I lavori del Consiglio Valle di giovedì 18 aprile
Le problematiche riguardanti la realizzazione della nuova sede universitaria sono state al centro di un’interpellanza illustrata dal gruppo Lega Vallée d’Aoste. In particolare, il Consigliere Stefano Aggravi ha voluto sapere quale sia lo stato del cantiere e gli intendimenti del nuovo Governo in relazione alle criticità riscontrate in sede realizzativa ed alla dotazione finanziaria funzionale al progetto.
L’Assessore alle opere pubbliche, premesso che l’obiettivo più pressante è quello di concludere i lavori del cantiere oggi ancora aperto, anche in un’ottica di riqualificazione urbanistica della città, ha risposto che al momento lo stato di avanzamento del cantiere è di circa il 62% in termini di spesa sostenuta, che l’ultimo stato di avanzamento lavori stima di 20 milioni 600 mila euro netti (l’importo a base d’asta era di circa 34 milioni e le opere sono state aggiudicate per 30 milioni). Stefano Borrello ha riferito che, a seguito della perizia di variante, l’importo contrattuale aumenta a 32 milioni euro complessivi.
Riportando informazioni fornite dalla NUV, Stefano Borrello ha detto che sono state completate tutte le opere di demolizione e scavo, sono terminate le opere in calcestruzzo, la facciata est è pressoché completata, sono in fase di produzione le centine metalliche della facciata ovest; gli impianti risultano completati al 40%, l’area verde a nord è in gran parte realizzata, i parcheggi sono sostanzialmente ultimati, tranne gli aspetti di dettaglio.
Passando alle tempistiche, l’Assessore alle opere pubbliche ha ricordato che i lavori sono stati consegnati il 7 novembre 2014, prevedendone la fine per il 6 giugno 2018; ad oggi, sono stati prorogati al 18 giugno 2019: una data che non potrà essere rispettata, tanto che è già stata richiesta un’ulteriore proroga. Stefano Borrello ha aggiunto che, al momento, si è in attesa di una nuova perizia di variante per la realizzazione della facciata ovest, della quale ad oggi non si conoscono i dettagli tecnici e finanziari; la perizia, che deve essere ancora approvata dalla NUV in quanto società di scopo e unica committente, prevede la concessione di una proroga di almeno 12 mesi.
Per quanto attiene gli intendimenti dell’Amministrazione regionale, Borrello ha specificato che è necessario poter conoscere nel dettaglio questa perizia di variante, sia per sapere un’eventuale maggiore dotazione finanziaria e le problematiche che dalla stessa possono emergere. L’Assessore ha sottolineato che le valutazioni di merito e la legittimità degli atti attengono esclusivamente alla sfera decisionale di NUV, restando in capo alla Regione la sola autorizzazione all’utilizzo delle somme a disposizione.
L’Assessore alle opere pubbliche ha comunicato che al momento è in corso di esame da parte del responsabile unico del procedimento la bozza di relazione di perizia; quando si avrà a disposizione questo documento fondamentale, i tecnici dell’Assessorato, con il supporto dell’Avvocatura regionale, procederanno al suo attento esame, per le conseguenti determinazioni che l’Amministrazione assumerà, fatta salva la diposizione economica che però oggi non è possibile conoscere.
Stefano Borrello ha concluso ribadendo che l’elemento importante è capire il campo di manovra per l’autorizzazione alla perizia di variante e concentrarsi sul completamento di questo lotto; solo successivamente, si deciderà collegialmente sul futuro del polo.
Il Consigliere Aggravi, nella replica, evidenziato che questo cantiere rappresenta un biglietto da visita per la città oltre che una cerniera tra il centro storico e la periferia, ha concordato sull’opportunità di completare il primo lotto. Aggravi ha quindi proposto un’audizione in seconda e terza Commissione della governance di NUV, in quanto cuore pulsante del progetto, per essere aggiornati sullo stato dell’arte e porre le basi per programmare il futuro di un progetto per cui ha auspicato la concretizzazione.
La variazione di Bilancio
Poi il Consiglio Valle ha iniziato la trattazione dei disegni di legge che contengono il primo provvedimento di variazione al bilancio di previsione finanziario della Regione per il triennio 2019-2021 e le sue disposizioni collegate.
