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Torgnon si scontra sul costo della Tari

Torgnon si scontra sul costo della Tari Il Municipio di Torgnon

Le accuse della minoranza
La minoranza del gruppo Torgnon nel cuore ha espresso forte preoccupazione e perplessità e voto contrario.
In particolare per quanto concerne la tassa sui rifiuti – spirgano Sophie Chatillard, Lorena Engaz, Cristina Machet e  Livio Perrin – il comune di Torgnon si è visto costretto ad aumentare le tariffe in maniera considerevole (in certi casi si parla di aumenti del 60% rispetto al passato) a causa di un aumento del costo del servizio, che, a norma di legge, ricade sui cittadini“.
Il costo del servizio, gestito dall’Unité Mont Cervin, ha avuto rispetto al 2018 una leggera deflessione in termini complessivi (circa 50.000 euro in meno) ma, per la collettività di Torgnon, smaltire i rifiuti costa circa 20.000 euro in più. La minoranza afferma che questo aumento dipende “dal fatto che la raccolta differenziata non è stata fatta con i giusti criteri e a oggi Torgnon (il paese dell’assessore regionale all’Ambiente) risulta ultimo nella graduatoria dei Comuni all’ombra del Cervino in termini di percentuale di differenziata. Problema ben noto da anni e per il quale l’Amministrazione di Torgnon, in questi anni, non ha fatto nulla. Né controlli, né adeguamenti normativi, né materiale divulgativo o riunioni di sensibilizzazione“. Quinsi, se i Valdostani ormai da tempo fanno i conti con la differenziata, i Torgnolein sembrano non metterla in atto. “I cittadini pagheranno di più – dice l’opposizione – e il sindaco si difende dicendo che l’Amministrazione chiederà un parere legale per impugnare l’appalto ma, intanto, in tariffa il contribuente si trova la stangata. Per evitare di gravare troppo sull’elettorato, a un anno dalle elezioni comunali, ecco il colpo di genio di questa Amministrazione: al posto di alzare le tariffe a tutti gli utenti, i consiglieri di maggioranza hanno proposto di aumentare il numero di occupanti per metro quadrato, con parametri che se non illegittimi  risultano privi di buon senso. Nella sostanza, per una seconda casa con superficie di 35 m quadrati, la tariffa  sarà determinata in base a un numero di occupanti presunto di quattro persone! Sei occupanti tra i 35 e i 70 e otto occupanti oltre i 70 metri.  In parole povere chi ha una seconda casa a Torgnon di 70 metri paga le immondizie come se vi abitassero in otto persone“.
La minoranza aggiunge: “Sulla questione in passato è intervenuto anche il Consiglio di Stato, con la sentenza 4223 del 6 settembre 2017, ritenendo illegittimo un Regolamento comunale che fissava tariffe più alte per le utenze domestiche dei non residenti. La tassa sui rifiuti è infatti finalizzata a consentire la copertura dei costi del servizio, non anche un’atipica forma di prelievo sul reddito o sul patrimonio. Da ciò ne consegue che i Comuni non possono determinare le tariffe in libertà, generando irragionevoli o immotivate disparità tra categorie di superfici tassabili potenzialmente omogenee, giustificandosi con argomenti estranei allo specifico contesto. In previsione a Torgnon quindi una valanga di ricorsi“.
Aumenti previsti anche in materia di sistema idrico integrato. Ciò che fa concludere ai consiglieri di minoranza: “se le famiglie di Torgnon devono fare i conti e essere oculate negli sprechi così non è per il Comune il quale, dati di bilancio alla mano, negli ultimi quattro anni ha alzato le spese correnti in maniera smisurata, privandosi di ogni possibilità di effettuare nuovi investimenti“. 

La risposta del sindaco
Replica il sindaco, Daniel Perrin: “Il bilancio pareggia su circa 3 milioni di euro, dei quali circa 2.270.000 sono le spese correnti, che presentano un lieve aumento dovuto essenzialmente agli aumenti dei servizi Tari e sportello unico (servizi gestiti dall’Unité). Circa 450.000 € sono le partite di giro, 122.000 euro è la quota dei mutui (accesi in passato per fare investimenti!!). Circa 260.000 € sono la quota di investimenti. Per quanto riguarda gli investimenti, l’Amministrazione si è data due priorità: il mantenimento e la cura del territorio (già ottimamente curato dalle aziende agricole presenti) e investire per mantenere viva l’offerta turistica durante tutto l’anno ( osa che abbiamo sempre cercato di fare al meglio delle nostre possibilità). Negli investimenti sono da segnalare, oltre a queste due priorità, un contributo di 6.500 € allo Sci club locale di fondo per l’acquisto di un pulmino (il fondo che è uno sport di cui andiamo fieri, che ha fatto la storia del nostro paese è che ci vede molto soddisfatti nel constatare un incremento di adesioni al suo interno) e 6.500 € per la pubblicazione di una guida al Musée del Petit Monde, redatta a suo tempo da un gruppo di volenterosi Torgnoleins guidati dalla maestra Alma Perrin: un lavoro unico e di valore“.
Venendo alla questione icremento delle tariffe, Perrin afferma: “nessun servizio o imposta gestita direttamente dal Comune ha subito incrementi; gli unici incrementi sono riconducibili alla Tari, servizio gestito dall’Unité, che ha sempre trovato il mio disappunto sulle scelte fatte, tanto che sono stato l’unico sindaco a essersi astenuto sul Bilancio, motivando questa scelta proprio in relazione al servizio rifiuti. Il nuovo appalto rifiuti e le scelte fatte dalla Giunta dell’Unité mi hanno sempre trovato in disaccordo (disaccordo sempre verbalizzato) perché penalizzavano la nostra comunità e, alla fine, vedendo che non ero comunque ascoltato, ho deciso di chiedere dei pareri di legittimità su quanto deciso, per tutelare i miei cittadini e la mia visione di gestione di questo servizio, che va nella direzione di offrire un buon servizio e di diminuire i costi ai cittadini“.
Per quanto riguarda l’aumento sulla tariffa idrica, Perrin aggiunge: “è da imputarsi unicamente a un relativo aumento del servizio di depurazione, sempre gestito dall’Unité (la nostra quota è rimasta inalterata)”.
Politicamente, Perrin si dice “deluso dall’atteggiamento della minoranza, che non propone mai niente  ma si limita a fare sempre e unicamente sterili polemiche. Le polemiche non servono, serve lavorare sodo per far crescere una comunità viva che sta facendo bene, che riesce a coniugare turismo agricoltura e mantenimento del territorio e che deve comunque cercare di fare il possibile per far sempre meglio“.

Pubblicato / aggiornato il 04/04/2019 alle 12:00
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Categoria: Politica e Amministrazione