Genitori separati: illegittime le nomine dei coordinatori RaVdA
La Giunta ha adottato la delibera il 22 marzo ma l’associazione ritiene necessario un riscontro di legittimità formale e contabile, anche alla luce della sent. 37/2015 della Corte Costituzionale.
”Tali nomine – scrive in una nota il presidente Ubaldo Valentini – non sono regolari perché la qualifica unica, come per legge, va conferita in modo stabile a seguito di una procedura concorsale e nella delibera non si specifica che i predetti dirigenti incaricati risultino legittimati ai fini dello sviluppo della carriera e della funzione in ragione dei concorsi per qualifica ricoperta e da ricoprire. Fra i nominati ci sono dirigenti che andranno in pensione fra qualche mese e tali promozioni, per legge, non sono ammesse proprio perché sarebbe un indebito premio a fine carriera per un maggior consistente trattamento di fine rapporto di lavoro (di svariate decine di migliaia di euro in più) e di un consistente incremento della pensione (raggiungendo, così, oltre diecimila euro al mese)”.
Aggiunge Valentini: “È un atto che comporta una elevata spesa pubblica (con ricadute anche negli anni futuri) regionale e nazionale a scapito dell’erogazione di servizi ai cittadini valdostani”.
In attesa del parere della Corte dei Conti, l’Associazione ritiene che l’esecutività della delibera dovrebbe essere momentaneamente sospesa ”per evitare, in caso di illegittimità, tutte le relative responsabilità che ne potrebbero derivare”.
Pubblicato / aggiornato
il 28/03/2019 alle 12:00
Visualizzato volte
Categoria:
Politica e Amministrazione