La variazione di bilancio prevede una manovra complessiva di 32,9 milioni di euro sul 2019, di cui 22,9 milioni di maggiori entrate e 10 di riduzioni di spese; 13,5 milioni sul 2020 e 23,5 milioni sul 2021.
Come illustrato dal relatore del provvedimento, il Presidente della seconda Commissione, per quanto riguarda le entrate, gli incrementi derivanti dall’accordo del 16 novembre 2018 con il Ministero dell’economia sono di 10 milioni nel 2019 e 2020 e di 20 milioni annui dal 2021 al 2025. Il disegno di legge dispone, inoltre, un incremento delle entrate extratributarie pari complessivamente a 12,9 milioni per il 2019 e a 3,5 milioni annui a decorrere dal 2020.
Le maggiori entrate, come spiegato dal Presidente Pierluigi Marquis (SA), le maggiori entrate per i canoni di concessione di grandi derivazione d’acqua sono di 3 milioni di euro annui; il maggior introito per l’introduzione del canone concessorio per lo sfruttamento del complesso funiviario Sky Way è stimato in 3 milioni nel 2019 e 500 mila euro dal 2020; infine, le maggiori entrate a titolo di rimborso dall0 Stato per le spese sostenute dalla Regione sul Fondo per gli investimenti e l’occupazione ammontano a 6,9 milioni di euro per il 2019. Marquis ha poi sottolineato l’azione con la quale ci si prefigge di alleggerire il peso dell’imposizione tributaria che grava sulle imprese e sul lavoro tenuto conto dell’attuale situazione di stallo per l’economia.
Le nuove risorse, ha detto il Presidente della seconda Commissione, sono destinate interamente per finanziare spese di investimento. Nel 2019 sono stanziati 26,3 milioni di euro per spese in conto capitale, 3,1 milioni per spese di incremento di attività finanziarie (Fondi di rotazione per imprese artigiane, industriali e attività professionali) e 3,5 milioni per spese correnti, mentre nel 2020 e 2021, tutte le risorse disponibili sono state destinate a spese di investimento.
Pierluigi Marquis ha poi dettagliato le missioni e i programmi del bilancio sui quali sono concentrati principalmente i finanziamenti nel triennio 2019-2021: tutela della salute 33,8 milioni di euro; sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell’ambiente 6,1 milioni; istruzione e diritto allo studio 5,5 milioni; politiche giovanili, sport e tempo libero 5,2 milioni; relazione con le autonomie locali 5 milioni; sviluppo economico e competitività 4 milioni nel 2019; agricoltura, politiche agroalimentari e pesca 2,6 milioni nel 2019.
Il Presidente Marquis ha poi presentato il nuovo testo predisposto dalla seconda Commissione sulle disposizioni collegate alla variazione di bilancio.
Fra le disposizioni previste, come riportato da Marquis, l’obbligo a carico dei concessionari di derivazioni d’acqua pubblica per uso idroelettrico, industriale e per scambio termico, a decorrere dal 1° gennaio 2020, di corrispondere una somma annua aggiuntiva al canone di concessione di importo pari al 2% del canone, da versare direttamente al Consorzio regionale pesca, al fine di adeguarsi al principio di derivazione europea del “chi inquina paga”; l’ampliamento degli scopi della Fondazione professionale turistica prevedendo in particolare che essa possa svolgere attività di ricerca; la valorizzazione delle produzioni artigianali tipiche e tradizionali che rischiano di scomparire ammettendo a finanziamento anche le attività di vendita di tali manufatti; la gestione più efficace delle risorse disponibili sui fondi di rotazione istituiti presso Finaosta Spa nell’ambito degli interventi regionali a sostegno delle attività turistico-ricettive e commerciali; la proroga dal 30 aprile al 31 maggio 2019 del termine per l’adesione, da parte del Comune di Aosta e delle Unités des Communes valdôtaines, alla sperimentazione dei voucher da erogare alle famiglie i cui figli risultino iscritti ai nidi di infanzia; la modifica alle disposizioni in materia di riordino fondiario al fine di superare le criticità applicative per la concreta realizzazione dei riordini; l’introduzione della possibilità che a indire bandi concorso per l’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica possano essere, oltre al Comune territorialmente competente, il Comune capofila per ambiti sovracomunali o l’ARER per l’ambito regionale.
