Jacquin condannato per appropriazione indebita
Il giudice monocratico Marco Tornatore ha condannato Federico Jacquin a un anno e quattro mesi di reclusione (con sospensione condizionale), a 200 euro di sanzione pecuniaria, al pagamento delle spese processuali e al pagamento di 3.420 euro a favore della parte civile (Confindustria Edili) per le spese legali sostenute. Condannato anche al risarcimento di 910.838,15 euro a Confidustria edili. La cifra è frutto del calcolo di rivalutazione rispetto agli 810mila euro circa di appropriazione contestatigli nel 2017, quando ha concluso i suoi 24 anni ininterrotti di presidenza. Gli sono state concesse le attenuanti previste dalla richiesta del rito abbreviato.
L’accusa è stata sostenuta dal vice procuratore onorario Cinzia Virota, che aveva chiesto una condanna a otto mesi di reclusione e 900 euro di multa, oltre alla restituzione della somma indebitamente sottratta.
Jacquin non era presente in aula e la difesa è stata sostenuta (in sostituzione del legale titolare, Oliviero Guichardaz) dall’avvocato Valeria Fadda. È stata ammessa l’appropriazione (cosa che peraltro era stata fatta sin dall’inizio della vicenda) ed è stata giustificata con la necessità di sostenere la propria azienda – a rischio di fallimento – e di mantenere la consorte.
Pubblicato / aggiornato
il 27/01/2021 alle 19:55
Categoria:
Cronaca