esiti di laboratorio pervenuti nella giornata sono favorevoli, ma ancora parziali.
Nei punti della rete di distribuzione ai quali si riferiscono i campioni già refertati è stata riscontrata la conformità rispetto ai parametri Escherichia coli e batteri coliformi.
Gli esiti relativi agli enterococchi intestinali sono attesi per domani. Solo quando saranno disponibili anche questi risultati e sarà completato il quadro dei controlli potrà essere effettuata, insieme all’Azienda USL, una valutazione complessiva della situazione.
L’ordinanza di bollitura resta pertanto pienamente in vigore, senza variazioni delle zone interessate. L’acqua deve continuare a essere bollita prima di essere utilizzata per bere, preparare alimenti e bevande e per tutti gli altri usi alimentari indicati nel provvedimento.
Per contrastare le non conformità microbiologiche e rafforzare la disinfezione dell’acqua, SEV ha installato quattro cloratori presso le vasche di: Arpuilles; Bornyon, dove il dispositivo è in funzione dalla serata di ieri; Pont d’Avisod; Tramail.
Pubblicato / aggiornato
il 28/08/2026 alle 17:33
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