Nell’ambito della discussione generale, sono stati affrontati anche tre ordini del giorno depositati in Aula. Due sono stati approvati.
Il primo ordine del giorno è stato approvato con 18 voti a favore (Lega VdA, Mouv’, M5S, RC-AC, ADU-VdA e Consigliere Restano) e 17 contrari (AV, UV, SA, GM); il testo, presentato dai gruppi Lega VdA e Mouv’ e illustrato dal Consigliere Roberto Cognetta (Mouv’), chiede al Governo regionale di dare indicazioni a Finaosta Spa affinché non rinnovi il mandato agli attuali componenti del Consiglio di amministrazione della Monterosa Spa. Il Presidente della Regione aveva annunciato il voto contrario perché a breve si valuterà la situazione tenendo conto di tutte le osservazioni formulate; per Antonio Fosson, non è questa l’occasione per assumere una decisione del genere.
Il secondo ordine del giorno, presentato dai gruppi AV, SA, Misto e UV, è stato approvato con 20 voti a favore e 14 astensioni. Illustrata dal Consigliere Alessandro Nogara (AV), l’iniziativa impegna la Giunta e l’Assessore a reperire, in fase di assestamento, i fondi necessari a sostenere gli investimenti sul territorio attraverso risorse da destinare ai consorzi di miglioramento fondiario. L’Assessore all’agricoltura, condivisa l’importanza dei consorzi, ha ricordato l’impegno di chiudere i 21 riordini e di aumentare le spese di gestione, Laurent Viérin ha quindi confermato l’intenzione di procedere nell’assestamento di bilancio ad un piano triennale dal 2020 per avere risorse da spendere.
È stato invece respinto, con 22 astensioni e 13 voti a favore, l’ordine del giorno, depositato da Lega VdA e Mouv’ e illustrato dal Consigliere Stefano Aggravi (Lega VdA), che intendeva impegnare la Giunta a presentare alla Commissione consiliare competente gli indirizzi dati alla società COUP Srl in merito alla conduzione della valutazione costi/benefici per la realizzazione del complesso unico ospedaliero al fine di capire le logiche sottese alla ripartizione delle risorse indicate nella variazione di bilancio e a dare corso quanto prima alle procedure di definizione del programma pluriennale e annuale di attività della Società. L’Assessore alla sanità ne aveva chiesto il ritiro perché l’iter è già stato avviato in base agli indirizzi fissati dalla legge, secondo cui la COUP deve elaborare una relazione, e ha confermato la propria disponibilità a presentare i risultati di questo documento in Commissione, presumibilmente a fine luglio.
Nel corso del dibattito, il Consigliere Stefano Aggravi (Lega VdA) si è soffermato sulle maggiori entrate per i canoni derivanti da concessioni di grande derivazione d’acqua, ricordando di aver presentato un emendamento in sede di approvazione del bilancio a fine dello scorso esercizio per innalzare i canoni per il ripristino del bon de chauffage; a questo proposito, Aggravi ha rilevato che oggi invece questo innalzamento finisce nel calderone, non è prevista una destinazione precisa. Riguardo al canone che viene applicato alla società Skyway, il Consigliere ha riferito di aver cercato, senza successo, di comprendere la ratio su cui si basano queste cifre e di essere perplesso sulla retroattività: a suo avviso, è un segnale inopportuno. Il Consigliere ha infine affermato di non condividere l’atteggiamento di cambiare le carte in corso d’opera per fare cassa, anche perché Skyway è una società in cui si è molto investito e necessita di altri investimenti, mentre si è detto favorevole ad altri aspetti del disegno di legge, ad esempio la realizzazione della scuola di Pont-Saint-Martin.
