Gauche autonomiste: le elezioni europee non devono essere una piccola conta locale
Dice di aver cercato, in quell’ambito, di approfondire i temi cardine della questione Europa e di aver dato un contributo finalizzato “a costruire un progetto di ampio respiro, per permettere ai cittadini valdostani di trovare una convergenza il più ampia possibile fra tutte le forze civiche, culturali e politiche della sinistra, del centrosinistra e dell’autonomismo, al fine di rappresentare in modo significativo le nostre aspirazioni federaliste, autonomiste, ambientaliste, progressiste, egualitarie, cogliendo anchel’opportunità di eleggere un parlamentare europeo valdostano“.
Gauche valdôtaine pensa infatti che “occorra unire le forze per contrastare le pericolose nuove forme di sovranismo totalitario, che mettono in discussione i diritti fondamentalidelle democrazie occidentali. Per fare questo abbiamo provato ad anteporre la visione di uno scenario europeo alle esigenze di ricondurre le elezioni europee a una piccola conta locale cui paiono interessati alcuni esponenti politici valdostani, preoccupati più da scenari di future elezioni comunali o del confuso ed emergenziale assetto del Consiglio regionale“.
I portavoce (Gianni Champion e Raimondo Donzel) sostengono che “Abbiamo bisogno di un’Europa più unita ma al tempo stesso più autenticamente federalista e regionalista e non di un’Europa disgregata dai sovranismi di Stati centralizzati, che sacrifica spesso ai macrointeressi metropolitani quelli delle zone periferiche e di montagna come la Valle d’Aosta. Lo sviluppo deve essere conseguenza di scelte a sostegno dell’ambiente, con una nuova visione dell’ambiente, non ridotto al dualismo città/cemento e natura/disantropizzata. I diritti dell’uomo devono tornare a guidare ogni azione ed essere di nuovo declinati anche in diritti del lavoro, dando a tutti la possibilità di concorrere alla vita della comunità. Va valorizzato anche in sede europea il ruolo di una piccola Regione autonoma nel sostenere una dimensione federalista, che riconosce all’auto governo dei territori un valore aggiunto nella dimensione dello sviluppo sostenibile“.
L’ambizione di Gauche valdôtaine era di trovare “una candidatura di sinistra, centrosinistra, autonomista, condivisa al di là degli schieramenti europei o delle aggregazioni italiane, per non dire di alcuni movimenti ad personam di chez nous. Questo obiettivo, con il raggruppamento Autonomie per l’Europa,apparentato al PD-SiamoEuropei-PSE, è stato parzialmente raggiunto“.
Tuttavia non lo considera che un primo passo, poiché “la strada da percorrere per battere la destra sovranista e populista è un’aggregazione di forze politiche e civiche che superi le logiche delle sigle di partito o di piccolo movimento, dando priorità ai contenuti condivisi“.
Pubblicato / aggiornato
il 21/04/2019 alle 12:00
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Categoria:
Politica e Amministrazione