Le Notti d’Oro 2026
(©Aiace VdA) -
Per il quarto anno, l’associazione Aiace VdA porta in Valle d’Aosta la rassegna di cortometraggi Notti d’Oro. Nel primo weekend di ottobre, sarà possibile assistere gratuitamente alla proiezione di 16 corti premiati dalle più importanti accademie cinematografiche del mondo, tra cui l’Académie des César e l’Accademia del Cinema italiano – Premi David di Donatello, promotrici dell’iniziativa.
Le proiezioni si svolgeranno a Plus sabato 3 ottobre alle ore 18.00 e alle ore 21.00; domenica 4 ottobre alle ore 18.00. Le proiezioni sono in lingua originale, con sottotitoli in italiano. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con Plus e CSV Valle d’Aosta, e con il Patrocinio del Comune di Aosta. L’ingresso è libero e gratuito.
Il circuito delle Notti d’Oro è nato con l’obiettivo di riunire, ogni anno, i migliori cortometraggi premiati da oltre 30 Accademie di Cinema all’interno della propria produzione nazionale. Il programma attraversa diverse capitali e città di tutto il mondo, ospitato da diverse Accademie. In Italia, è portato in varie città dall’Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello.
Progamma
Sabato 3 ottobre, ore 18
Si apre con Deux personnes échangeant de la salive (Stati Uniti, regia di Natalie Musteata e Alexandre Singh), premio Oscar 2026 come miglior cortometraggio in live-action: in una società in cui baciarsi è punibile con la morte e gli acquisti si pagano ricevendo schiaffi, Angine si abbandona allo shopping compulsivo e in un grande magazzino incontra una vivace commessa, con cui nasce un’attrazione proibita.
Segue I’m the Most Racist Person I Know (Australia, regia di Leela Varghese), premio Aacta 2026 come miglior cortometraggio: quando si ritrova inaspettatamente al suo primo appuntamento con un’altra donna di colore, Lali è costretta a confrontarsi con pregiudizi che aveva a lungo cercato di ignorare.
Mort d’un acteur (Francia, regia di Ambroise Rateau), premio César 2026 come miglior cortometraggio di fiction, racconta di media e social network che danno per morto Philippe Rebbot: primo problema, lui sta benissimo; secondo problema, la voce continua a diffondersi nonostante tutti i suoi tentativi di smentirla.
Chiude la serata Dancing Pigeons (Svezia, regia di Christoffer Nilsson), premio Guldbagge 2026 come miglior cortometraggio: la grande seduta spiritica di un medium viene interrotta da una spettatrice che si rifiuta di lasciarlo concludere lo spettacolo senza aver prima potuto parlare con il suo defunto ex marito.
Sabato 3 ottobre, ore 21
Si comincia con Percebes (Portogallo, regia di Alexandra Ramires e Laura Gonçalves), premio Sophia 2025 come miglior cortometraggio di animazione: con il mare e l’Algarve sullo sfondo, il film segue l’intero ciclo vitale del percebes, un mollusco tra i frutti di mare più pregiati e costosi, in un viaggio attraverso questa regione e le persone che la abitano.
Segue Land der Berge (Austria, regia di Olga Kosanović), premio Österreichischer Filmpreis 2025 come miglior cortometraggio: una truffa assicurativa e il pollice sinistro di Vladimir, padre single, sono al centro di un dramma silenzioso sui kafkiani ostacoli giuridici delle leggi austriache sull’immigrazione.
Qui part à la chasse (Svizzera, regia di Lea Favre), premio Swiss Film Award 2026 come miglior cortometraggio di laurea, racconta di Lea, alla ricerca di un soggetto per un documentario: quando crede di aver finalmente catturato la sua preda, i ruoli finiscono per invertirsi e la cacciatrice diventa preda.
Dog and Wolf (Repubblica Ceca, regia di Tereza Halamová), premio Český Lev 2026 come miglior cortometraggio, racconta di Rudo, spogliarellista venticinquenne che vive tra feste e notti insonni: mentre si muove nella caotica vita notturna, tra droghe e balli, i ricordi del suo ex Misha lo perseguitano, riportando alla luce promesse non mantenute e legami perduti.
Close Your Eyes Hind (Paesi Bassi, regia di Amir Zaza), premio Gouden Kalf 2025 come miglior cortometraggio, racconta di Hind Rajab, sei anni: quando i colpi dei carri armati uccidono la sua famiglia, la bambina rimane sola in un’auto distrutta, intrappolata e circondata dai carri armati, aggrappata alla speranza di essere salvata.
Chiude la serata Gilbert (Spagna, regia di Alex Salu, Arturo Lacal e Jordi Jiménez), premio Goya 2026 come miglior cortometraggio di animazione: Gilbert e Sullivan vivono su un piccolo arcipelago in mezzo all’oceano – Sullivan suona la tromba, Gilbert consegna pacchi con il suo barchino – ma un giorno Gilbert decide di tenersi un pacco destinato al suo vicino.
Domenica 4 ottobre, ore 18
Si apre con Lees Waxul (Senegal, regia di Yoro Mbaye), premio Amaa 2025 – premio Efere Ozako come miglior cortometraggio: nel suo villaggio, dove il pane scarseggia, l’ex pescatore Oussey trova stabilità vendendo pane raffermo, ma l’apertura del panificio della cognata crea una tensione che mette a rischio la sua attività e il suo ruolo nella famiglia.
Segue Sujip (Lituania, regia di Gintarė Parulytė), premio Sidabrinė Gervė 2025 come miglior cortometraggio: nel suo primo giorno in un centro di assistenza telefonica per aspiranti suicidi, Aleksandra riceve la chiamata di un uomo che vuole togliersi la vita, e una conversazione difficile si trasforma in uno scambio commovente che cambierà entrambi.
Blueberry Summer (Ucraina, regia di Masha Kondakova), premio Golden Dziga 2025 – premio Yu. A. Minzyanov come miglior corto di fiction, racconta di Ksyusha, che trascorre l’estate raccogliendo mirtilli nella foresta di Kiev con la madre e la sorella per sostenere la famiglia: distratta dall’attesa del fidanzato Misha, si addentra con lui sempre più nella foresta, ignara del pericolo.
Hello Stranger (Canada, regia di Amélie Hardy), premio Canadian Screen Award 2025 come miglior cortometraggio documentario: in una lavanderia, Cooper racconta la propria transizione di genere, dall’infanzia in un villaggio di pescatori al difficile percorso medico, cercando di fare i conti con l’ultima traccia maschile nel suo corpo, la sua voce profonda.
A Menina e o Pote (Brasile, regia di Valentina Homem e Tati Bond), premio Grande Prêmio do Cinema Brasileiro 2025 come miglior cortometraggio di animazione: in un mondo distopico, una ragazza rompe un vaso che custodisce un segreto, aprendo portali verso un universo parallelo, dove intraprende una trasformazione che porterà alla creazione di un nuovo mondo.
Chiude la sessione Clodagh (Irlanda, regia di Portia A. Buckley), premio Ifta 2025 come miglior cortometraggio: la perpetua di un sacerdote scopre una giovane ballerina dal talento eccezionale, ma si trova di fronte a un dilemma morale quando deve decidere se prenderla sotto la propria ala protettrice.
La rassegna si inserisce all’interno del palinsesto delle iniziative nazionali del Dono Day, portato in Valle d’Aosta dal CSV Valle d’Aosta.
Pubblicato / aggiornato
il 25/09/2026 alle 09:51
Categoria:
Cultura