Il Vicecapogruppo del Movimento 5 Stelle ha espresso perplessità per l’utilizzo del principio “chi inquina paga” per giustificare un sostegno economico al Consorzio pesca. Per Luigi Vesan, si tratta di una marchetta elettorale ai pescatori per un’attività del tutto lecita ma solo hobbistica, che ha ben poco a che fare con la tutela ambientale. Vesan ha anche parlato del prelievo attuato nelle scorse Legislature a carico dei sovra canoni idrici che avrebbero dovuto essere destinati agli Enti locali ed essere espressamente utilizzati a tutela dei servizi idrici integrati; invece sono stati utilizzati dall’Amministrazione regionale per una nuova generosa elargizione fatta, come al solito, con i soldi degli altri.
Il Consigliere Elso Gerandin (Mouv’) ha dichiarato che la variazione di bilancio rispetta i termini della gestione pubblica e dà la possibilità alla maggioranza di avere risorse certe da mettere in gioco. A questo proposito, Gerandin ha tenuto a sottolineare che si è partiti da una finanziaria che aveva basi certe e risorse certe: la precedente maggioranza ha quindi lasciato in eredità qualcosa di concreto per questa variazione, che peraltro avrebbe potuto approdare in Aula ancora prima di oggi. E questo, per Gerandin, va detto senza polemica, perché si tratta di una presa d’atto. Il Consigliere ha quindi sottolineato che si riconoscono circa 80 milioni di euro di saldi di mobilità sanitaria passiva interregionale, che però non rappresentano una novità e si è detto preoccupato perché evidentemente c’è qualcosa che non funziona all’interno dell’Amministrazione regionale, e occorre fare un momento di riflessione. Gerandin ha accolto favorevolmente la destinazione di risorse ad alcuni ambiti, come l’agricoltura, che necessitano di una boccata d’ossigeno. Tuttavia, ha anche rilevato che altri settori in difficoltà non sono stati presi in considerazione e ha auspicato che possano essere oggetto di valutazione in un eventuale assestamento, riferendosi in particolare agli impianti a fune e ai fondi di rotazione.
Il Consigliere del gruppo Misto Claudio Restano ha incentrato il suo intervento sull’ordine del giorno riguardante la Monterosa Spa: a questa provocazione politica, ha detto il Consigliere, rispondo in maniera tecnica seguendo principi che ritengo di correttezza e coerenza riguardo al mio percorso all’interno del Consiglio regionale oltre che di rispetto delle norme e di altri atti approvati in Aula per la salvaguardia delle piccole stazioni, ma anche della giustizia e della legalità. Richiamando il suo intervento del 7 marzo in Consiglio sul tema della petizione popolare per il mantenimento dell’impianto di Antagnod, Restano ha evidenziato quanto emerso da sopralluoghi da lui eseguiti sulle piste da sci portando esempi concreti riguardanti la scarsa attenzione rivolta ad alcune piste. Avendo verificato la situazione sul campo e pensando che alcune scelte del management abbiano inciso sui risultati finanziari attuali e futuri, il Consigliere ha confermato la sua valutazione critica rispetto al management della Monterosa. Restano ha quindi sostenuto che il suo agire è votato alla coerenza e alla correttezza rispetto a quanto normato dal Consiglio quando ha deciso di accorpare la gestione delle stazioni sciistiche al fine di valorizzare quelle piccole: secondo Restano, invece, la governance della Società non è andata in questa direzione. Ecco perché il Consigliere Restano non giudica positivamente l’operato dell’attuale governance, anche se ha riportato il bilancio in positivo. Sul tema della legalità e della giustizia, per il Consigliere ci sono state sentenze di condanna rispetto alla gestione della Monterosa: quest’agire è indicativo di un modo di comportarsi, che non è corretto nei confronti di una popolazione di montagna, che ha investito in attività turistiche e commerciali per vivere su quel territorio. Ha anche ricordato un parere legale riferito a delle assunzioni stabili che a suo dire si deve rispettare. Oggi, queste motivazioni portano il Consigliere Restano a votare a favore dell’ordine del giorno che chiede di non rinnovare l’attuale Consiglio di amministrazione: non si tratta di un giudizio politico sulla maggioranza, ha concluso, ma del rispetto di un suo percorso e di una coerenza che ha sempre portato avanti e senza pregiudizi nei confronti delle persone. Ha infine evidenziato che la maggioranza a breve si riunirà per determinazioni in merito alla questione ed è certo che il confronto sarà serio, concreto e produttivo.
