Approvato il progetto per la passerella fra Fénis e Nus
(©Comune di Fénis) -
Dopo un percorso tecnico-amministrativo iniziato nel 2019, il Consiglio comunale di Fénis, martedì 3 novembre, ha approvato il Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica per la nuova passerella ciclopedonale tra Fénis e Nus, che attraverserà la Dora Baltea e metterà in collegamento i due comuni con la stazione ferroviaria di Nus e la rete ciclabile.
L’intervento, del valore complessivo di 2,2 milioni di euro e interamente finanziato dalla Regione autonoma Valle d’Aosta, nasce dalla collaborazione tra le Amministrazioni comunali e regionali coinvolte e punta a modificare concretamente il modo di muoversi sul territorio, rendendo gli spostamenti a piedi e in bicicletta più sicuri e semplici, rendendoli una possibilità concreta soprattutto nella vita di tutti i giorni e per poter svolgere attività fisica. Una prospettiva che guarda in particolare alle giovani generazioni e che mette insieme sicurezza, sostenibilità e qualità della vita.
Uno fra gli effetti più immediati riguarderà la sicurezza di studenti, lavoratori e pendolari: la passerella permetterà di raggiungere direttamente la stazione ferroviaria di Nus e i centri abitati evitando tratti stradali molto trafficati e incroci potenzialmente pericolosi. Rendere più agevoli i percorsi casa-scuola e casa-lavoro a piedi o in bicicletta significa inoltre offrire un’alternativa concreta all’auto privata, contribuendo alla riduzione delle emissioni di CO₂ e alla promozione di stili di vita più sostenibili.
A questa dimensione quotidiana si aggiunge quella turistica e di valorizzazione del territorio. Il nuovo collegamento intercomunale unirà infatti lo snodo ferroviario di Nus al Castello di Fénis, uno dei siti monumentali più visitati della Valle d’Aosta, favorendo l’inserimento dell’area negli itinerari cicloturistici e recuperando al tempo stesso un passaggio storico tra le due sponde della Dora Baltea, già utilizzato nel secondo dopoguerra, restituendo continuità a un collegamento radicato nella memoria del territorio.
L’approvazione del PFTE arriva al termine di un lungo lavoro tecnico-amministrativo. Particolarmente complesso è stato il quadro dei pareri necessari, con studi idraulici sulla Dora Baltea e la necessità di risolvere le interferenze con la ferrovia, l’autostrada, l’oleodotto, il metanodotto e le linee elettriche ad alta tensione.


Pubblicato / aggiornato
il 05/11/2026 alle 14:45
Categoria:
Politica e Amministrazione