Conservatoire: accordo con l’Università delle Arti di Tirana
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Il Conservatoire de la Vallée d’Aoste
Il Conservatoire de la Vallée d’Aoste ha firmato un accordo quadro di cooperazione con l’Università delle Arti di Tirana (Universiteti i Arteve), in Albania. È il primo sodalizio internazionale dell’istituto valdostano con un ateneo straniero finalizzato ad attività congiunte, e va oltre il programma Erasmus+.
L’Università delle Arti è stata fondata nel 1966 come Istituto superiore d’arte, unendo il Conservatorio statale di Tirana, la Scuola di belle arti e la Scuola superiore di recitazione Aleksandër Moisiu. Nel 1990 è diventata università con il nome di Accademia delle Arti, cambiato nel 2011 nell’attuale denominazione. Oggi è l’unica istituzione pubblica di formazione superiore albanese in campo artistico.
Che cosa prevede l’accordo
L’intesa apre la strada alla mobilità di docenti, ricercatori, personale tecnico-amministrativo e studenti, a progetti di ricerca comuni e allo scambio di lavori scientifici e materiali didattici. Le due istituzioni potranno organizzare insieme seminari, conferenze, simposi e scuole estive, partecipare congiuntamente a progetti nazionali e internazionali con finalità artistiche e sostenersi a vicenda nell’allestimento di mostre, concorsi ed eventi destinati agli studenti. È previsto anche l’accesso reciproco a infrastrutture informatiche e attrezzature di ricerca, oltre alla partecipazione di esperti, docenti e studenti a programmi sull’assicurazione della qualità nell’istruzione superiore.
L’accordo, che non comporta obblighi finanziari diretti, ha una durata di cinque anni ed è rinnovabile: le singole attività saranno definite di volta in volta con protocolli specifici.
«Siamo davvero grati al Magnifico Rettore prof. Erald Bakalli e all’Università delle Arti di Tirana per aver preso in considerazione la nostra proposta di accordo, che sarà foriera di importanti iniziative didattiche per gli studenti e di scambio tra i docenti delle due istituzioni di formazione superiore. Altri protocolli d’intesa sono in dirittura d’arrivo: siamo in contatto con Paesi francofoni, in particolare con la Tunisia», spiega il direttore del Conservatoire, Claudio Montesano.
Soddisfazione per il traguardo raggiunto sul fronte dell’internazionalizzazione è stata espressa anche dal presidente del Conservatoire, Gianni Nuti.
Pubblicato / aggiornato
il 06/11/2026 alle 09:41
Categoria:
Cultura