Il Vicecapogruppo di Alliance Valdôtaine ha riferito che il Consorzio regionale pesca necessita di finanziamenti per potenziare i lavori di ricerca e soprattutto per la salvaguardia e il recupero di quelle specie autoctone in via di estinzione e che si cerca di reintrodurre in quei torrenti ad alto valore naturalistico. Alessandro Nogara ha sottolineato che si tratta di attività molto utili per la tutela ambientale e, più in generale, ha auspicato una maggiore collaborazione per far fronte a problematiche di cui tutti si è a conoscenza.
Il Capogruppo di Mouv’ intervenendo sulla società Monterosa ha ribadito che non si vuole mettere alla gogna nessuno, ma emerge un sistema Monterosa che non funziona. Per Stefano Ferrero vi sono problematiche relative alla legalità nelle assunzioni e negli affidamenti di servizi. Ha poi sostenuto che il bilancio è in attivo perché la Regione ha cacciato un sacco di soldi. Secondo Ferrero, il sistema va riformato, innanzitutto smettendo di designare politici alla guida delle società partecipate: i Sindaci facciano i Sindaci e i politici facciano i politici, ha detto il Capogruppo del Mouv’, per evitare di creare dei buchi nelle società partecipate. Secondo Ferrero occorre fare un passo indietro e guardare a risorse manageriali per una gestione diversa: è una questione non solo di opportunità ma di legalità, perché si vogliono evitare gli stessi problemi a livello contabile e giudiziario che si sono manifestati in altri ambiti. Si è detto stufo che la Valle d’Aosta vada sempre sui giornali nazionali per questioni che possono essere tranquillamente evitate con una politica un po’ più avveduta: la Valle d’Aosta, ha concluso, si merita di più.
Il Consigliere Alberto Bertin (RC-AC) ha evidenziato come i due disegni di legge siano strettamente legati al bilancio del dicembre 2018, nato in un momento particolare, tanto da essere il frutto di ben due maggioranze. Per Bertin, la parte più significativa della variazione riguarda il recepimento dell’accordo tra Stato e Regione, con la rinuncia da parte di quest’ultima di tutti i contenziosi. Peraltro, il Capogruppo di RC-AC ha definito la variazione non particolarmente significativa, in quanto si limita a tamponare alcune delle tante situazioni d’emergenza senza fornire una visione e un indirizzo generale di intervento. Giudizio negativo anche sulla riduzione a pioggia dell’Irap, senza criteri qualitativi e per questo estremamente debole. Bertin ha aggiunto che la norma di attuazione sulla manovrabilità fiscale prevede molte più possibilità, invece questo è un intervento minimo e criticabile, perché è evidente che non si sa dove si voglia andare. Ha infine rilevato una lacuna a suo avviso molto grave sugli aspetti della green economy, sulla transizione energetica e sui servizi alla persona.
L’Assessore alle finanze ha replicato affermando che la variazione voleva dare risposte ai valdostani, compatibilmente con le risorse limitate, all’insegna della serietà, nel rispetto degli impegni assunti col DEFR, a vantaggio del lavoro e del territorio, in tutte le sue declinazioni. espresso dispiacere che tutto questo lavoro venga messo in discussione da questioni formali e aspetti che esulano da tutti i tentativi di migliorare, di venire incontro ai cittadini. Per Renzo Testolin, la diminuzione della pressione fiscale dimostra attenzione alle aziende, che garantiscono il tessuto lavorativo; in questo senso, l’Assessore ha sottolineato che si è voluto creare strumenti facilmente utilizzabili per trarre benefici senza problemi amministrativi che ne compromettano la validità; in effetti, questa agevolazione ha un’applicazione semplice e sicura, non sarà mai messa in discussione e non andrà sul de minimis. Testolin ha quindi evidenziato il rispetto per gli Enti locali, con la destinazione di risorse atte agli investimenti; tutte misure, queste, che non sono assistenziali, ma sono iniziative per venire incontro alle esigenze del territorio. Ha quindi parlato degli interventi sulla sanità, dell’attenzione all’agricoltura, al lavoro, con riferimento alle artigiane e industriali nonché ai liberi professionisti. Per l’Assessore alle finanze sono state compiute scelte opportune e propedeutiche a creare i presupposti al rilancio ad esempio degli impianti di risalita e al potenziamento turistico, con l’inserimento della nostra regione nel circuito dei musei piemontesi e lombardi. Renzo Testolin ha concluso ribadendo soddisfazione per questa variazione, che destina il 90% delle risorse ad investimenti che si tradurranno in sicuri risultati sul territorio.
Il Consigliere del Mouv’ Roberto Cognetta si è soffermato sulla Skyway, evidenziando che si tolgono 3 milioni di euro ad una Società e non si sa in virtù di cosa, visto che i vertici di Finaosta in Commissione hanno detto che stanno ancora studiando la questione. Il Consigliere ha poi chiesto se sia legittimo accantonare dei fondi senza il supporto di una legge. Ha quindi annunciato il voto di astensione perché ritiene che gran parte del lavoro su questa variazione al bilancio sia frutto del Governo precedente tranne alcune questioni assurde come Skyway o finanziamenti a leggi che non esistono.
Il Consigliere dell’UV Augusto Rollandin ha fatto due precisazioni: la prima sul pagamento della mobilità sanitaria passiva che prevedeva che ci fosse un accordo tra le Regioni a Statuto speciale per la ripartizione di una somma a disposizione e che non è mai stato raggiunto; la seconda sul fattore SIOPE, che è stato devastante perché la Regione aveva una quota di partecipazione al risanamento della finanza pubblica che era esagerata rispetto alle potenzialità della Valle e quindi si era trovata una compensazione per non mortificarla. Sugli accordi con lo Stato, Rollandin ha evidenziato che la Regione ha ottenuto il pareggio di bilancio un anno prima, il che ha permesso di utilizzare i fondi a disposizione che prima non si potevano usare. Grazie al pareggio di bilancio e ai fondi ottenuti (500 milioni di euro), ha concluso il Consigliere, si sono potuti raggiungere obiettivi importanti.
Il Consiglio Valle ha approvato i due disegni di legge che contengono il primo provvedimento di variazione al bilancio di previsione finanziario della Regione per il triennio 2019-2021 e le sue disposizioni collegate con 18 voti a favore (AV, UV, SA, GM) e 17 astensioni (Lega VdA, Mouv’, M5S, RC-AC, ADU-VdA).
Il Presidente della Regione, in sede di dichiarazione di voto, ha preso la parola per ringraziare per il lavoro svolto e ha osservato che non si poteva fare tutto, ma un’indicazione è stata data in molti settori. Antonio Fosson ha detto che si sta lavorando per il futuro, con una progettualità di ampio respiro. Inoltre, nelle disposizioni collegate sono state inserite modifiche che riorganizzano in modo coerente gli interventi. Questa variazione non risponde a tutte le gravi criticità della Regione, ha concluso il Presidente, ma ci proveremo, con l’auspicio di avere maggiori risorse.
Il Consiglio ha altresì preso atto di cinque relazioni della Sezione regionale di controllo della Corte dei conti per la Valle d’Aosta inerenti a: rendiconto generale e bilancio consolidato della Regione per l’esercizio finanziario 2017; tipologia delle coperture finanziarie adottate nelle leggi regionali approvate dal 1° gennaio 2017 al 25 giugno 2018 e tecniche di quantificazione degli oneri; gestione dei cofinanziamenti regionali per interventi sostenuti con fondi comunitari; controllo sulla legittimità della gestione della Società di Servizi Valle d’Aosta Spa per il periodo 2013-2017, con specifico riferimento ai contratti di servizio stipulati con la Regione; gestione del Servizio sanitario della Regione, esercizio 2017.
Il Consiglio si riunirà nuovamente da martedì 7 a giovedì 9 maggio 2019.
Pubblicato / aggiornato
il 18/04/2019 alle 12:00
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Categoria:
Politica e Amministrazione